La magia della “snea” e dei suoi abitanti, infine Rigoni Stern
marzo 29, 2022 in Recensioni da Roberta Basche
Bianco, neve, silenzio.
Il libro Autobiografia della neve di Daniele Zovi, Utet editore, è un saggio in cui ci s’immerge nella neve.
In ognuno dei capitoli che compongono il libro affiora l’entusiasmo dell’autore, esperto di foreste e animali selvatici, per il paesaggio innevato.
Leggendo, sprofondiamo nella bellezza della neve, nelle curiosità raccontate da Zovi, nelle sue avventure e ci appassioniamo alle spiegazioni scientifiche.
“Le tracce della preda e del predatore si allontanano, si riavvicinano, tornano a distanziarsi, come ricordi di vecchi amori, di antichi rancori. Preda e predatore, inquilini dello stesso mondo di grandi freddi, di lunghe attese, di eterne ricerche di cibo, compagni obbligati di fughe e inseguimenti. Entrambi acquattati a cogliere il minimo rumore, il più tenue odore per vivere”. Leggi il resto di questa voce →















A due anni di distanza da Concupiscenza libraria (si veda la recensione di “G9” digitando manganelli nella finestra della home page) l’editore Adelphi propone Altre concupiscenze nel piano di pubblicare l’opera intera di Manganelli.
Il libro di Gian Piero Piretto Vagabondare a Berlino, itinerari eccentrici tra presente e passato (illustrazioni di Emanuele Fior)
In principio era Sandokan nella jungla della Malesia, ben diverso nell’aspetto da quel distinto e originale signore che andò, non a caso, ad abitare nello stesso casale del capitano a Torino.
La malinconia riveste i luoghi e le persone in Cecilia e le streghe, primo romanzo di Laura Conti pubblicato nel 1963 ed ora riproposto dall’editore Fandango in una veste grafica che, con l’immagine crepuscolare di copertina, allude alla presenza di “streghe” (e “stregoni”).
La prima impressione è come l’inizio di un film: Misteriosi gruppi di uomini a cavallo percorrono le vie della Grecia. Così comincia il libro della filologa e scrittrice spagnola Irene Vallejo, Papyrus, l’infinito in un giunco, trad. di Monica Besana, ed. Bompiani. Quei cavalieri vanno ad una caccia mai vista, a caccia di Libri.
C’è un unico spazio consentito alle donne svedesi (e non solo a quelle) nei primi anni del ‘900: la casa e il servizio al marito, se sono donne borghesi; ma perlopiù, oltre alla famiglia e ai lavori domestici, le troviamo a lavorare nei campi, a seminare, raccogliere, spigolare.
In Grecia non ci si può perdere. Mai. Che ci si trovi su un’isola, sul continente, sul sentiero dell’Olimpo, nel Peloponneso, sulle creste del meltemi come Odisseo tra gli scogli dei Feaci, nella Tessaglia di Chirone e di Achille, ovunque c’è un’antica storia che parla, una leggenda, un racconto e un canto che diventano mito. Quel mito non è una lettura, è il contrario, “un girovagare dell’anima”. E’ l’avventura che cercano Giulio Guidorizzi
Herbert è un giardiniere ottantenne che narra la propria vita a partire dall’abbandono in fasce sulla soglia della signora Pinnegar che lo accoglie nella propria casa. 