Il condominio felice
settembre 16, 2026 in Racconti e poesie, Testimonianze da Anna Seniga

A Fiumicello i condomìni sono tanti, quasi tutti alti e vecchi allo stesso modo; solo uno nuovo svetta sopra agli altri all’ingresso di Via Milano, che è la via più famosa di questo quartiere: sembra una sentinella posta a custodia di un mondo tutto speciale.
In ognuno, tante famiglie vivono vicine, divise solo da muri più o meno spessi: alcune sono al primo piano, altre sono in alto, all’ultimo, ma tutte escono dalla stessa porta o portone.
C’è chi ha un piccolo abitante non umano, come un cane o un gatto, oppure un canarino. Molti hanno i balconi: alcuni grandi, altri sembrano piccoli fazzoletti.
C’è però un condominio, qui a Fiumicello, che è particolarmente felice: al primo piano ci sono ben due gatti bianchi e neri, che escono a loro piacimento nel piccolo giardino; più che un giardino è un’aiola lungo il bordo anteriore del caseggiato, in cui i gatti corrono felici. Li vedi sul muretto che saltano da un garage all’altro, perché loro non hanno confini, viaggiano nel quartiere seguendo i loro percorsi olfattivi e disdegnano i molti cani che vedono frequentare il giardino comunale; i gatti la loro libertà non la mettono in gioco.
E ultimamente è arrivato anche un canarino, nel condominio felice, che con il suo saluto mattutino allieta il giorno degli abitanti di questa isola. Isola, sì, perché ogni condominio è un’isola a sé.
Ma questo condominio è particolarmente felice perché è abitato da persone che si salutano sempre, e sempre con un sorriso, suscitando l’invidia di chi abita in altri luoghi, dove quasi nessuno si conosce.
Le famiglie giovani si mescolano con le famiglie più anziane, i dialetti e ora, da un po’, anche le varie lingue del pianeta Terra, si rincorrono, eppure ci si capisce: il sorriso è un linguaggio universale, vuol dire “Benvenuto”. Qualcuno arriva dalla vicina Albania, altri dal lontano Pakistan e altri ancora dall’Europa dell’est.
Se passate nei pressi al mattino, prima del sorgere del sole, intorno alle 4,30, vedrete le luci accendersi e d’estate sentirete un profumo di caffè che si espande nell’aria: proviene dagli appartamenti di chi si reca al lavoro.
Di bambini ce ne son pochi, ma ultimamente nel condominio felice sono arrivati due nuovi bimbi, nuovi nuovi: il primo, il più veloce, è nato proprio il primo gennaio ed è un bimbo bello bello, la cui sorellina lo coccola come fosse un bambolotto. Mamma e papà lo guardano con orgoglio: è nato proprio il primo giorno del nuovo anno e sperano per lui e per la sorellina un tempo sereno e felice.
Il secondo è arrivato da pochissimi giorni, ultimo di tanti fratelli, ma accolto come un dono dai suoi genitori.
Ecco perché questo condominio è felice: dove lo trovi un altro condominio con ben due bimbi neonati? Dove fra un po’ si sentirà il loro pianto perché hanno fame, oppure hanno mal di pancia? Ma saremo tutti felici di sentirli, perché il pianto di un bimbo è il suono di un domani possibile.
di Anna Seniga





