Homo homini lupus, tutti contro tutti
marzo 26, 2026 in Approfondimenti, Recensioni
Fra la moltitudine di filosofi, uno sopra l’altro, che la scuola (con esiti modesti) mi ha imposto di studiare – da Talete agli esistenzialisti – pensavo e penso che tanti (non certo Socrate), occupandosi d’Etica, abbiano detto sciocchezze, a partire dal sommo Aristotele e da coloro che per secoli a lui si sono rifatti. Primo esempio: l’uomo è un animale sociale (pensava ad Alessandro che uccide Clito, il suo migliore amico?), socializzare come obbligo o opinabile esperienza a danno dei misantropi?
Fatta la mia ovvia ignoranza, ero sempre contro Aristotele quando scrive: la virtù sta nel mezzo. È una medietà tra il cielo e la terra, tra il re e lo schiavo?
E lo schiavo? Per Aristotele è un oggetto animato, uno strumento. Questa è un po’ grossa, anche arretrando di 2400 anni.
Invece l’uomo, mostra Hobbes, è homini lupus, tanto che solo un’autorità superiore può mantenere la pace sociale evitando una guerra di tutti contro tutti. Hobbes sa che la vita umana è una corsa, una competizione in cui il desiderio di potere e la ricerca della felicità si traducono in un incessante sforzo per superare gli altri e che l’emulazione ne è il motore. Leggi il resto di questa voce →







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