Hobbes: la democrazia, il governo, la legge
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Thomas Hobbes
Mi dedico alla nostra storia, a quella greca e a quella latina (…) più di tutti apprezzai Tucidide. Egli mi dimostrò quanto sia inetta la democrazia e quanto un solo uomo sia più saggio di un’assemblea. Tradussi questo scrittore in modo che mostrasse agli inglesi di rifuggire i retori che si accingevano a consultare.
Machiavelli e Hobbes, l’uno uomo del Rinascimento, l’altro, vissuto un secolo dopo, nelle guerre civili del Seicento inglese, sono i fondatori della scienza politica moderna. Studiosi dell’antica Roma, e Hobbes anche della lingua e del mondo greco, vissuti nel mezzo di continue lotte politiche, abbandonarono il moralismo tradizionale per giudicare i fatti come realmente avvenivano e trarne leggi di valore universale. Leggi il resto di questa voce →

Fra la moltitudine di filosofi, uno sopra l’altro, che la scuola (con esiti modesti) mi ha imposto di studiare – da Talete agli esistenzialisti – pensavo e penso che tanti (non certo Socrate), occupandosi d’Etica, abbiano detto sciocchezze, a partire dal sommo
Essere uomo di corte e di Dio, cioè essere prudente. Meglio non esibire le proprie idee, “ricordare che le cose non succedono per ciò che sono, ma per ciò che sembrano”; lecito perpetrare “la vendetta, ma occorre trasformarla in un’impensata generosità”; “le persone che più tolleriamo sono quelle da cui si dipende perché ciò serve per imparare a vincersi”; “compatire l’infelice indica forse nobiltà d’animo, ma non sagacia”; “si lanciano delle idee, ma in modo di poter andare avanti o di ritirarsi. Così si saggiano i sentimenti e l’attento sa dove mettere i piedi”. “L’uomo attento, se vuole che tutti lo rispettino, eviti che si sondi il suo sapere così come il suo valore. Si conceda alla conoscenza, non alla comprensione, Non dia mai il destro a che qualcuno lo scopra completamente”.
Si proietta in questi giorni in città un pessimo film che gode di ottima stampa. È Morto Stalin, se ne fa un altro di Armando Iannucci. Il titolo è così tradotto dall’inglese The Death of Stalin.