L’impossibile incontro
maggio 10, 2026 in Racconti e poesie

Rocca di Soncino
E’ autunno. Le foglie sono già cadute, da tanto ormai, non più come una volta che ogni cosa avveniva a tempo debito. Le stagioni non si distinguono più l’una dall’altra. L’aria è fredda, forse complice un leggero vento che si incunea tra le viuzze, giù dal castello, e tutto ciò rende la giornata quasi invernale.
Non me ne curo. Alla mia età, un po’ di freddo… ho visto ben altro. E poi, sto già varcando la soglia del Palazzo. Lo chiamo semplicemente così, il Palazzo. Non è la prima volta che lo visito. D’altronde fotografare le vecchie sale dei vecchi palazzi è quanto di più bello possa regalarmi.
Mi affascinano queste sale, oggi polverose e buie, che un tempo hanno ospitato personaggi ed eventi passati alla storia. Oggi invece sono solo testimoni di un passato che non tornerà mai più. Dicevo che non è la prima volta che torno al Palazzo; fotografare vuol dire, come afferma qualcuno, “dipingere con la luce” e la luce del mattino è diversa da quella del meriggio o del tramonto, così ogni volta che visito un castello o un palazzo per fotografare sale, saloni, scale o sotterranei, segrete e prigioni, ritorno sempre per farlo con una luce diversa. Leggi il resto di questa voce →





