Il secolo dei genocidi (2)
gennaio 17, 2026 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli
Fu tutta colpa di Ljubisa Beara, un colonnello serbo-bosniaco. A scuola era un bravo ragazzo, diligente, educato, attento, un ragazzo generoso. Da militare si era distinto nella guerra in Kosovo, era salito di grado ed era responsabile dei Servizi di sicurezza. Ma Storia e Politica sono un matrimonio in cui coabitano il successo e l’orrore, e fu questo a incontrare Beara.
Come sempre, ogni Stato che attua un genocidio tende a ridurne l’ampiezza, la ferocia, il numero delle vittime, se possibile a negarlo del tutto o ad attribuirlo a una o poche persone insignificanti. Infatti a tutt’oggi il governo della Repubblica di Serbia nega che a Srebrenica sia stato perpetuato un genocidio. Trent’anni dopo, siamo ancora fermi ai nomi dei responsabili: dalle fosse comuni e dai corpi dissotterrati emergono frammenti, una Storia lontana dall’essere immaginata e definita. Leggi il resto di questa voce →















Col tempo, alla nostra compagnia si aggregarono due altre ragazze: Adriana e Lisetta.
La guerra era finita e la vita stava riprendendo ovunque, sia nel mio paese sia nella mia casa.
Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
La parola Genocidio fu coniata dal giurista polacco ebreo
Chiude domenica 2 novembre 2025 all’ex Centrale idroelettrica di Barghe la mostra fotografica più sincera e allegorica che io abbia mai visto
L’uso di erba sintetica, recinzioni e siepi in plastica è una delle forme più subdole e sottovalutate di inquinamento ambientale. 

Il giardino, in molte culture e tradizioni, rappresenta un’oasi di pace, un luogo di armonia, ordine e bellezza. È l’espressione del dominio umano sulla natura selvaggia, un luogo dove la vita fiorisce in un ambiente controllato e curato. Ma cosa succede veramente in questo luogo che sembra idilliaco? Me lo chiedo in questa mia ultima