Con Internet, verso il totalitarismo

ottobre 27, 2013 in Recensioni

3(2)Le prove dello spionaggio Usa nei confronti dei Paesi alleati (figuriamoci quello verso i nemici) confermano ciò che tutti sapevano da tempo, e che lo stesso Prodi ha ribadito in questi giorni: sono decenni che siamo spiati. Al ritmo, sembra di 46.000 telefonate al mese.

Ciò richiama la prima divulgazione di documenti riservati Usa, fatta da WikiLeaks, e richiama il recente libro di Julian Assange, Internet è il nemico, Feltrinelli, che abbiamo consigliato nelle proposte di lettura del numero scorso. Leggi il resto di questa voce →

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In nome del popolo inquinato

ottobre 21, 2013 in Approfondimenti

Giorgio Nebbia, uno dei primi, con Laura Conti, a studiare i problemi dell’inquinamento, ha dato un quadro catastrofico dell’inquinamento: In Italia si producono ogni anno 150 milioni di tonnellate di materie che finiscono nell’ambiente e nelle discariche. Ma ogni sostanza nel terreno vive e muta, si combina con altre e si trasforma. Inoltre, diverse tecniche sono state usate dall’800, basta pensare il passaggio dal carbone al petrolio. E quale carbone? Quello proveniente dalla Polonia o dall’Inghilterra? Dove sono finiti nei decenni sodio, cloro, mercurio, acido solforico, eternit? Come sono cambiate lampade e televisori? Dove finiscono fumi e polveri? Altra difficoltà: alcune aziende sono ancora in attività, altre sono chiuse o passate da un proprietario all’altro, come la Caffaro per la quale non è possibile trovare chi debba pagare. Occorrono carotaggi del terreno per capire cosa contiene, deve nascere una scienza: l’archeologia dei rifiuti. Ogni bonifica costa milioni di euro in una sfida di carattere interdisciplinare.
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Sono malinconico e nostalgico: leggo un libro

ottobre 8, 2013 in Recensioni

ferrieriLa lettura nasce da una passione: la malinconia. La malinconia intesa come pienezza dell’introversione, insoddisfazione, rivolta contro l’idea che questo sia il migliore dei mondi possibili. Batte contro il confine per superarlo e forzarlo. E’ un movimento a rischio.

A volte la malinconia è il sublime (Kant), è “frutto della profondità” (Benjamin), è “la gioia di sentirsi tristi” (Hugo), è la “tristezza del pensiero” (Steiner).

Con un libro di potente erudizione Luca Ferrieri in Fra l’ultimo libro letto e il primo nuovo da aprire, letture e passioni che abitiamo (Olscki editore) indaga su cos’è la lettura e sui sentimenti che muovono il lettore, verificando che la lettura li colpisce tutti. Leggi il resto di questa voce →

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Brescia, capitale mondiale della diossina

settembre 22, 2013 in Approfondimenti

Disponibile in traduzione inglese di Anna Zorzi Bandierina-Inglese

 Il 14-15 ottobre si terrà a Brescia all’auditorium Santa Giulia in via Piamarta, promosso dalla Fondazione Micheletti e col patrocinio del Comune, un convegno nazionale sulla bonifica dei siti inquinati. Sarà l’occasione per mettere a fuoco un percorso praticabile per la bonifica del sito Caffaro. Senza dimenticare che sono pure sospetti di inquinamento il termoutilizzatore Asm, il più grande d’Europa; i settori di metallurgia e siderurgia (si pensi a fare un bagno nel Mella), i cementifici, per non parlare delle centrali termoelettriche previste e delle atomiche che occhieggiano dall’aeroporto di Ghedi.

In un intervento pubblico organizzato da G9 l’anno scorso abbiamo detto che Brescia è la terza più città più inquinata d’Europa (dati UE). Oggi possiamo confermare che Brescia è la città più inquinata d’Italia.

L’azienda Caffaro, nell’area di via Milano, non lontana dal centro storico, è il vertice dell’inquinamento. I dati si trovano nel sito http://www.ambientebrescia.it/Caffaro.html Leggi il resto di questa voce →

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In Versilia un bagno nella realtà

settembre 17, 2013 in Approfondimenti

“Marchionne ha due vacche, le fa pascolare a Torino e le munge a Detroit”. Una delle tante battute di Paolo Rossi alla Festa del Fatto Quotidiano tenuta dal 6 all’8 settembre a Marina di Pietrasante, al Parco La Versiliana, un immenso bosco di lecci e pini. Quattordici incontri, vignette di Natangelo (l’umorista del giornale) più tre serate al teatro del parco con Paolo Rossi, Travaglio, Elio e le Storie Tese.

Secondo il Fatto, 12.000 presenze. Il numero è attendibile perché per ogni iniziativa era necessario ritirare un cartoncino. Niente salamine, un ambiente essenziale con un bar-ristorante, un grande teatro, uno spazio per i dibattiti e le proiezioni. Età media dei presenti almeno 50 anni. Caratteristiche sessuali? Metà donne, metà uomini. Ospiti eccezionali, poco o non schierati nei partiti: le figlie di Biagi, Loris Mazzetti, Padellaro, la costituzionalista Lorenza Carlassare, il direttore di Micromega Flores d’Arcais, Antonio Ingroia, Antonio Di Pietro. Dario Fo, Aldo Busi, Vinicio Capossela, Peter Gomez, Michele Emiliano, Stefano Feltri, Oliviero Beha, Ferruccio Sansa, Paolo Mieli, Michele Santoro. Persone tutte, anche quelle in politica, che ragionano con la propria testa senza sentire il fascino di chi governa né di chi sta all’opposizione. Ma chi governa? In Italia governa l’opposizione.

il fatto versilia

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Sulla poetica di Magris e Tabucchi, i nostri più grandi scrittori

settembre 5, 2013 in Letteratura

Disponibile in traduzione inglese di Anna Zorzi Bandierina-Inglese

MagrisIn principio era il viaggio, era l’Odissea, l’avventura più famosa, quello che fonda la nostra civiltà. L’hanno scritto più volte Magris e Tabucchi, i due scrittori italiani più importanti e più conosciuti all’estero. Anche i più venduti, se si escludono Saviano e Camilleri (la serie di Montalbano è rappresentata anche alla tv inglese) che sono tuttavia scrittori di generi particolari, così come il nobel Dario Fo.

Dopo la generazione di Sciascia, Calvino, Pasolini, c’è la generazione di Tabucchi e Magris, uomini che dal viaggio prendono spunto per le loro opere principali, da Danubio a Girare per le strade. Oltre al viaggio, inteso come ricerca dello spirito, altro elemento comune tra i due è la scrittura di saggi e l’intervento politico su giornali e rivista. Sono due scrittori engagé, impegnati, si sarebbe detto una volta. Tabucchi ha scritto anche molti racconti e romanzi, tra cui l’indimenticabile Sostiene Pereira, da cui è stato tratto anche un film con Mastroianni. Come avviene nell’Iliade, l’orizzonte di Magris è rivolto verso est. Triestino, è il più profondo conoscitore al mondo della Mitteleuropa verso cui è ambientato il suo lavoro, a partire dal primo saggio Il mito absburgico. Leggi il resto di questa voce →

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Nessuna piazza e poche vie a Brescia dedicate alle donne. Ai candidati alle elezioni: cosa intendete fare?

maggio 25, 2013 in Approfondimenti

Venticinque sono le liste che si sfidano nelle elezioni comunali di Brescia. Dato che i consiglieri sono stati ridotti a 32, occorrerà almeno il 5% dei voti per avere un posto in consiglio. Non sarà una passeggiata per nessuno.

Abbiamo chiesto ai concorrenti più forti un giudizio sul fatto che a Brescia, su un totale di 550 vie e piazze, il rapporto tra le vie dedicate alle donne e quelle dedicate agli uomini è del 3,6% contro il 96,4%. Nessuna piazza è dedicata a una donna. Faranno qualcosa per cambiare questa situazione?

Li abbiamo invitati a leggere l’articolo della nostra giornalista Roberta Baschè: A Brescia gli uomini si dedicano le vie e dimenticano l’altra metà del mondo Hanno risposto alla nostra domanda le liste di Paroli sindaco, Civica per Del Bono, Francesco Onofri sindaco, Marco Fenaroli e rispettivi alleati. Non hanno risposto a oggi 25 maggio Laura Gamba del Movimento 5 Stelle e Laura Castelletti. Proprio le due donne. Leggi il resto di questa voce →

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Quattro libri, tre donne e il male di vivere

maggio 21, 2013 in Recensioni

boldriniTre donne e quattro libri mi hanno accompagnato in questo maggio piovoso. Due sono di Laura Boldrini, l’attuale presidente della Camera, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Tutti indietro. Storie di uomini e donne in fuga e di come l’Italia li accoglie, tra paura e solidarietà (pubblicato nel 2010), da leggere e rileggere assolutamente. E il recente Solo le montagne non si incontrano mai. Storia di Murayo e dei suoi due padri, ambedue pubblicati da Rizzoli

L’altro libro è di Helga Schneider, I miei vent’anni (ed. Salani), un seguito del Rogo di Berlino, il libro indimenticabile di questa splendida scrittrice.

Il quarto è Lucy della regista Cristina Comencini, pubblicato da Feltrinelli. Leggi il resto di questa voce →

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Il governo Monti contro l’Università pubblica

gennaio 30, 2013 in Crisi

Mozione approvata all’unanimità della Conferenza dei rettori delle Università italiane (CRUI) il 20.12.2012.

Le gravissime e irresponsabili scelte del Governo e del Parlamento contenute nel DDL di stabilità risultano perfettamente coerenti con il piano di destrutturazione del sistema iniziato con le LL. 133/2008 e 126/2008 nella legislatura appena conclusasi, a carico di un sistema universitario notoriamente e pesantemente sottofinanziato rispetto alle altre realtà internazionali. La richiesta di mantenere nella disponibilità delle Università 400mln di euro equivaleva a poco più del 10% degli emendamenti introdotti dal Senato e ad appena l’1% dell’impatto complessivo della manovra. Non si è voluto intervenire se non con un pour boire di 100mln di euro.

La CRUI prende atto di come gli appelli più volte lanciati dalla Conferenza in via ufficiale e a mezzo stampa sin dall’insediamento del Governo sulle conseguenze dell’ulteriore taglio di 400 milioni siano rimasti del tutto inascoltati e le garanzie formulate al riguardo dal Ministro dell’Università siano state totalmente tradite e disattese. E non è più sufficiente, purtroppo, dichiarare che l’Università va in fallimento senza che ciò produca i suoi necessari effetti a tutti i livelli.

Quanto approvato dal Parlamento è in patente contraddizione con le tanto frequenti quanto vacue prese di posizione in favore dei giovani e della ricerca; determinerà un crollo oggettivo del sistema universitario italiano e la sua immediata fuoriuscita dall’Europa.

La CRUI respinge in toto il disegno politico che porta all’affossamento del sistema universitario nazionale, statale e non statale. Per conseguenza, a fronte di una diminuzione del 12% delle risorse nel triennio e di una qualsiasi idea di sviluppo del sistema universitario, la CRUI annuncia fin da subito:

  • l’impossibilità di avviare alla ricerca i giovani meritevoli;
  • l’irricevibilità del piano triennale inviato alla Conferenza dal MIUR e delle conseguenti forme di ripartizione ivi previste, incluse quelle premiali
  • l’impossibilità di adempiere alle scadenze burocratiche indicate dall’ANVUR di valutazione della didattica, vista l’assenza di risorse adeguate per la costruzione dell’offerta formativa;
  • l’impossibilità, alle condizioni attuali, di partecipare in modo competitivo al programma Horizon 2020 e agli obiettivi di efficienza didattica in termini di laureati chiestici dall’Europa.

Deve essere inoltre ben chiaro che, a séguito dei nuovi tagli, le Università italiane garantiranno le spese del solo personale in servizio e si vedranno costrette alla riduzione di non meno del 20-25% dei servizi essenziali per il funzionamento (luce, gas, riscaldamento, laboratori, biblioteche) con le prevedibili conseguenze sulle infrastrutture della didattica e della ricerca, sull’offerta formativa, sulle immatricolazioni e sulla correlata fuga delle menti migliori verso Paesi più “ospitali”. Inoltre, come più volte annunciato, la drastica e inopinata diminuzione delle entrate dallo Stato provocherà lo sforamento dei bilanci di più della metà degli Atenei italiani.

Il Paese, anche in vista delle prossime scadenze elettorali, deve essere consapevole che alle parole spese per lo sviluppo, per la difesa dei giovani e delle loro opportunità dovrà seguire la garanzia dei fatti. Non si può né si deve continuare a mentire. Come può l’Italia stare in Europa se non vi porta le sue Università? Le Università italiane vogliono essere trattate e giudicate su standard europei. Nulla di più.

La CRUI ritiene che l’occupazione dei propri spazi di autonomia da parte di una politica nemica del sapere abbia prodotto risultati disastrosi; intende avviare nelle prossime settimane un dibattito sulle nuove scelte per il futuro del sistema con tutti gli interlocutori coinvolti, a cominciare dagli studenti e dalle famiglie, in vista di un’Assemblea aperta da tenersi prima delle elezioni politiche per rilanciare un’idea diversa di Università nel Paese.

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La parola del sindaco: Sono veloce, le multe sono un optional

gennaio 30, 2013 in Satira

Cari concittadini, siamo in pole position per le elezioni. E io voglio essere chiaro su alcune accuse che mi verranno dagli avversari politici. La stampa locale dice che io, con alcuni autisti, ho accumulato in tre anni 78 multe per eccesso di velocità. Dicono che, non essendo state pagate, da 3.000 euro che erano all’inizio, ora Equitalia ne vuole oltre 21.000.

Ebbene: io sono veloce.

La stampa locale mi presenta come un pilota rintronato al pit stop. O un morto di sonno che non si accorgeva degli eccessi di velocità dei miei autisti. E chi via ha detto che non guidavo io? A me piace guidare, lo sanno tutti. Infatti vicino alla Loggia tengo l’auto personale, col motore acceso.

Vero che a volte gli autisti tornavano soli dall’aeroporto o da qualche mio convegno col piede pesante. E allora? Io li incitavo a correre. E perché? Perché non perdessero ore preziose di lavoro. La nostra è una città catto-calvinista, nessun bresciano si è mai fermato in autostrada per una panino Camogli, chiaro?

Si dice di dipendenti comunali infedeli che non avrebbero passato le multe all’ufficio addetto. E allora? Quanto alla fedeltà non accetto lezioni da nessuno: mi sono sposato due volte, amo la famiglia. Ho due figli. Credete che sull’argomento non ne sappia abbastanza?

Si dice anche che ho usato l’auto data in comodato al Comune dalle concessionarie, ma solo per impieghi ufficiali. E che ne sapete? Ecco un esempio di mala informazione.

Piuttosto: perché il prefetto non ha cancellato le multe? Doveva farlo, perché le multe sono un optional, non la normalità. Se viaggiavo col lampeggiante è ovvio che avevo fretta. Vedo gente, faccio discorsi, partecipo a convegni, incontri, cene, volete che passi la vita in fila? Un travet non immagina i miei impegni pubblici, che poi sono solo per il suo bene.

Mi hanno chiesto: chi paga le multe. Ovvio, il Comune, ma i cittadini le pagano volentieri, lieti di avere il sindaco più veloce d’Italia. Andate invece a informarvi delle multe che ha preso il vicesindaco Rolfi, che certo è più spento di me, anche di riflessi, ma questo non ditelo in giro.

Sappiate che nel mio prossimo programma elettorale c’è la proposta di tornare alle vecchie gloriose Mille Miglia, quelle della velocità. Ho chiesto all’Unesco di prenderle sotto la sua protezione.

Insomma, bresciani, sveglia! E muovetevi secondo la vostra più profonda tradizione.

Ah, qualcuno chiede dei 500-600.000 euro che ci deve Artematica? Bresciani, sveglia! Guardate le travi negli occhi altri, non i bruscolini nei vostri.

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