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    da Paolo Merini

    Hobbes: la democrazia, il governo, la legge

    12:59 in Approfondimenti da Paolo Merini

    Thomas Hobbes

    Thomas Hobbes

    Mi dedico alla nostra storia, a quella greca e a quella latina (…) più di tutti apprezzai Tucidide. Egli mi dimostrò quanto sia inetta la democrazia e quanto un solo uomo sia più saggio di un’assemblea. Tradussi questo scrittore in modo che mostrasse agli inglesi di rifuggire i retori che si accingevano a consultare.

    Machiavelli e Hobbes, l’uno uomo del Rinascimento, l’altro, vissuto un secolo dopo, nelle guerre civili del Seicento inglese, sono i fondatori della scienza politica moderna. Studiosi dell’antica Roma, e Hobbes anche della lingua e del mondo greco, vissuti nel mezzo di continue lotte politiche, abbandonarono il moralismo tradizionale per giudicare i fatti come realmente avvenivano e trarne leggi di valore universale. Leggi il resto di questa voce →

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    da Paolo Merini

    Homo homini lupus, tutti contro tutti

    11:01 in Approfondimenti, Recensioni da Paolo Merini

    Copertina HobbesFra la moltitudine di filosofi, uno sopra l’altro, che la scuola (con esiti modesti) mi ha imposto di studiare – da Talete agli esistenzialisti – pensavo e penso che tanti (non certo Socrate), occupandosi d’Etica, abbiano detto sciocchezze, a partire dal sommo Aristotele e da coloro che per secoli a lui si sono rifatti. Primo esempio: l’uomo è un animale sociale (pensava ad Alessandro che uccide Clito, il suo migliore amico?), socializzare come obbligo o opinabile esperienza a danno dei misantropi? 

    Fatta la mia ovvia ignoranza, ero sempre contro Aristotele quando scrive: la virtù sta nel mezzo. È una medietà tra il cielo e la terra, tra il re e lo schiavo? 

    E lo schiavo? Per Aristotele è un oggetto animato, uno strumento. Questa è un po’ grossa, anche arretrando di 2400 anni.

    Invece l’uomo, mostra Hobbes, è homini lupus, tanto che solo un’autorità superiore può mantenere la pace sociale evitando una guerra di tutti contro tutti. Hobbes sa che la vita umana è una corsa, una competizione in cui il desiderio di potere e la ricerca della felicità si traducono in un incessante sforzo per superare gli altri e che l’emulazione ne è il motore.  Leggi il resto di questa voce →

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    da Mario Baldoli

    Non c’è difetto senza affetto e ogni vittoria è odiosa

    16:03 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

    Copertina dissimulazione1Essere uomo di corte e di Dio, cioè essere prudente. Meglio non esibire le proprie idee, “ricordare che le cose non succedono per ciò che sono, ma per ciò che sembrano”; lecito perpetrare “la vendetta, ma occorre trasformarla in un’impensata generosità”; “le persone che più tolleriamo sono quelle da cui si dipende perché ciò serve per imparare a vincersi”; “compatire l’infelice indica forse nobiltà d’animo, ma non sagacia”; “si lanciano delle idee, ma in modo di poter andare avanti o di ritirarsi. Così si saggiano i sentimenti e l’attento sa dove mettere i piedi”. “L’uomo attento, se vuole che tutti lo rispettino, eviti che si sondi il suo sapere così come il suo valore. Si conceda alla conoscenza, non alla comprensione, Non dia mai il destro a che qualcuno lo scopra completamente”.

    300 aforismi in un libretto tascabile scritto da un gesuita spagnolo, , pubblicato da Adelphi in una nuova edizione, tradotto da Giulia Poggi, commentato con acribia per duecento pagine da Marc Fumaroli, storico della letteratura, accademico francese, insegnante di “Retorica e società in Europa fra il XVI e il XVII secolo” al Collège de France. Leggi il resto di questa voce →

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    da Mario Baldoli

    Un superlodato pessimo film

    9:46 in Cinema, Recensioni da Mario Baldoli

    stalin-2Si proietta in questi giorni in città un pessimo film che gode di ottima stampa. È Morto Stalin, se ne fa un altro di Armando Iannucci. Il titolo è così tradotto dall’inglese The Death of Stalin.

    Il film racconta le ultime ore del dittatore e la lotta politica per la successione. Inevitabilmente richiama un grande film del 2004 La caduta. Gli ultimi giortni di Hitler.del tedesco Oliver Hirschbiegel. Il suicidio di Hitler nel bunker ha in sé la potenza di un dramma, mentre il film su Stalin è semplicemente un’opera buffa.  Leggi il resto di questa voce →

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    da Mario Baldoli

    Quattro secoli per capire la libertà e pochi decenni per dimenticarla

    17:03 in Approfondimenti, Libri perduti o da tradurre da Mario Baldoli

    thumbs.phpCome si è evoluto il concetto di libertà nella storia, un tema ferocemente attuale oggi quando essa si cela nella più lunga delle eclissi.

    Su un argomento così dimenticato Quentin Skinner, uno dei più grandi filosofi al mondo, in occasione del prestigioso riconoscimento internazionale Premio Balzan, ha tenuto la Lectio magistralis: Thinkingabout liberty, an historian’sapproach, Olschkieditore, 2016. Leggi il resto di questa voce →

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    da Damiano Cason

    Mad Max: migrazione e circolarità

    12:29 in Approfondimenti, Cinema da Damiano Cason

    mad_max_fury_road_ver7_xlgUna lite furibonda con un amico, la sensazione che un rapporto sia guastato per sempre, eppure il giorno dopo è ancora lì, che non se ne va. Fa parte dell’ambiente circostante, bisogna farci i conti. Essere lasciati da un grande amore, andarsene via in cerca di un nuovo orizzonte, ma i fantasmi sono ancora lì, perché il mondo è mediato dalle nostre percezioni. E’ tutto ancora lì che non se ne va. Le guerre più devastanti che si possano immaginare: la Grande Guerra, la Shoah, la bomba atomica, ma è tutto ancora lì. Poi le torture, i massacri, le crudeltà. Infine, la grande crisi del capitalismo. E il capitalismo è ancora qui, che non se ne va. Un deserto sconfinato, c’è solo sabbia e sale. Dice Zizek che è più facile nella nostra epoca immaginare la fine di ogni cosa piuttosto che un mondo diverso. Una volta ci si immaginava come sarebbe stato un mondo in cui avesse vinto il nazismo, oppure con speranza si immaginava il nuovo mondo comunista senza classi. Ora invece, dimostra il cinema, il nostro immaginario produce centinaia di ipotesi diverse su come potrebbe essere la fine: è il filone dei disaster movies. Non per niente i film di fantascienza, quelli che un mondo diverso lo immaginano, anche se quasi sempre distopico, sono tutti tratti da libri degli anni ’60 e ’70. Poi ci sono i film post-apocalittici, come Mad Max. Leggi il resto di questa voce →

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    L’incoscienza di Zeno

    ... la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.
    Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, 26 gennaio 1955

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