Slideshow shadow

Prospettiva Nevski

marzo 30, 2014 in Album fotografici, Letteratura da Pino Mongiello

qui incontrerete certi vitini che non avete mai neppure sognato:
 vitini sottili, stretti, non più grossi di un collo di bottiglia …”

 (Nikolaj V. Gogol’)

La stutua di Nikolaj V. Gogol' a Pietroburgo

La stutua di Nikolaj V. Gogol’ a Pietroburgo

Quando lo zar Pietro I il grande decise di fondare Pietroburgo (la città di Pietro), correva l’anno 1703. A progettarla e costruirla vi accorsero anche architetti e maestranze italiane. Ne uscì, alla fine, una città decisamente aperta alle influenze europee. E, tuttavia, questo concentrato di varietà architettoniche conserva ancor oggi un fascino tutto suo, sia d’estate che d’inverno, irrigidita dal ghiaccio o adagiata tra gli azzurri delle sue acque fluenti e il blu del cielo, o anche sotto la luce dall’apparenza metafisica e misteriosa delle notti bianche. Leggi il resto di questa voce →

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Cristo si è fermato a Hebron? [10]

marzo 27, 2014 in Palestina da Sonia Trovato

Disponibile in traduzione inglese di Anna Zorzi Bandierina-Inglese

Noi non siamo cristiani, non siamo uomini, ma bestie, bestie da soma,
e ancora meno che le bestie, i fruschi, i frusculicchi,
che vivono la loro libera vita diabolica o angelica,
perché noi dobbiamo invece subire il mondo dei cristiani,
che sono di là dall’orizzonte, e sopportarne il peso e il confronto.
(Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli)

 

Shuhada Street

Shuhada Street

Raccontare Hebron. Niente di più difficile. Senza voler esagerare, pensi che Hebron ti abbia irrimediabilmente marchiata, tramortita, lacerata. Raccontare Hebron è raccontare l’apartheid, l’abiura della solidarietà, della compassione, dell’umanità. Raccontare Hebron è raccontare l’Inferno. Eppure il dovere della testimonianza è più forte del riparo del silenzio ha scritto Egidia Beretta, mamma di Vittorio Arrigoni, nel libro dedicato al figlio scomparso. E in questo caso, il silenzio ti sembrerebbe l’ennesimo torto nei confronti di chi, in quell’inferno, combatte quotidianamente per la vita, per la dignità, per l’identità, sfidando il muro d’indifferenza della comunità internazionale. Pertanto, quello che segue non potrà che essere un resoconto parziale e impreciso, perché il linguaggio, anche il più esatto, è insufficiente a esprimere l’assurdità, la bestialità, la totale inumanità delle cose cui hai assistito. Leggi il resto di questa voce →

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Did Christ stop in Hebron?

marzo 27, 2014 in Palestina, Traduzioni da Anna Zorzi

Written by Sonia Trovato, translated by Anna Zorzi Leggi il resto di questa voce →

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Il grande cane nero (Racconti e lampi) di Ruggiero Flora

marzo 26, 2014 in Recensioni da Piera Maculotti

cane2La vita è una trappola: un vuoto sospeso tra caso e caos. L’amore un abbaglio (spesso uno sbaglio); il sesso e la sorte s’intrecciano alla morte.

Lo racconta Il grande cane nero (ilmiolibro pp.123 €12) del bresciano Ruggiero Flora, noto anche per il suo impegno politico e sindacale. Trentotto “Racconti e lampi“, storie varie, veloci, strane: si aprono con “Il sorriso” – amaro e improvviso –  che un cane scopre sul volto del morto tra rovi e rifiuti e finiscono nel rumoroso afrore di una “scomoda casa” metallica, “Il cassonetto”.

Un po’ kitsch, un po’ trash, il mondo attorno – metropolitano e non – è un treno che va e che torna, estraneo e stanco, dentro un paesaggio che cade a pezzi. Leggi il resto di questa voce →

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Brescia nell’arte: collezioni aperte alla città

marzo 26, 2014 in Arte e mostre da Laura Giuffredi

locandina-mostraUn viaggio nella città, nel suo territorio e tra la sua gente: così può essere inteso il percorso della mostra  Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti . 100 capolavori dalle collezioni private bresciane” (a Brescia, in Palazzo Martinengo, fino al 1 giugno 2014).

Una proposta espositiva che ha il sentore di un ritorno al passato, per quanto riguarda la scelta di opere ed autori, a sancire una netta discontinuità col filone “esterofilo” del ciclo di mostre in Santa Giulia di qualche anno fa.

I dipinti esposti (tra i quali ben 34 inediti) interessano un arco temporale che va dal Quattrocento alla metà del Settecento e appartengono a privati, che hanno accettato di esporle in quest’occasione: dunque un’occasione unica di conoscenza per i visitatori. Opere in origine presenti in storiche raccolte, nel tempo disperse, oggi in parte ospitate in importanti musei nel mondo, in parte ricollocate in collezioni di nuovo conio, di aristocratici, industriali, professionisti. Leggi il resto di questa voce →

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L’Unesco e il caratteristico borgo, nel comune di Gardone Riviera, con vista lago… Pardon, cemento!

marzo 20, 2014 in Album fotografici, Approfondimenti da Pino Mongiello

Il borgo storico di Tresnico

Il borgo storico di Tresnico

Da Tresnico, ameno borgo in collina alle spalle di Gardone R. (Bs), si gode, come da una balconata, una splendida vista sul lago. Si può ammirare punta S. Fermo , l’isola del Garda, l’isola dei conigli, la rocca di Manerba, la penisola di Sirmione. Nelle giornate di trasparente sereno, lo sguardo spazia anche oltre. Si direbbe che questo luogo sia stato benedetto da Dio. Un po’ più sotto, in località Cargnacco, un uomo, privo di un occhio, negli anni Venti del secolo scorso decise di fare anche sua quella vista panoramica, e vi costruì il Vittoriale, con un intuito imaginifico straordinario e assolutamente originale. La sua realizzazione non impedisce, ancor oggi, alcuna vista panoramica né deturpa il paesaggio. Anzi, si può dire che il Vittoriale sia un modello di residenza perfettamente  integrata nel contesto scenografico-ambientale di Gardone Riviera. Detto per inciso, questo manufatto è anche economicamente redditizio. Leggi il resto di questa voce →

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Dedicato a Tonino Guerra: “L’aria diventa più chiara quando ridi”

marzo 13, 2014 in Album fotografici, Letteratura da Pino Mongiello

ritratto3Bisogna andare una volta in Val Marecchia, a Pennabilli, e camminare lungo le strade che hanno sentito riecheggiare i passi di Tonino Guerra, uomo dall’aria poetica e scanzonata, meditativa e sentenziosa, onirica, laicamente religiosa. Le sue parole sono un distillato di lieve saggezza.  Oggi non senti più la sua voce, così fellinianamente cantilenante, come è la parlata di Romagna. In compenso puoi leggere i suoi pensieri e i suoi aforismi, appesi ai muri delle vie, scritti con una grafia elementare, forse a matita o forse col pennarello, che pare conservino un candore da bambino. Ogni luogo, ogni angolo, ogni spazio porta le tracce evidenti, familiari, delle “invenzioni” figurate da quest’uomo sognante, autore di sceneggiature e dialoghi che hanno fatto la storia del cinema italiano del Novecento. Il sognare di Tonino Guerra non è, però, un semplice perdersi tra le nuvole, un fuggire la realtà. Il suo sognare è un po’ come compiere un processo di astrazione e di concentrazione insieme. Tutto egli sottopone a una domanda di senso. E, guardandosi intorno, si chiede dove possa essere il paradiso, un posto dove si sta bene con poco, tra le cose semplici di ogni giorno.

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At-Tuwani, dove resistere è esistere [9]

marzo 6, 2014 in Palestina da Sonia Trovato

Disponibile in traduzione inglese di Anna Zorzi Bandierina-Inglese

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Alà, alà, che na a scöla l’è ‘n privilegio ti ripeteva, stizzita, la tua cara nonna quando, da bambina, capitavano quelle mattine in cui avresti pagato oro per poter passare le otto ore di tempo pieno nel suo salotto, a ingozzarti di patatine e fare il pieno di cartoni animati, anziché dover ripetere le tabelline o il passato remoto del verbo essere. Ad At-Tuwani, piccolo villaggio posto nella zona C della Cisgiordania – quella che, secondo gli accordi di Oslo, è sotto totale controllo militare e amministrativo israeliano – ti scontri con il senso di quelle parole. Per i minori che vivono nelle poche abitazioni arroccate sulle colline a sud di Hebron, colline immortalate dal documentario Tomorrow’s land, andare a scuola non è soltanto un privilegio, ma una vera e propria odissea quotidiana. Leggi il resto di questa voce →

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At-Tuwani, where resisting is existing

marzo 6, 2014 in Palestina, Traduzioni da Anna Zorzi

Written by Sonia Trovato, translated by Anna Zorzi Leggi il resto di questa voce →

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La porta stretta del Garda per entrare nell’Unesco

marzo 3, 2014 in Approfondimenti da Mario Baldoli

lago-di-cartaLe ambizioni. Il 21 luglio scorso il “Corriere Brescia” lancia la proposta di far entrare il Garda nella lista Unesco dei Patrimoni dell’umanità. Grande successo.
Il Consiglio regionale della Lombardia approva all’unanimità il 7 ottobre scorso una mozione in proposito e si impegna a lavorare in questa direzione. Fa anche un paio di raccomandazioni: migliorate il sistema di depurazione delle acque e trovate un marchio unico per tutto il lago. E’ il 7 ottobre.
Il 10 novembre la Giunta comunale di Desenzano promuove un convegno in cui si confronta un’altra realtà riconosciuta Patrimonio dell’umanità: le Dolomiti, che hanno qualche analogia: un territorio che si estende fra 3 regioni e 5 provincie. Il Garda partecipa di 3 regioni e 3 province. La cosa è fattibile. Gli amministratori discutono: si dovrà chiedere se essere riconosciuti come sito naturale (le Dolomiti) o sito naturale e artistico. Leggi il resto di questa voce →

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