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Un mondo senza muri, un’unica cittadinanza

agosto 15, 2017 in Approfondimenti da Mario Baldoli

Il documento approvato in Bolivia dalla Conferenza mondiale dei popoli

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«Sorelle e fratelli, i muri tra i popoli sono un attentato contro l’umanità. I muri tra i popoli non proteggono, portano allo scontro. I muri tra i popoli non danno sicurezza, dividono. I muri tra i popoli non rispettano, aggrediscono. I muri tra i popoli non liberano, soffocano. I muri tra i popoli non rendono uguali, discriminano. I muri fanno crescere la paura, promuovono lo scontro e il razzismo.
Sorelle e fratelli, i muri fra i popoli vanno contro la storia dell’umanità. I muri mutilano la scienza e la conoscenza. I muri imprigionano l’anima, accendono l’odio verso il diverso, soffocano la libertà. Nessun paese del mondo ha trionfato alzando muri, ha solo attestato e prolungato la propria decadenza. Nessuna società progredisce isolata, nessuna nazione è grande se si chiude.
L’essere umano, la conoscenza scientifica, l’arte, l’etica, i valori fondamentali di qualunque società sono sempre cresciuti alimentati dalla libera circolazione planetaria di idee e di persone. In fondo, l’essere umano per sua natura è un essere migrante. Le società e le nazioni sono state costruite grazie alla mescolanza creativa dei migranti.
Così come non ci sono muri per il bene, così come non esistono muri per la pioggia, così come non ci sono muri per le parole, non possono esserci muri neppure per le persone e le famiglie nel mondo.
E non importa quanto alti e quanto grossi e quanto duri siano questi muri, quanto in alto e in profondità si espandono… dalle loro più piccole fessure, o abbattendoli, il vento, la pioggia, le persone attraverseranno una e mille volte ogni muro che si opponga alla libertà e al movimento perché la circolazione planetaria, la migrazione è la fonte dell’autodeterminazione che è la garanzia per la vita».
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“Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando

agosto 15, 2017 in Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza, narrativa ragazzi da Roberta Basche

per-questo-mi-chiamo-giovanniMio padre si sedette sul mio letto e prese in braccio Bum, lo scimpanzé di peluche. Aveva un faccia strana (papà, non lo scimpanzé) come quando ha qualcosa da dirmi e non sa da dove cominciare. Bum è strano per un altro motivo: ha i piedi bruciati. È stato uno dei primi regali che ho ricevuto in vita mia (…). Ma Bum, nonostante i piedi neri, resterà per sempre il numero uno. Credo sia anche il preferito del papà. A volte vedo che entra nella mia stanza, anche se non ci sono io, e lo accarezza. Ho sempre pensato che quei due mi nascondessero un segreto”.

Giovanni è nato il 23 maggio 1992. Quando sta per compiere dieci anni, il papà trascorre insieme a lui una giornata tra Palermo e Mondello e, mentre si tuffano nel mare e gustano un pranzo a base di “insalata di piovra e patate e un mega cheeseburger con patatine fritte”, racconta al figlio due storie di coraggio legate tra loro.

I genitori hanno scelto per lui quel nome in onore di Giovanni Falcone. Ma chi è quest’uomo? E che cosa ha fatto di così importante? Leggi il resto di questa voce →

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Calli, ponti e campi dell’anima: una nuova “esperienza” per Carlo Simoni

agosto 15, 2017 in Recensioni da Laura Giuffredi

lesperienza-carlo-simoniSapete perché, a Venezia, le piazze si chiamano “campi”? Perché “tanto tempo prima, quando non c’erano ancora palazzi, ma solo piccole case di legno, e l’acqua non era ancora stata imbrigliata nella rete di canali e rii ma circondava da ogni parte le isolette su cui quelle case sorgevano insinuandosi dovunque, gli abitanti coltivavano il grano nelle piccole radure al centro delle isole, dove erano certi che l’acqua salmastra non sarebbe arrivata”.

Una piccola rivelazione come questa giunge improvvisa e gradita a svegliare l’andamento un po’ sonnolento di questo racconto di Carlo Simoni, “L’esperienza” (Secondorizzonte, Liberedizioni, 2017). Leggi il resto di questa voce →

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“Uno studio tutto per sé” di Federica Iacobelli

luglio 24, 2017 in narrativa ragazzi da Roberta Basche

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Uno studio tutto per sé di Federica Iacobelli (p. 96), Motta junior editore

“Le opere non sono reliquie. Sono pensieri mai perduti. Sono sguardi che, rimasti impressi, permettono al mondo di conoscersi più a fondo e a noi di incontrarci anche oltre i confini del tempo e dello spazio.”

Tre amiche, Bella, Clara e Dora, dopo aver frequentato insieme un corso di disegno del nonno di Bella, si scrivono e-mail durante le vacanze estive.

Bella si trova in un paesino di montagna tra capre e pastori.  Clara è rimasta a Parigi, la città dove vivono tutte e tre. Dora sta girando il mondo e scrive da Firenze, Roma, Napoli, Madrid e Stati Uniti dove entra ed esce dai Musei.

Tema delle loro chiacchierate è l’arte delle donne: pittrici e scultrici vissute dal 1500 al 1900. Leggi il resto di questa voce →

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Biblioclastia: uccidere i libri (e le persone)

luglio 18, 2017 in Approfondimenti, Recensioni da Roberta Basche

storia-universale-della-distruzione-dei-libri-dalle-tavolette-sumere-alla-guerra-in-iraqSi scrive spesso della nascita del libro, molto meno della morte di milioni di libri. Della violenza su chi non ha difesa, chi non è una persona ma nemmeno una merce, solo spazio e tempo di una memoria, il patrimonio di idee di una cultura.

Fernando Baez in Storia universale della distruzione dei libri. Dalle tavolette sumere alla guerra in Iraq, Viella editore, ha impiegato dodici anni di lavoro per documentare l’immane tragedia che accompagna l’umanità.

Leggendo queste parole, per associazione di idee, penso alla paura del diverso, della cultura che non ci appartiene che, invece di voler scoprire, l’essere umano vuole annullare. Il libro diventa uno straniero da respingere, nel fuoco. Leggi il resto di questa voce →

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“Sulle ali del sogno”, un libro inspiegabilmente attaccato

luglio 17, 2017 in Approfondimenti, Interviste da Beatrice Orini

sulle-ali-del-sognoAccade nell’anno 2017 che un libro di fiabe viene preso di mira sui social network da alcuni sostenitori del Popolo della Famiglia, che si definisce un movimento politico autonomo in difesa dei principi non negoziabili, nato l’11 marzo 2016 dall’esigenza di dare una voce alle migliaia di persone scese in piazza in occasione dei Family Day del Giugno 2015 e del Gennaio 2016.

Il libro “Sulle ali del sogno”, pubblicato da LFA, agenzia di grafica ed impaginazione e ora anche casa editrice indipendente, è scritto dal giovane autore milanese Domenico del Coco, reo di aver inserito nella storia il cambio di identità sessuale di un personaggio, che da fata si tramuta temporaneamente in cavaliere per poter aiutare i due piccoli protagonisti, Arnor e Grethe, figli di famiglie di briganti rivali. Leggi il resto di questa voce →

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“Il richiamo della palude” di Davide Calì e Marco Somà

luglio 17, 2017 in narrativa bambini da Beatrice Orini

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“Il richiamo della palude” di Davide Calì e Marco Somà (Kite Edizioni)

“Quanto uguali a noi devono essere le persone alle quali voler bene?
Questa domanda attraversò la mente di Boris come un pesciolino.”

Boris, che ha gli occhi più grandi degli altri bambini e le branchie come un pesce, è stato trovato dai suoi genitori vicino alla palude. Amato e cresciuto come un regalo del cielo, un giorno risente l’odore delle sue origini e comincia ad interrogarsi. Ad avventurarsi nella ricerca della sua vera famiglia.

In un’atmosfera salmastra e inquieta, una dolcissima storia per riflettere sui legami di sangue e di cuore. Su differenze, somiglianze e amore.

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L’unione di ebrei e cristiani avverrà alla fine dei tempi, parola del prete Gianni e delle 10 tribù d’Israele

luglio 16, 2017 in Approfondimenti, Recensioni da Pino Mongiello

figure del regno nascostoChissà se avverrà mai un abbraccio unificante tra Ebrei e Cristiani, entrambi figli dell’unico Dio? E in che modo avverrà, se avverrà? La storia millenaria dei loro rapporti è contrassegnata, fin dall’antichità, da una conflittualità accesa. Dalla distruzione del tempio (70 d.C.) perpetrata ad opera dei Romani in poi, le due religioni hanno preso strade contrapposte: mentre il Cristianesimo ha fondato la sua esistenza perseguendo una linea missionaria, l’Ebraismo ha mantenuto una linea nazionale, marcando così le proprie distanze, oltre che dal Cristianesimo, anche dalla moltitudine dei gentili.

Per tutto il Medioevo e nella prima età moderna si è assistito al reiterarsi dei reciproci contrasti, sempre più fondati sull’affinamento e sull’approfondimento, nei due campi, di ragioni culturali e teologiche che ne evidenziarono le rispettive peculiarità. In ambito cristiano, in particolare, prima Agostino, poi Gioachino da Fiore immaginano che ci sarà, alla fine, una sorta di riconciliazione delle due comunità, che avverrà nell’ultimo stadio della storia, e avrà quasi il sapore, per gli Ebrei, di un ravvedimento. La tesi gioachimita, purtroppo, anziché veder attutiti i reciproci dissensi, coinciderà con l’avverarsi di un antigiudaismo cristiano quale raramente si è realizzato nel continente europeo. Leggi il resto di questa voce →

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Angel Luis Galzerano e il suo nuovo libro “Storie lunghe una canzone”

luglio 15, 2017 in Recensioni da Piera Maculotti

Storie lunghe una canzoneC’è stupore e sorriso nello sguardo. E voglia di volo nel cuore. Con note e parole che vibrano e spaziano, che scendono nel profondo o  vanno lontano… Perché la musica, come l’immaginazione, può trasportare ovunque.

Lo scrive Angel Luis Galzerano; e lo dimostra con le sue nuove Storie lunghe una canzone (Gilgamesh pp. 156 € 10).

Racconti, ricordi, spunti usciti dall’esperienza vera, viva e varia, dell’autore, chitarrista e cantautore da decenni bresciano

Un percorso professionale nel folk latinoamericano iniziato a vent’anni, a Montevideo dove Angel nasce e cresce, finché la dittatura uruguaiana non lo spingerà ad emigrare. E diventare quell’uomo dividido entre dos tierras, come racconta nel suo recente romanzo autobiografico Cronache sentimentali di un italiano a metà (Gilgamesh). Leggi il resto di questa voce →

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Gli shock di Trump, “il mostro di Frankenstein”

luglio 12, 2017 in Approfondimenti, Crisi da Mario Baldoli

downloadDifficile negare quanto scrive Naomi Klein nel suo ultimo libro, cha sta per essere tradotto in italiano, No, is Not enough. Resisting Trump’s shock politics and winning the world we need (Resistere alla politica dello shock di Trump e conquistare il mondo di cui abbiamo bisogno). Oggi la politica (e soprattutto la nostra vita) vanno da uno shock all’altro, e uno insieme all’altro. Lo shock economico e quello climatico, i disastri naturali, la mutazione industriale e del lavoro, la crescita dello sfruttamento e la disoccupazione, l’impoverimento della classe media, il crollo dei mercati, l’immigrazione, la paura, la sicurezza, la guerra, il terrorismo.  Leggi il resto di questa voce →

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