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Donna vela libertà (2)

agosto 26, 2025 in Approfondimenti da Viola Allegri

Questa seconda e ultima puntata prosegue con le tempeste di “Sola intorno al mondo” di Isabelle Autissier, le esperienze di Catherine Chabaud, ed altro

 

Isabelle Autissier

Isabelle Autissier

Continuo col libro di Isabelle Autissier: il 7 gennaio 1977 si trova a 50° di latitudine S e a 131 ° W di longitudine, a pari distanza tra Nuova Zelanda e Capo Horn: Barometro in caduta libera, ho rotto di nuovo la drizza (la corda con cui si alzano fiocco e randa) nonostante l’avessi controllata ieri. Drizze, siete delle vere baldracche… con quello che mi siete costate, vi rompete ogni momento, siete spudorate. Quindi sale a 25m di altezza sull’albero per una drizza di emergenza (immagina quanto vola sul mare dei 50 urlanti), ma il bozzello in cui la drizza passa è rotto, quindi la barca resta sbilanciata. Un po’ per gioco, un po’ per sentire la mia voce, parlo alle nuvole, agli uccelli, alla barca: passerà, non preoccuparti.  Leggi il resto di questa voce →

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Donna vela libertà (1)

agosto 13, 2025 in Approfondimenti da Viola Allegri

Susanne Beyer

Susanne Beyer

Mordo il culo agli avversari e sogno Baja (di San Salvador).

La tedesca Susanne Beyer rappresenta bene il senso della regata in altura e in solitario: seconda tra le donne nella Minitrans (Mini Transatlantic), da La Rochelle (la Francia è la patria della vela) a San Salvador, 4.200 miglia (1 miglio nautico corrisponde a km 1,852), unico scalo a Madera. Leggi il resto di questa voce →

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La metafora del giardino: un microcosmo di conflitto e rinascita

luglio 13, 2025 in Arte e mostre da Graziano Magro

locandina-01-quadrata (1)Il giardino, in molte culture e tradizioni, rappresenta un’oasi di pace, un luogo di armonia, ordine e bellezza. È l’espressione del dominio umano sulla natura selvaggia, un luogo dove la vita fiorisce in un ambiente controllato e curato. Ma cosa succede veramente in questo luogo che sembra idilliaco? Me lo chiedo in questa mia ultima mostra, “Guerra in giardino” (Moniga del Garda, Sala Multifunzionale, p.zza San Martino, dal 23 al 29 luglio 2025), che esplora proprio questa tensione intrinseca, trasformando il giardino da Eden a palcoscenico di un conflitto. Leggi il resto di questa voce →

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Terra e cielo uniti da Orione, e un pianetino bresciano

luglio 5, 2025 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Stelle copertina Dolce e chiara è la notte e senza vento,

E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti

Posa la luna, e di lontan rivela

Serena ogni montagna.

È l’incanto di Leopardi ne La sera del dì di festa

L’incanto rivela che non siamo soli, ma siamo effimeri, calati in un universo eterno nello spazio e nel tempo. Non sappiamo chi per primo alzò gli occhi verso il cielo, ma 17.000 anni fa nella sala dei Tori nelle grotte di Lascaux in Dordogna, degli uomini incisero sei punti vicini, forse stelle (la settima era allora poco visibile). Sono le Pleiadi. Vicine e tra loro in cerchio, furono poi chiamate “le sette sorelle”. Leggi il resto di questa voce →

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Il sapore di Omero: l’Iliade, Achille, Leopardi

giugno 24, 2025 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Iliade copertina grande

Davvero niente è più infelice dell’uomo

Tra tutto ciò che respira e si muove sopra la terra.

Il grande dio ha messo sui piatti della bilancia il destino degli eroi, poco prima era crollato il piatto su cui stava il destino di suo figlio Sarpedonte, ucciso da Patroclo. Ma l’infelicità umana lo commuove ben poco, perchè il dio ha sempre in cuore una trama nascosta, come quando la prediletta Teti gli abbraccia le ginocchia chiedendo armi nuove per il figlio: lui acconsente, ma sa bene che con esse, dopo un giorno di gloria, Achille morirà.

È un’osservazione, fra le moltissime, che troviamo nel saggio di Robin L. Fox, Omero e l’Iliade, Einaudi, trad. di Valentina Palombi, un’opera di 500 pagine + 100 di note, bibliografia, nomi citati. Fox affronta da tante prospettive il poema più antico della nostra civiltà, composto tra il 750-760 a. C. mentre la città fu distrutta nel XII secolo, corrispondente, è accertato, allo strato Troia VI.

Omero quindi è ben lontano dall’evento che canta. Leggi il resto di questa voce →

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Raggiungere le comunità: un impegno d’artista

giugno 18, 2025 in Arte e mostre da Laura Giuffredi

Eugenio Mombelli - Il dipinto donato alla Biblioteca di San Zeno

Eugenio Mombelli – Il dipinto donato alla Biblioteca di San Zeno

E’ cominciata col Comune di residenza, San Zeno Naviglio, la nuova impresa di Eugenio Mombelli, architetto, già insegnante e, da sempre, pittore e scultore: donare una sua opera a ciascuno dei 205 Comuni della provincia di Brescia, incluso, ovviamente, il capoluogo.

E così la generosa avventura ha preso il via sabato 7 giugno nelle nuova biblioteca del suo paese, nella restaurata Cascina Pasotti, proprio all’ingresso dell’abitato.

Una sua grande tela accoglie ora i visitatori proprio all’ingresso, dove campeggia a connotare, all’insegna del colore, i nuovi spazi ariosi ed accoglienti. Leggi il resto di questa voce →

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Il quartiere in cui vivo

maggio 22, 2025 in Arte e mostre, Testimonianze da Tiziana Arici

Schermata buffaloraIl progetto nasce dalla mia collaborazione, come fotografa professionista, con la Commissione Inclusione dell’Ordine degli Architetti di Brescia e consiste in una mappatura fotografica dei quartieri della città, realizzata dai bambini e bambine delle scuole primarie e dai ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di alcuni quartieri della città.

Nella prima edizione, del marzo 2024, i quartieri interessati dai reportage di questi “cittadini del futuro” sono stati il Villaggio Prealpino e il Villaggio di San Polo, il filo conduttore la linea della metropolitana da nord a sud della città.

In questa seconda edizione 2025 i quartieri interessati sono stati quelli ad Est ed Ovest della città:

Sant’Eufemia, Caionvico, Buffalora e Urago Mella. Leggi il resto di questa voce →

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Alessandrina nel Cilento in rivolta

maggio 6, 2025 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Alessandrina-copertina

Il grande storico Eric Hobsbawm ha definito il Novecento come “il secolo breve”. Per quanto possano valere le periodizzazioni, il secolo precedente, l’Ottocento fu un secolo di novità, trasformazioni e sconvolgimenti da poter definirsi uno dei secoli più inquieti della storia europea. Leggendolo a volo d’uccello, esso inizia con la Rivoluzione francese nel 1789, certo propiziata dall’Illuminismo (l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità imputabile a lui stesso, Kant), e si conclude nel 1913 con la Prima guerra mondiale. Politicamente, dopo la rivoluzione, vide Napoleone, la Restaurazione, la lotta dei popoli per la libertà sfociata nelle guerre del 1848 (ancora si dice: fare un quarantotto), la furia della politica di potenza, il colonialismo, la formazione degli Stati Uniti, lo schiavismo. 

Nacque un’epoca nuova: la lotta tra conservatorismo e liberalismo, nuovi codici amministrativi e penali, la nascita della borghesia e la trasformazione del mondo contadino. Nell’arte si affermarono il romanticismo, seguito dal positivismo. In pittura: David, Delacroix, Goya, l’impressionismo di Monet, Manet, Turner, poi van Gogh, Munch, il cubismo. La musica di Mozart, Bach, Beethoven, Chopin, Debussy, Verdi. La letteratura con Goethe, Stendhal, Foscolo, Leopardi, Manzoni. In economia i classici Malthus, Smith, Marx, Ricardo. La filosofia si rinnovò con Hegel, Marx, il positivismo, Schopenhauer, Kierkegaard, Nietzsche. Vi furono determinanti scoperte scientifiche: Darwin con l’evoluzione delle specie, in medicina l’identificazione di batteri e virus, i vaccini contro vaiolo e colera, la psicoanalisi. Imponente la rivoluzione industriale nel centro e nord Europa. 

Un insieme che da fine Settecento si estende al primo Novecento, l’Ottocento è “il secolo lungo”. Leggi il resto di questa voce →

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I bambini di Gaza non sanno più disegnare

aprile 24, 2025 in Arte e mostre, Palestina da Laura Giuffredi

Disegno Gaza 1La bandiera palestinese, in alto, ha un angolo bruciacchiato: una palla di fuoco l’ha colpita.

La casa col giardino è solo un ricordo in un fumetto; la realtà è una tenda triangolare senza fisionomia. E Aisha si è raffigurata in lacrime, in un angolo; il suo messaggio è chiarissimo: “Mi manca così tanto la mia casa e vorrei tornarci un giorno”. La grafia araba è elegante e si mescola con una dichiarazione in inglese, “I love”: se per caso qualcuno non avesse capito…

Colori e segni sono però elementari, non propri di una bambina di 10 anni: ma il terrore e il trauma dei bombardamenti quotidiani, della distruzione, dell’essere sfollati senza prospettive, fanno regredire, rendono incapaci di esprimersi a un livello evoluto, consono all’età. Ce lo spiega il neuropsichiatra infantile Mohammed El Katteeb, palestinese sessantenne da anni in Italia, che fu profugo a sua volta e che potè studiare grazie a UNRWA, l’ “Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel vicino Oriente” (cui dallo scorso marzo è stato imposto da Israele il divieto di fornire aiuti a Gaza). Questo per ricordarci che la “questione palestinese” va avanti da molti decenni. Leggi il resto di questa voce →

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L’immagine di Brescia tra Ottocento e Novecento (con uno sguardo al futuro)

aprile 21, 2025 in Architettura e urbanistica da Laura Giuffredi

Mappa di Brescia nel 1704 - In evidenza gli edifici conventuali

Mappa di Brescia nel 1704 – In evidenza gli edifici conventuali

In tema di Piano di Governo del Territorio (PGT), rispetto al quale il lavoro dell’Amministrazione Comunale di Brescia sta per iniziare l’iter di una variante generale, può essere interessante ripercorrere le vicende urbanistiche in città dopo l’unità d’Italia.

Ci si può rendere facilmente conto di come una sostanzialmente immutata mentalità abbia determinato le scelte in materia per un secolo, in pratica fino agli inizi degli anni ‘60 del Novecento: una mentalità che ha portato non solo agli interventi più clamorosi di demolizione e sventramento, ma anche a tutta una serie di “restauri” che ci hanno consegnato parte della città quale oggi la vediamo.

Furono soprattutto problemi igienico sanitari che sostennero le ragioni delle più incisive modifiche del tessuto urbano di Brescia e che fomentarono animate discussioni intorno a problemi urbanistici fin dall’Ottocento, sull’onda di un fermento razionalizzante di ispirazione illuminista, che la dominazione austriaca fece proprio. Leggi il resto di questa voce →

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