Il distillato artistico di Thomas Mann, ovvero Com’è un grande scrittore
maggio 3, 2026 in Approfondimenti, Recensioni
Se credi di non volere e potere altro al mondo che scrivere, se ti senti così profondamente
in relazione con il mondo e con l’umanità che l’unica forma possibile di attività per te è sognare, sentire, interpretare, creare, l’unica forma possibile di azione è quella attraverso la parola, allora diventa scrittore. Altrimenti niente, altrimenti niente.
Parla Thomas Mann, Nell’officina dello scrittore, a cura di Lucio Coco, 2026, ed. Olschki. Un piccolo libro che ha il pregio di rendere banali e ridicole le molte scuole che oggi vantano di insegnare, a chiunque si iscriva, come diventare uno scrittore. Si fanno una flebo coi corsi di scrittura – ha aggiunto Patrizia Valduga; per quanto mi riguarda, sento in ogni libro l’odore del copia-incolla.
Per Mann: scrittore si è, non si diventa. E Coco ha la virtù di estrarre da interviste, persino da un questionario riempito in un hotel, risposte alle molte domande che furono fatte a Mann, frasi e giudizi tutti brevissimi, un distillato artistico. Leggi il resto di questa voce →






Ma cosa vogliono questi contadini?
Fu tutta colpa di Ljubisa Beara, un colonnello serbo-bosniaco. A scuola era un bravo ragazzo, diligente, educato, attento, un ragazzo generoso. Da militare si era distinto nella guerra in Kosovo, era salito di grado ed era responsabile dei Servizi di sicurezza. Ma Storia e Politica sono un matrimonio in cui coabitano il successo e l’orrore, e fu questo a incontrare Beara.
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