Mediatori culturali e divagazioni sulla democrazia

settembre 26, 2017 in Approfondimenti, Recensioni

1La settimana scorsa c’è stata una strana apparizione sulla mia scrivania. È un libretto piccolo, d’un centinaio di pagine, dalla copertina rossa che fa risaltare il titolo sul dorso, scritto a lettere eleganti: “Language & the pursuit of truth”. I cinquant’anni dell’edizione trovano conferma nel colore delle pagine e nell’inconfondibile odore di biblioteca. Non riesco a capire se sia stato prima in possesso della “Teesside University Library” o del “Nottingham College of Education Library”, ma i due timbri rossi “withdrawn from stock” sono la mia garanzia contro le accuse per furto del famoso sceriffo della cittadina inglese. Il libro è interessante, forse un po’ datato nelle sue teorie e sicuramente pervaso di quella filosofia del “Common sense” che insieme all’ideale del “comfort” rappresenta l’anima anglosassone. La lettura è stata tuttavia pian piano schiacciata da un dubbio che, a tutt’ora, non ha trovato soluzione: perché, un giorno d’agosto, ho lanciato l’ordine per questo volume? Leggi il resto di questa voce →

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Boccaccio, Bandello, Lope de Vega e Cervantes, come dialogano culture e civiltà

aprile 11, 2017 in Approfondimenti, Letteratura, Recensioni

copertinaIl volume Traduzioni, riscritture, ibridazioni. Prosa e teatro fra Italia, Spagna e Portogallo, ed. Olschki, si muove sulle orme dei tanti letterati che, seguendo – a distanza di secoli – le orme di Seneca, si spostarono tra le penisole iberica ed italiana.

Il libro raccoglie, a cura di Michela Graziani e Salomé Vuelta García, i contributi alla seconda giornata di studi del seminario permanente Relazioni linguistiche e letterarie tra Italia e mondo iberico in età moderna, svoltosi il 23 ottobre 2015 presso l’Università di Firenze e dedicato alla riflessione su due generi letterari, il teatro e la prosa, nell’ambito dei tre paesi. L’analisi si muove seguendo le prospettive complementari della traduzione, ricezione e circolazione nei diversi ambiti culturali. Leggi il resto di questa voce →

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Le abbreviazioni: tra velocità ed oscurità del messaggio, il caso del dentista francese

aprile 4, 2017 in Approfondimenti, Recensioni

scriver_veloceIl primo messaggio telefonico che ho ricevuto, ormai quasi 10 anni fa, recitava: “Questo è il tuo num? Visto la XXX stase, ma te ne parlo doma”. Oggi quell’amico ed io sicuramente ci vergogneremmo di queste espressioni (essendo dei “grammar nuts” entrambi) e, per fortuna, non ne abbiamo più bisogno: i piani tariffari a forfait ed alle varie applicazioni di messaggistica elettronica hanno praticamente eliminato la necessità dell’utilizzo ingenuo delle abbreviazioni sofferto dai pionieri delle comunicazioni elettroniche. Nonostante il risparmio di caratteri quella comunicazione si rivelò però tutt’altro che inutile e il mandare poi un messaggio dall’estero a quella stessa XXX fu segno dell’essere un gran cavaliere: pronto a spendere quasi un euro per qualche parola d’oltrefrontiera. Parole, chiaro, abbreviate anch’esse.

Se mi trovassi oggi davanti ad un SMS del genere, escludendo la sciatteria del mittente, potrei pensare tutt’al più al tentativo di creare un linguaggio mimetico, come, ad esempio, è avvenuto nelle banlieues francesi con la nascita del verlaine e accade nei “cavalli” per il traffico di droga. Leggi il resto di questa voce →

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Paterson di Jim Jarmusch

febbraio 28, 2017 in Cinema

paterson1Otto giorni di vita di un autista di autobus nella cittadina di Paterson, New Jersey: un uomo che si chiama come la sua città (Adam Driver), sua moglie (Golshifteh Farahani) che passa le giornate a dipingere le tende, vende dolci al mercato della domenica e pensa di diventare una chitarrista country ed infine il cane, Marvin, antipatico ma obbediente. Chiaramente anche una scatola di fiammiferi “Ohio Blue Tip” in cucina.  Sono questi gli elementi principali della trama di quest’opera, presentata al Festival di Cannes, del regista Jim Jarmusch, peso massimo del cinema indipendente americano e fondatore del cinema minimalista, celebre per le opere nelle quali sviluppa una poetica della relazione tra il posto del soggetto ed il contesto, creando personaggi a disagio nell’accettazione del rapporto con ciò che li circonda. Leggi il resto di questa voce →

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Francofonia, l’elegia firmata da Sokurov

gennaio 10, 2017 in Cinema

francofonia 2 “Dovremo navigare per sempre e vivere per sempre” sussurra Sokurov davanti alla Neva, agitata ed infinita come un mare, che circonda l’Hermitage negli ultimi fotogrammi di Arca Russa e quasi idealmente sembra ripartire da quell’affermazione il regista che – all’inizio di Francofonia – prova a chiamare un suo amico capitano della marina mercantile, un amico che, come gli altri personaggi del film, ha continuato a vivere, a navigare, nelle intemperie della storia, che si susseguono come le onde dell’oceano: tutte uguali e ciascuna con una propria voce. Leggi il resto di questa voce →

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Il referendum e la logica d’accentramento dei poteri: alcune ragioni per il no

settembre 30, 2016 in Approfondimenti

Egregio Direttore,

ci sentiamo in dovere di prendere la parola nel dibattito pubblico che tocca il tema del progetto di revisione costituzionale sul quale, come cittadini, dovremo pronunciarci in via referendaria il prossimo autunno. Riteniamo che questa riforma, unitamente alla legge elettorale (c.d. Italicum), si ispiri ad una logica di accentramento dei poteri che mina agli equilibri istituzionali, sancendo la preminenza del Governo sul Parlamento e comprimendo, come non mai in epoca repubblicana, la rappresentatività delle istituzioni. Leggi il resto di questa voce →

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