Il Buon Clima: evitare l’ingestibile e gestire l’inevitabile
giugno 27, 2026 in Recensioni, Scienze e ambiente
C’ è un libro che in Italia tutti dovrebbero conoscere a partire dalle scuole secondarie, scritto da Luca Mercalli, Breve storia del clima in Italia, dall’ultima glaciazione al riscaldamento globale, pref. di Christian Rohr (Einaudi). Rivela una verità semplice e terribile: è il clima che fa l’uomo, non viceversa. L’uomo ne dipende e ne è condizionato. Dall’inizio del secolo siamo entrati in un clima sconosciuto. L’Italia, una penisola stretta da tre mari, dominata a nord dalle Alpi e attraversata dall’Appennino, è stata particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici, studiati già da Galileo ed Evangelista Torricelli. Ma i dati che abbiamo sono stati per secoli oscurati, frammentari e dispersi, di qui la necessità di una sintesi generale che il libro di Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, fondatore e direttore della rivista “Nimbus” raccoglie in sintesi per la prima volta, dalla preistoria ai giorni nostri. Quella in cui siamo entrati è una fase sconosciuta del clima. Conosciamo il passato indirettamente, con gli studi sulle carote di ghiaccio e su antichi alberi caduti, condotti da specialisti di diverse discipline: il paleoclimatologo, lo storico, il paleografo, il dendrocronologo mostrano che i ghiacciai hanno coperto il pianeta almeno da 110.000 fino a 11.700 anni fa, con un livello del mare di circa 125 metri più basso di oggi, immobilizzato nelle calotte glaciali. Leggi il resto di questa voce →






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