Cecilia Carreri, l’impresa della prima donna italiana alla Transat Jacques Vabre

settembre 4, 2026 in La via del mare, Recensioni da Viola Allegri

Copertina mare verticaleCecilia Carreri, vicentina, giudice penale, cammina sulla spiaggia ocra di Dunkerque, la mente in conflitto. L’odore dell’oceano, il fascino della sua immensità, le onde spazzate dal vento, l’emozione che l’attraversa sono la bellezza e la forza di quell’istinto che l’ha portata a scelte estreme: l’alpinismo estremo fino all’Himalaya e alle cime dell’Africa, il Circolo polare artico, l’attraversamento del deserto del Tibesti, il lago Ciad, avventure spesso affrontate da sola. Dall’altra parte del cervello c’è la razionalità di una giudice, il dubbio che l’impresa sia più grande di lei, un disegno che è pura follia a cominciare dai costi di una barca a vela, l’Imoca 60, lunghezza circa 18 m, per una regata tra le più difficili, in Brasile: la Transat Jacques Vabre, più tardi chiamata La route du café, quella che facevano le navi per portare il caffè in Europa. 

Le 35 vele partecipanti partono con 40 nodi di vento, faranno 4.500 miglia nautiche (km 10.001). Si partecipa in due dopo la prova di aver fatto in barca 1.000 miglia nautiche. Leggi il resto di questa voce →

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Gaude, il marittimo sul tubo – Intervista ad Alessandro Del Gaudio

maggio 30, 2026 in Interviste, La via del mare da Andrea Zucchini

 

Alessandro Del Gaudio - Gaude

Alessandro Del Gaudio – Gaude

Alessandro del Gaudio, marittimo, narra la sua passione per il mare e suo il lavoro attraverso il suo canale YouTube. In questa sua prima intervista proviamo a conoscerlo meglio.

Chi è Alessandro Del Gaudio e come nasce la passione per il mare?

Alessandro Del Gaudio è un ragazzo di Viareggio che, a dire la verità, inizialmente non aveva una vera passione per il mare. Quando ho iniziato l’istituto nautico non ero particolarmente interessato allo studio, ma andando avanti ho iniziato ad appassionarmi sempre di più a questo mondo. Da lì è cambiato tutto: ho cominciato a studiare seriamente, ad ottenere buoni risultati e, soprattutto, a capire che quella poteva davvero essere la mia strada. Poi è arrivato il mio primo imbarco, ed è stato lì che è scoppiata definitivamente la passione per la vita di mare.

Come sei arrivato al tuo primo imbarco?

Il mio primo imbarco è arrivato quasi per coincidenza. È stata mia madre a indirizzarmi verso questa opportunità, perché conosceva un comandante qui a Viareggio. Quando si è presentata questa occasione non me la sono fatta sfuggire: ho accettato subito. E da quel momento è iniziato tutto il mio percorso nel mondo marittimo e mi sono ufficialmente innamorato. Leggi il resto di questa voce →

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Donna vela libertà (2)

agosto 26, 2025 in La via del mare da Viola Allegri

Questa seconda e ultima puntata prosegue con le tempeste di “Sola intorno al mondo” di Isabelle Autissier, le esperienze di Catherine Chabaud, ed altro

 

Isabelle Autissier

Isabelle Autissier

Continuo col libro di Isabelle Autissier: il 7 gennaio 1977 si trova a 50° di latitudine S e a 131 ° W di longitudine, a pari distanza tra Nuova Zelanda e Capo Horn: Barometro in caduta libera, ho rotto di nuovo la drizza (la corda con cui si alzano fiocco e randa) nonostante l’avessi controllata ieri. Drizze, siete delle vere baldracche… con quello che mi siete costate, vi rompete ogni momento, siete spudorate. Quindi sale a 25m di altezza sull’albero per una drizza di emergenza (immagina quanto vola sul mare dei 50 urlanti), ma il bozzello in cui la drizza passa è rotto, quindi la barca resta sbilanciata. Un po’ per gioco, un po’ per sentire la mia voce, parlo alle nuvole, agli uccelli, alla barca: passerà, non preoccuparti.  Leggi il resto di questa voce →

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Donna vela libertà (1)

agosto 13, 2025 in La via del mare da Viola Allegri

Susanne Beyer

Susanne Beyer

Mordo il culo agli avversari e sogno Baja (di San Salvador).

La tedesca Susanne Beyer rappresenta bene il senso della regata in altura e in solitario: seconda tra le donne nella Minitrans (Mini Transatlantic), da La Rochelle (la Francia è la patria della vela) a San Salvador, 4.200 miglia (1 miglio nautico corrisponde a km 1,852), unico scalo a Madera. Leggi il resto di questa voce →

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Mare, cielo e tre oceani

aprile 19, 2024 in La via del mare, Recensioni da Roberto Colli

Copertina MoitessierTra il 1932 e il 1968 passano solo 36 anni, ma tutto è cambiato in un tempo così breve, fra le molte cose, anche la navigazione non solo a motore, ma a vela, per uomini e donne (penso a Ida Castiglioni, la prima italiana che attraversò l’Atlantico in solitario) che non possono fare a meno del vento e del mare, i quali non sono oggetti, ma, come scrive il marinaio Francesco Geraci: Non si può raccontare il mare a chi vede solo acqua.

Nel 2001 l’editrice Nutrimenti, nella Collana del mare, ha pubblicato Lorenzo Bono, Tre oceani. Il primo giro del mondo di un velista italiano. Era un’impresa quasi sconosciuta quella di Francesco Aurelio Geraci, un ufficiale di marina che circumnavigò il globo con una goletta di soli 10 m.

Ora la BUR ha ripubblicato, a trent’anni dalla morte, il libro più importante di Bernard Moitessier, La lunga rotta. Solo tra mare e cielo.

Due storie di innamorati di mare e vela, senza motore, senza radio per l’italiano. Leggi il resto di questa voce →

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