Risveglio
giugno 16, 2016 in Racconti e poesie da Stefano Bottarelli
giugno 16, 2016 in Racconti e poesie da Stefano Bottarelli
Tocchi di sveglia
sui cuori in apnea,
livrea alata di angeli
sopra le cinque all’alba
tenera d’un tocco di piede
al mio, viene il sole, si apre
il canto dei volatili
all’albero fermo: mi ricordo
di dormirti accanto.
maggio 20, 2016 in Racconti e poesie da Milena Del Vecchio
Chicchi di neve
accolgono
emozioni acerbe
premure caute.
Una dopo l’altra
sono sfilati
ricordi
sentori
gioie
amarezze
leggerezze
tinte di giada. Leggi il resto di questa voce →
aprile 13, 2016 in Racconti e poesie da Milena Del Vecchio
Molte volte ci chiediamo cosa sia la felicità.
La cerchiamo ovunque, la rivestiamo di porpora e di cremisi; la demonizziamo rendendola incapace di prender forma; la troviamo nell’effimero volteggiare di abiti di tulle e mussola; la mascheriamo con pesanti trucchi a colori vivaci; la oscuriamo tristemente e di lei, non resta che un ricordo fugace, incerto, vago.
La felicità è qui, accanto a noi, ricalca i nostri passi, a braccetto con l’ombra del corpo che si disegna sull’asfalto assolato o fra le orme nella neve.
Ha l’odore di buono e di oggi, non di un domani lontano, nella distanza indefinita, nel mare increspato di viola. Leggi il resto di questa voce →
febbraio 8, 2016 in Racconti e poesie da Claudio Ianni Lucio
Atto I – Tag Team, Team-upFuori piove. Hyde ascolta il rumore delle gocce schiantarsi dove vento e gravità decidono di farle impattare. Buon per loro che non percepiscono quello che gli capita, constata Hyde, rammaricandosene però l’istante successivo per aver perso l’opportunità di un pensiero sadico e gratuito.
Hyde sa che, finché non uscirà dalla porta, la pioggia rimarrà soltanto un rumore incapace d’inzuppargli i vestiti. Forse non piove nemmeno, in fin dei conti, conclude. Leggi il resto di questa voce →
gennaio 25, 2016 in Racconti e poesie da Stefano Bottarelli
Sono felice
quando mia figlia esce
coi suoi amici nella sera perlata,
mia moglie ride al capezzale della
televisione, allora dal comodino leggo
“Il sesto angelo” di Padre Turoldo e affondo
i sensi nella tremenda notte di
grandi verità.
settembre 21, 2015 in Racconti e poesie da Claudio Ianni Lucio
“Quando qualcuno cerca di raggiungere un obiettivo, sarà sempre ostacolato dall’involontario intervento di qualche altra presenza (animata o inanimata). Tuttavia, ci sono obiettivi che vengono raggiunti, in quanto la presenza che interviene cerca a sua volta di raggiungere un obiettivo ed è, naturalmente, soggetta a interferenze.” – I Legge di Sodd –
Sherlock Holmes, tra una gustosa boccata di pipa e l’altra, seguiva con lo sguardo Elementare Watson vagare nel cortile affaccendato un momento in questa cosa e un momento dopo in quell’altra, ognuna vuota, talune inopportune.
Volle provare quel che si prova nell’essere un Elementare Watson, così s’immedesimò nell’assistente.
Le cose iniziarono a vorticare, come se il mondo fosse una giostra tutt’intorno a lui a far da palo nel mezzo; le tende volevano essere ora aperte e ora serrate, senza alcuna specifica ragione. Leggi il resto di questa voce →
luglio 2, 2015 in Racconti e poesie da Claudio Ianni Lucio
giugno 25, 2015 in Racconti e poesie da Claudio Ianni Lucio
Sherlock Holmes, tornato da Macondo dove molto, e per molto tempo, aveva pianto a causa dell’imperscrutabile nascondismo esistenziale di Waldo, se ne stava sbracato a poltrire aiutando la poltrona ad accumulare polvere.
giugno 19, 2015 in Racconti e poesie da Claudio Ianni Lucio
Inizia con questo episodio una serie di racconti dedicati all’investigatore e all’assistente più famosi di sempre. I due si muoveranno seguendo traiettorie razionali, laddove possibile, lungo la porzione reale delle coordinate cartesiane e incontreranno altri personaggi noti, secondo lo stesso meccanismo che permette alle veline d’innamorarsi dei calciatori con una precisione nell’ordine delle dieci cifre decimali. “Gireranno, vedranno gente, si muoveranno, conosceranno, faranno delle cose”, riassumerebbe Moretti.
Progetto grafico a cura di Pietro Naoni (naozzy@hotmail.it).
Chi vive in campagna, col passar del tempo rimbecillisce, crede per un certo periodo che la sua sia una vita originale che fa bene alla salute, e invece la vita di campagna non è affatto originale, anzi [...] fa solo male alla salute. La gente che si trasferisce in campagna, se davvero si addentra nella campagna, conduce un'esistenza a dir poco grottesca.
Thomas Bernhard, "Il soccombente", 1983
