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Renzi-Boschi: sette ragioni per il NO

dicembre 4, 2016 in Approfondimenti, Crisi da Sonia Trovato

renzi-boschi-638x425«Signor Presidente del Senato, gentili senatrici, onorevoli senatori, ci avviciniamo a voi in punta di piedi, con il rispetto profondo, non formale, che si deve a quest’Aula, che si deve alla storia di un Paese che trova in alcuni dei suoi luoghi non soltanto un simbolo – cioè qualcosa che tiene insieme – ma anche un elemento di unità profondo. Ci avviciniamo con lo stupore di chi si rende conto della magnificenza e della grandezza non solo di un luogo fisico, ma anche del valore che questo rappresenta nel cuore di una lunga storia come quella italiana». Era il 24 febbraio 2014 e il neopresidente Matteo Renzi apriva così il discorso programmatico rivolto ai senatori ai quali ci accingeva a chiedere il voto di fiducia. Ci sono voluti poco più di due anni perché il “rispetto profondo” verso il Senato si trasformasse in un tracotante disprezzo e perché Palazzo Madama venisse assurto dai media governativi a carrozzone costoso e inutilmente replicante delle funzioni svolte dalla Camera dei Deputati.  Leggi il resto di questa voce →

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“Federico” di Leo Lionni

dicembre 10, 2016 in Letteratura per l'infanzia da Beatrice Orini

"Federico" di Leo Lionni (Babalibri)

“Federico” di Leo Lionni (Babalibri)

«Federico, perché non lavori?» Chiesero.
«Come non lavoro!» Rispose Federico un po’ offeso.
«Sto raccogliendo i raggi del sole per i gelidi giorni d’inverno.»”

Un topolino poeta regala piccoli gesti che incantano e insegnano. A dispetto delle formiche di Esopo.

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“Tra nevi ingenue”, i nuovi racconti di Paola Baratto

dicembre 2, 2016 in Recensioni da Piera Maculotti

barattoSi può dipingere l’aria? La bellezza dell’aria in cui sta il ponte, la casa, il battello… Impossibile. Lo dice (e, en plein air, lo contraddice) Monet, padre dell’impressionismo. Sembra proprio quest’impossibile ad animare la sfida creativa di Paola Baratto: cogliere il respiro delle cose, fissare l’istante perfetto e sospeso; dipingere l’aria, depurarlta dal peso del troppo, dell’ovvio o del trucco retorico. Per consegnarla a una narrazione che ha la luce della rivelazione.

Piccole storie. Attimi di scoperta. Un suono, un odore, un segno: d’improvviso qualcosa ti parla e ti porta Fuori strada: dentro un sogno, un ricordo oppure in quella piazzetta parigina che – nel quadro di Utrillo – sta Tra nevi ingenue. Titola proprio così la nuova raccolta (Manni pp.43 €12) della scrittrice bresciana: dodici brevi racconti, intervallati da cinque stacchigouache – usciti, in corsivo, da una prosa poetica raffinata, evocativaLeggi il resto di questa voce →

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“Cronache di Gerusalemme” di Guy Delisle

novembre 25, 2016 in Graphic novel da Beatrice Orini

cronache di gerusalemme

“Cronache di Gerusalemme” di Guy Delisle (Rizzoli Lizard)

“Il giorno dopo passa a trovarci una rappresentante di MSF.
«Dunque, qui ci troviamo nella parte “est” di Gerusalemme. È un villaggio arabo che è stato annesso nel ’67, in seguito alla guerra dei Sei Giorni.»
«Ma siamo comunque in Israele, giusto?»
«Beh… Sì… Insomma dipende.»
«Per il governo israeliano siamo in Israele, questo è certo, ma per la comunità internazionale, che non riconosce la spartizione fatta nel ’67, ci troviamo in Cisgiordania, quella che dovrebbe diventare la Palestina (se mai accadrà).»
«Ah, ok, d’accordo. E quindi è Gerusalemme la capitale del Paese?»
«Beh, il discorso è lo stesso, per la comunità internazionale è Tel Aviv, dove ci sono tutte le ambasciate. Ma per Israele è Gerusalemme. La Knesset (il parlamento) è qui, non a Tel Aviv.»
«Mmm… Capito.»
Bah, non ci ho capito niente. Ma con un anno davanti a me, mi dico, finirò di certo per capirci qualcosa… Leggi il resto di questa voce →

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“La nonna addormentata” di Roberto Parmeggiani e João Vaz de Carvalho

novembre 10, 2016 in Letteratura per l'infanzia da Beatrice Orini

la nonna addormentata

“La nonna addormentata” di Roberto Parmeggiani e João Vaz de Carvalho (Kalandraka)

“La mia nonna dorme.
La mia nonna dorme tutto il giorno.
La mia nonna dorme tutto il giorno, da un mese.”

Un nipote osserva sua nonna che dorme e che sogna, si siede vicino e le accarezza il naso per farle il solletico.

Parole come un soffio lieve, accanto a immagini che sorridono. Un piccolo dono d’emozione.

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Era meglio essere un cane

novembre 8, 2016 in Recensioni da Mario Baldoli

efccc4ac72790f6014b9c1a0fb1b1e87_w200_h_mw_mh_cs_cx_cyViene dal Rinascimento, precisamente dal 1560, un divertente e inedito libretto di Teodoro Gaza, Elogio del cane, Canis laudatio, Olschki editore, con introduzione, traduzione dal latino e note di Lucio Coco.

Gaza fu uno degli intellettuali bizantini della diaspora, emigrato da Salonicco all’arrivo delle armate turche di Murad II. C’era anche un fuggitivo illustre tra i tanti, era il cardinal Bessarione che aiutò i suoi connazionali, tutti costretti alla povertà dal destino degli esuli.

Gaza apprende il latino, insegna e traduce dal greco: lo si trova a Mantova, Ferrara, Roma, Napoli, ancora a Roma come interprete, infine come procuratore di un villaggio nel Cilento, consumato sempre dalla stessa povertà.

Ecco l’elogio del cane, nel quale a volte sembra che Gaza si identifichi con l’amico dell’uomo.  Leggi il resto di questa voce →

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Il tuo verde, Serle

novembre 3, 2016 in Racconti e poesie da Stefano Bottarelli

Spegni la televisione, vieni su, con noi, nella valle che il sole riscalda la mattina e fino a sera rimane alla luce.

Giù la nebbia, il rumore, qui ossigeno e raggi che illuminano le case. Qualche frazione, una chiesa, un municipio, un campo di calcio, tanto bosco; e animali, foglie, pozze stagnanti, riserve di gioia per tutti i turisti.

Qualche nonno seduto sui muretti prepara forse un presepe nei canti più verdi.

Ragazzi che cantano in coro tornano dal doposcuola e si sentono ancora grida di passeri. Leggi il resto di questa voce →

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Come diventare schiavi del feudalismo imperiale e della sua economia

ottobre 25, 2016 in Recensioni da Silvano Danesi

copLeggere una pagina a caso è aprirsi a panorami, a mondi, a suggestioni, a sensazioni, ad emozioni, a incontri, ad “aure” e a “camere delle meraviglie”. Ogni pagina è uno scrigno di tesori. Impossibile, pertanto, ogni sintesi di: Archetipi, Aure, Verità segrete, Dioniso errante, i quattro saggi di Elémire Zolla che l’editore Marsilio (che ne sta pubblicando l’opera completa) offre racchiusi in un unico volume con un saggio introduttivo di Grazia Marchianò, dal quale traggo solo questo pensiero: Che cosa è mai l’interesse spirituale? Evidentemente non un tornaconto egoistico o altruistico, entrambi egocentrici, ma il tenace intento di affinare la qualità dei nostri sentimenti, pensieri e atti. Ne risulteranno un sentire, un pensare e un agire per il fine esclusivo che ci impegna.  Leggi il resto di questa voce →

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“I giorni della merla” di Manuele Fior

ottobre 25, 2016 in Graphic novel da Beatrice Orini

i giorni della merla

“I giorni della merla” di Manuele Fior (Coconino Press)

“Sto bene
Stiamo bene.
Non lo so,
penso di stare
bene. Ma per
piacere, smettete
di chiedermi come
sto.

Mi guardo
intorno.
Cerco di trovare
le differenze con
la Parigi di prima.” Leggi il resto di questa voce →

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A Lisbona sulle orme di Pessoa

ottobre 22, 2016 in Album fotografici, Letteratura da Pino Mongiello

IMG_1296Se Fernando Pessoa (1888-1935) potesse vedere la sua tomba, oggi, ne sarebbe probabilmente sorpreso. Le sue spoglie non giacciono più nel cimitero dei Prazeres, dove furono collocate nel 1935, anno della sua morte, ma nel monastero dos Jeronimos, dove furono traslate nel 1985, nelle cui mura riposano i grandi della Patria, Vasco da Gama e Luìs de Camões. Lui tra i grandi! Lui che, in vita, aveva lasciato trasparire ben poco di quella che si scoprirà, poi, come una vasta e multiforme produzione letteraria, trovata stipata in un baule. Lui, non laureato, che si era dedicato alla professione di modesto corrispondente estero, senza conquistarsi una scena pubblica, ed era stato un frequentatore di locali dove poter bere alcoolici senza regola, e che furono, in fine, la causa della sua morte a soli 47 anni. Di sé, nel 1915, aveva scritto «Se dopo la mia morte volessero scrivere la mia biografia, non c’è niente di più semplice. Ci sono solo due date – quella della mia nascita e quella della mia morte. Tutti i giorni fra l’una e l’altra sono miei». Leggi il resto di questa voce →

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