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La Siria raccontata da un testimone combattente – Intervista a Davide Grasso

gennaio 20, 2017 in Approfondimenti, Crisi, Interviste da Sonia Trovato

davide grassoDavide Grasso, piemontese di 36 anni con un dottorato in filosofia e un consolidato attivismo politico, è rientrato da pochi mesi dopo un’esperienza da giornalista e combattente nelle YPG, le forze rivoluzionarie di protezione popolare che nel nord della Siria stanno resistendo all’Isis e agli altri gruppi reazionari. In occasione dell’incontro pubblico al Teatro San Carlino di Brescia, l’abbiamo raggiunto per farci illustrare il conflitto siriano e per farci lasciare una traccia della sua esperienza. Leggi il resto di questa voce →

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Il segreto del tasso [7]

gennaio 10, 2017 in Letteratura da Silvano Danesi

thumbnail_Sacerdote-druido La processione in onore di  Gwydd si snodò lentamente lungo l’impervio sentiero che congiungeva il fondo valle con la cima del monte dalle cui viscere gli uomini di Bar Ailt cavavano i minerali di rame.

Avanti a tutti, i druidi, con al centro Gwydd. Dietro le sacerdotesse e di seguito, in una lunga fila, l’intera popolazione.

Giunti sulla sommità del monte il corteo sostò nei pressi dell’altare di pietra. Gwydd fu fatto sedere e intorno a lui i druidi intonarono strofe di benvenuto. Al vecchio venuto da lontano furono offerti, simbolicamente, i prodotti del luogo: il pane di segala, il latte, formaggi, selvaggina e i pani di rame e di ferro, elementi essenziali della ricchezza locale. Leggi il resto di questa voce →

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Francofonia, l’elegia firmata da Sokurov

gennaio 10, 2017 in Cinema da Marco Castelli

francofonia 2 “Dovremo navigare per sempre e vivere per sempre” sussurra Sokurov davanti alla Neva, agitata ed infinita come un mare, che circonda l’Hermitage negli ultimi fotogrammi di Arca Russa e quasi idealmente sembra ripartire da quell’affermazione il regista che – all’inizio di Francofonia – prova a chiamare un suo amico capitano della marina mercantile, un amico che, come gli altri personaggi del film, ha continuato a vivere, a navigare, nelle intemperie della storia, che si susseguono come le onde dell’oceano: tutte uguali e ciascuna con una propria voce. Leggi il resto di questa voce →

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“Zero e Uno” di Biro

gennaio 9, 2017 in Graphic novel da Beatrice Orini

zero e uno

“Zero e Uno” di Biro (MalEdizioni)

«Tu cosa dici? Cosa devo fare, amico mio?»
«Devi farlo, Geremia… O resterai solo per sempre!»

Fin dove può spingersi un bambino per farsi accettare dai suoi (crudeli) coetanei? Lo racconta Biro in una fiaba noir, dove il piccolo Geremia Zero (zero non solo nel cognome, gli diranno il maestro e i compagni) insieme al suo cagnolino di pezza Uno (ti chiamerò uno! Perché sei il numero uno!) farà, spaventato, una scelta feroce.

Un susseguirsi emozionante di tavole, realizzate con tratto abilissimo e straordinari colori.

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Le fatiche di un artista per “tenere bottega”: Tiziano e la grafica

gennaio 8, 2017 in Arte e mostre, Recensioni da Laura Giuffredi

Tiziano Le botteghe e la graficaIl saggio di Peter Lüdemann Tiziano. Le botteghe e la grafica (Alinari 2016) è il quarto titolo della collana Tiziano e l’Europa  e fa da pendant a Le botteghe di Tiziano, di Giorgio Taglaferro e Bernard Aikema,  del 2009.

Lo studio minuzioso, attraverso l’esame di specifiche opere a stampa e disegni, svela il mondo dell’artista cadorino come maestro di bottega nel corso di tutta la sua lunga carriera, dalle prove giovanili e quelle della vecchiaia,  per quanto riguarda la grafica.

Si svela così un “marchio” Tiziano, un “sistema” che connota di sè il gusto artistico dell’Europa del XVI secolo. Leggi il resto di questa voce →

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Quattro secoli per capire la libertà e pochi decenni per dimenticarla

dicembre 29, 2016 in Approfondimenti, Libri perduti o da tradurre da Mario Baldoli

thumbs.phpCome si è evoluto il concetto di libertà nella storia, un tema ferocemente attuale oggi quando essa si cela nella più lunga delle eclissi.

Su un argomento così dimenticato Quentin Skinner, uno dei più grandi filosofi al mondo, in occasione del prestigioso riconoscimento internazionale Premio Balzan, ha tenuto la Lectio magistralis: Thinkingabout liberty, an historian’sapproach, Olschkieditore, 2016. Leggi il resto di questa voce →

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“La cena di Natale” di Nathalie Dargent e Magali Le Huche

dicembre 23, 2016 in Letteratura per l'infanzia da Beatrice Orini

La cena di Natale

“La cena di Natale” di Nathalie Dargent e Magali Le Huche (Edizioni Cluny)

“«Uhhhh, che confusione c’è qui!» gridò la tacchina Cesarina appena uscita dal sacco dove era stata infilata. «Non ti hanno insegnato a mettere in ordine la tua tana prima di invitare una signorina?»
«Tu non sei mia ospite» protestò la volpe. «Sei la mia cena di Natale».”

La volpe ruba la tacchina più bella del pollaio per gustarla alla cena di Natale insieme ai suoi amici, il lupo e la donnola. I tre, però, scopriranno che la tacchina Cesarina è un vero osso duro ancora prima di decidere se farla arrostita, flambé o farcita.

Dentro la tana della volpe adobbata a festa, un’avventura da leccarsi i baffi. Per sorprendersi e sorridere anche a Natale.

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Chi non mangia sta meglio, finalmente!

dicembre 16, 2016 in Approfondimenti da Mario Baldoli

Picasso, "Poveri in riva al mare"Quando i Paesi ricchi hanno il raffreddore, quelli poveri hanno la polmonite, è una riga di un vecchio libro (1965) del geografo francese Jacques Lacoste Geografia del sottosviluppo.

Ora che i Paesi ricchi hanno una brutta polmonite che ha comunicato la sua febbre a tutta la Terra, succede che i Paesi poveri stanno meglio di prima. Lo dicono le statistiche di vari enti, uffici, agenzie internazionali: i poveri emigrano perché gli piace visitare il mondo.

Fra parentesi: quando leggo qualche documento sui temi fame, ambiente, migrazioni, guerre, una cosa deprimente è la quantità di sigle esistenti per ogni disgrazia del mondo. Così tanti per combinare così poco. Quando queste sigle (forse costituite da persone) dichiarano che i Paesi poveri (cioè sottosviluppati, come li chiamava chiaro Lacoste) stanno meglio, i loro numeri si fondano sempre sul Prodotto interno lordo (Pil). Leggi il resto di questa voce →

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“Federico” di Leo Lionni

dicembre 10, 2016 in Letteratura per l'infanzia da Beatrice Orini

"Federico" di Leo Lionni (Babalibri)

“Federico” di Leo Lionni (Babalibri)

«Federico, perché non lavori?» Chiesero.
«Come non lavoro!» Rispose Federico un po’ offeso.
«Sto raccogliendo i raggi del sole per i gelidi giorni d’inverno.»”

Un topolino poeta regala piccoli gesti che incantano e insegnano. A dispetto delle formiche di Esopo.

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Renzi-Boschi: sette ragioni per il NO

dicembre 4, 2016 in Approfondimenti, Crisi da Sonia Trovato

renzi-boschi-638x425«Signor Presidente del Senato, gentili senatrici, onorevoli senatori, ci avviciniamo a voi in punta di piedi, con il rispetto profondo, non formale, che si deve a quest’Aula, che si deve alla storia di un Paese che trova in alcuni dei suoi luoghi non soltanto un simbolo – cioè qualcosa che tiene insieme – ma anche un elemento di unità profondo. Ci avviciniamo con lo stupore di chi si rende conto della magnificenza e della grandezza non solo di un luogo fisico, ma anche del valore che questo rappresenta nel cuore di una lunga storia come quella italiana». Era il 24 febbraio 2014 e il neopresidente Matteo Renzi apriva così il discorso programmatico rivolto ai senatori ai quali ci accingeva a chiedere il voto di fiducia. Ci sono voluti poco più di due anni perché il “rispetto profondo” verso il Senato si trasformasse in un tracotante disprezzo e perché Palazzo Madama venisse assurto dai media governativi a carrozzone costoso e inutilmente replicante delle funzioni svolte dalla Camera dei Deputati.  Leggi il resto di questa voce →

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