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Betlemme, il Muro e le mani di pane [11]

giugno 26, 2014 in Palestina da Sonia Trovato

 Disponibile in traduzione inglese di Anna Zorzi Bandierina-Inglese

IMG_0459Ich bin ein Berliner – Sono un berlinese – proclamò a gran voce il Presidente degli Stati Uniti John Kennedy nel 1963, in occasione della visita a Berlino Ovest. Oggi John Kerry, Segretario di uno Stato che, atteggiandosi da sempre a gendarme del mondo, sta monitorando il processo di “pace” tra Israele e Cisgiordania, non si sognerebbe mai di dichiararsi un palestinese. Se lo facesse, insorgerebbero immediatamente tutte le comunità ebraiche del pianeta, a Netanyahu verrebbe un coccolone e Israele si comporterebbe come un amante offeso e tradito. Eppure il Muro che dal 2002 separa lo Stato ebraico dalla West Bank ha numeri ben più scioccanti della barriera che spaccava in due Berlino: nel progetto, la mostruosità israeliana dovrà essere lunga più di 700 chilometri, contro i 106 tedeschi, e alta dagli 8 ai 10 metri, contro i 3,6 metri dell’antenato berlinese. Leggi il resto di questa voce →

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Bethlehem, the wall and the hands made of bread

giugno 26, 2014 in Palestina, Traduzioni da Anna Zorzi

Written by Sonia Trovato, translated by Anna Zorzi Leggi il resto di questa voce →

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La tirannia totale degli Stati Uniti. Come Caino rese schiavo Abele

giugno 15, 2014 in Approfondimenti da Mario Baldoli

Edward Joseph SnowdenE’ la terza volta che G9 interviene sul tema della libertà personale ai tempi di internet. Dopo i libri di Assange e Rodotà, che abbiamo recensito e criticato, esce il saggio più importante e serio sull’argomento, No place to hide, (Nessun posto dove nascondersi), scritto da Glenn Greenwald, editore Rizzoli, premio Pulitzer 2014. Una ricerca che è un thriller che non dà respiro.

In esso è reso pubblico, attraverso migliaia di documenti segreti e recentissimi che il maggior gruppo di spionaggio Usa, la National Security Agency (Nsa) sta schedando il pianeta. Tutto: gli abitanti degli Stati Uniti, i governi e i singoli cittadini europei, l’Unione europea, l’Onu, le ambasciate straniere in Usa, oltre che, per quanto può, Russia e Cina. Nel 2013 una sola unità ha raccolto oltre tre miliardi di dati di telecomunicazioni nella sola rete Usa. Leggi il resto di questa voce →

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La divertente storia uscita da “Il cappello del maresciallo”

giugno 12, 2014 in Recensioni da Piera Maculotti

Il romanzo d’esordio del giovane Marco Ghizzoni

il_cappello_del_marescialloSi chiama Bigio. E’ brutto ed è al centro di non pochi interrogativi.

Di professione fa il becchino. E’ il personaggio principale della divertente storia uscita da “Il cappello del maresciallo” (Guanda, pp. 250 € 16) il romanzo d’esordio del giovane Marco Ghizzoni.

Un’esilarante piccola commedia umana, padana e paesana; un quasi giallo con spunti di cronaca nera: una morte sospetta, strani resti umani, spie e autopsie… Leggi il resto di questa voce →

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Sono nato nel caos. I dubbi inquieti di Pirandello

maggio 29, 2014 in Album fotografici, Letteratura da Pino Mongiello

pirandelloCome non sentirsi stregati dalla terra e dal mare di Sicilia?

Gli aromi tutti, provenienti dai lidi salati dei litorali e dai mille arbusti che allignano sui pendii, si accumulano, si concentrano e, così fusi, si lasciano trasportare come  una lieve nuvola che inebria i pensieri, e invita a sognare. Ricordate Kaos, il poeticissimo film dei fratelli Taviani, che offre e svela per immagini di rara bellezza e intensità alcune novelle di Pirandello? In particolare, ho in mente le scene che rimandano ai suoi struggenti Colloqui con i personaggi, quelle con i bimbi che scendono balzellando da una montagna polverosa di bianchissima pomice e si immergono tra le onde in una tavolozza di colori che varia tra il bianco accecante, il verde smeraldo, il blu oltremare. Leggi il resto di questa voce →

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“Verde come il tuo tempo”. L’antologia poetica di Anna Maria Firinu

maggio 28, 2014 in Recensioni da Piera Maculotti

antologia di Anna Maria FirinuE poi più nulla. Un vuoto cupo, dopo l’irreparabile volo.

L’oltraggio di una vita che incrocia la morte nella verde età fiorita.

Finire a 17 anni: non andare più oltre, cercando forse un diverso altrove.

E così restare giovane per sempre: è scritto nell’intenso canto Verde come il tuo tempo che Anna Maria Firinu (torinese di nascita, da anni bresciana) dedica al figlio che non c’è più.

Innaturale assenza onnipresente nelle parole che dicono della spaventosa ferita; dentro versi lucidi e sofferti in cui l’autrice – come scrive Federica Di Cosimo nell’introduzione – si svela nella nudità della sua storia di madre orfana del figlio. Leggi il resto di questa voce →

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Carlo Ossola, «Autunno del rinascimento, “Idea del Tempio” dell’arte dell’ultimo Cinquecento»

maggio 26, 2014 in Recensioni da Laura Giuffredi

ossola“La Dialettica”, dipinta, con le altre virtù, da Paolo Veronese in Palazzo Ducale a Venezia, tiene la tela di ragno, perfetta nella sua geometria, tra le dita delle mani, le braccia sollevate sopra il capo; ma di quella trama non guarda il centro, bensì l’ “oltre”, lo spazio infinito che sopra di esso si apre.

E’ l’immagine di copertina di questo saggio (Firenze, Olschki, 2014) e ben ne esprime in sintesi la tesi, essendo lo sforzo dell’autore volto a condurci per mano attraverso il “folle volo” che il Rinascimento al tramonto tracciò nel firmamento di una nuova età, quella del tardo ‘500 annunciante il Barocco.

Si tratta della seconda edizione, ampliata, del volume già pubblicato da Carlo Ossola nel 1971, ora affiancato da un saggio del 1975 (Manierismo e barocco) e da una riflessione del 1991 (“Autunno del Rinascimento”: breve storia di un’idea). Leggi il resto di questa voce →

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Internet e l’autunno della democrazia

maggio 18, 2014 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

rodotàIn passato G9 ha consigliato e recensito, con qualche critica, il libro di Assange Internet è il nemico.

Ora consigliamo un piccolo libro di Stefano Rodotà Il mondo nella rete. Quali i diritti, quali i vincoli, ed. Laterza-la Repubblica. Una ricerca che pone e sviluppa un problema fondamentale: la liberta nella/della rete e il diritto alla privacy.

Come si sa, in alcuni siti e nei social network, tutti possono leggere e comunicare con tutti, “postare” quello che credono, comprese offese e calunnie. Né mancano i siti criminali. E’ sempre difficile scoprire l’autore e non si riesce a ottenere più che far togliere i falsi. La scelta dei social network di non controllare gli scritti crea, secondo Rodotà, una “libertà totale” e una “democrazia orizzontale”. Leggi il resto di questa voce →

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«Il diavolo o van Gogh?» Un enigma senza tempo di Alan Zamboni e Antonio De Robertis

maggio 16, 2014 in Recensioni da Piera Maculotti

UnknownMolti inquietanti segreti, mille domande e – sopra tutto – un bisogno di verità.

A testimoniarlo – anche attraverso la forza dell’immaginazione – è il nuovo romanzo: Il Diavolo o van Gogh? (pp.250 – anche in formato E-Book) del cantautore e scrittore bresciano Alan Zamboni.

Questa volta insieme ad Antonio De Robertis – noto e temuto esperto di falsi vangoghiani – l’autore torna a rendere omaggio al grande artista olandese cui dedicò nel 2010 L’ultimo quadro di van Gogh (Infinito ed.), un libro con cd musicale divenuto poi un concerto spettacolo – “Vincent” – replicato in Italia e in Francia.  Leggi il resto di questa voce →

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Participative landscape: progettualità con la comunità

maggio 11, 2014 in Architettura e urbanistica da Chiara Zonta

Participative landscape

Esempio di paesaggio rurale culturale da valorizzare: Nove, terra della ceramica in stretto rapporto con l’ambiente fluviale del medio Brenta.
Foto: Chiara Zonta

Il paesaggio è, in ultima analisi, il rapporto spazializzato tra natura di un luogo e la cultura di chi lo abita o, come dichiara la Convenzione europea: Paesaggio designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.

Nei processi di identificazione, analisi e gestione dei paesaggi è dunque indispensabile coinvolgere la popolazione locale, che conosce il territorio nella propria quotidianità ed è custode dei saperi e delle pratiche locali, cioè di un patrimonio socio-culturale, storico-artistico-architettonico e produttivo (abilità e competenze rurali, artigianali, industriali) sviluppatosi in stretta relazione con il proprio ambiente di vita, come parte della propria identità. E se la qualità di un paesaggio si misura sulla qualità dell’abitare e del produrre vissute in prima istanza dalla popolazione, i cittadini si qualificano come esperti e si rivelano una risorsa strategica e di supporto al tecnico, all’amministratore ed allo studioso nella conoscenza, conservazione e gestione del territorio. Leggi il resto di questa voce →

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