Il giardino incantato e i giochi dell’infanzia – 1945-1952 (2)
dicembre 19, 2025 in Racconti e poesie da Angelo Zorzi
Col tempo, alla nostra compagnia si aggregarono due altre ragazze: Adriana e Lisetta.
Adriana abitava in una “dependance” della villa e aveva qualche anno in più di Antonia; Lisetta era stata all’asilo con noi. Il padre di Adriana commerciava in tessuti e lei spesso portava a casa scampoli e pezze dai colori variegati; i genitori di Lisetta, invece, gestivano il bar “Centrale”, in piazza.
Si sa che le bambine amano giocare con le bambole, vestendole e cambiando loro continuamente d’abito. Leggi il resto di questa voce →















La guerra era finita e la vita stava riprendendo ovunque, sia nel mio paese sia nella mia casa.
Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
La parola Genocidio fu coniata dal giurista polacco ebreo
Chiude domenica 2 novembre 2025 all’ex Centrale idroelettrica di Barghe la mostra fotografica più sincera e allegorica che io abbia mai visto
L’uso di erba sintetica, recinzioni e siepi in plastica è una delle forme più subdole e sottovalutate di inquinamento ambientale. 

Il giardino, in molte culture e tradizioni, rappresenta un’oasi di pace, un luogo di armonia, ordine e bellezza. È l’espressione del dominio umano sulla natura selvaggia, un luogo dove la vita fiorisce in un ambiente controllato e curato. Ma cosa succede veramente in questo luogo che sembra idilliaco? Me lo chiedo in questa mia ultima
Dolce e chiara è la notte e senza vento,