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Salò, un metodo liquido per assicurare il culto del duce

maggio 24, 2016 in Approfondimenti da Pino Mongiello

invito_MuSa_cultodelduce[1]Ormai non ci si dovrebbe più stupire se nel 2016 si realizza una mostra dal titolo “Il culto del Duce”, e se questa mostra trova spazio nelle sale del MUSA, cioè a Salò, dove nel 1945 calò il sipario del regime fascista. Negli ultimi vent’anni sono avvenuti tali e tanti sdoganamenti ideologici, sono caduti molti inveterati pregiudizi che, almeno a parole, si può sostenere che il cittadino sia diventato più maturo. Per non perdere la memoria delle tragedie passate, si è persino creato un calendario nazionale di anniversari, un elenco di giornate “per non dimenticare” , in modo da poter confermare il detto che la Storia è maestra di vita. Non so se tutto questo sia stato fatto per mettere a posto la nostra coscienza. Leggi il resto di questa voce →

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Rosso rubino

maggio 20, 2016 in Racconti e poesie da Milena Del Vecchio

Chicchi  di neve
accolgono
emozioni acerbe
premure caute.

Una dopo l’altra
sono sfilati
ricordi
sentori
gioie
amarezze
leggerezze
tinte di giada.

Rosso rubino
inzuppa
cori
empie antri
fa sorridere
fremere
tinnire
esultare.

Notte avvolge
zittisce
cala
assapora
occhi di cielo
si placa
nel gesto minuto
di piccole mani tese.

Brescia, 15 marzo 2016

piccole-mani-tese

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“Madri” di Luca Casadio e Massimo Giuliani

maggio 18, 2016 in Recensioni da Piera Maculotti

“Dal complesso di Edipo alle madri reali” (Castelvecchi)

madriEssere madre: una speciale – singolare – esperienza.

Fare da madre: una funzione complessa, sociale e diffusa che può coinvolgere diversi soggetti – non esclusivamente femminili – e diverse generazioni.

E dunque è particolarmente appropriata la declinazione al plurale del titolo – “Madri” – per il libro (Castelvecchi pp.190 €16,50) dei due psicologi e psicoterapeuti Luca Casadio e Massimo Giuliani.

Un saggio originale che pone al centro dell’attenzione – e nel cuore del testo – la verità di storie vere, vive e varie; introdotte e seguite da riflessioni teoriche che – con lo stesso taglio narrativo diretto e coinvolgente – aprono a strumenti psicologici nuovi al passo con le trasformazioni e le sfide di oggi. Leggi il resto di questa voce →

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Il segreto del tasso [3]

maggio 2, 2016 in Letteratura da Silvano Danesi

tassoSul lato destro dei cerchi di pietra, Gabriele vedeva alcune figure. Nello scendere non aveva incontrato anima viva e si sorprese di quell’improvviso apparire di persone che si muovevano in fila. Sembravano donne, vestite d’azzurro, con uno scialle dello stesso colore sul capo. Che ci facevano a quell’ora e con quel freddo?

Gabriele chiamò Padre Nicodemo, sempre indaffarato con la bussola e gli chiese: “Le vedi? Chi sono?”. Padre Nicodemo ebbe un attimo di esitazione. Si guardò intorno e rispose con naturalezza: “Delle donne vestite d’azzurro che salgono, in fila, sul lato destro dei cerchi”.

La sicurezza della risposta durò un attimo. I due si guardarono e all’improvviso si resero conto che quanto stavano vedendo non apparteneva a questo mondo. La fila di donne era ben delineata, ma era avvolta da una strana trasparenza, simile a quella che si può notare in giornate particolarmente calde, quando l’aria sembra incresparsi e ondeggiare.  Irene, ignara di quelle presenze, si stava occupando dei sassi.  Leggi il resto di questa voce →

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Guardare la luna nel fondo del Lager, accompagnando il proprio popolo ai forni

aprile 22, 2016 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

SonderkommandoSonderkommando, letteralmente “Squadra speciale”, in realtà deportati, quasi tutti ebrei, addetti agli impianti di sterminio dei Lager. Selezionati tra giovani robusti, trattati meglio degli altri deportati e isolati da loro, accompagnavano le vittime nelle camere a gas, rimuovevano i cadaveri, provvedevano a ripulire l’ambiente, strappavano i denti d’oro, e tagliavano i capelli alle donne. Gettavano i cadaveri prima in fosse comuni e, quando furono pronti, nei forni crematori.

Ciascuna di queste operazioni era compiuta da un gruppo diverso. Tutti i componenti del Sonderkommando dovevano morire perché non potessero mai testimoniare quanto facevano; a volte morirono invece per tentativi di rivolta. Nel solo Lager di Auschwitz-Birkenau si alternarono circa 2000 uomini.

Pochissimi di loro, per circostanze fortuite, sopravvissero e poterono testimoniare. Si scoprirono così vari scritti, perlopiù diari che alcuni di loro avevano sepolto nei pressi dei forni crematori. Ne ha scritto Carlo Saletti (a cura di), La voce dei sommersi. Manoscritti ritrovati di membri del Sonderkommando di Auschwitz, Marsilio 1999. Quel lavoro continua ora con la pubblicazione di un altro diario, anch’esso trovato sepolto: Salmen Gradowski, Sonderkommando. Diario di un crematorio di Auschwitz, 1944, con ampia introduzione di Philippe Mesnard e Carlo Saletti, Marsilio 2014. Leggi il resto di questa voce →

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Approdo a Montisola

aprile 17, 2016 in Album fotografici da Pino Mongiello

montisola…Io voglio alzarmi ora, e voglio andare, perché la notte e il giorno
odo l’acqua del lago sciabordare presso la riva di un suono lieve;
e mentre mi soffermo per la strada, sui marciapiedi grigi,
nell’intimo del cuore ecco la sento.

da “The Lake Isle of Innisfree” di William Butler Yeats
nella traduzione di Roberto Sanesi Leggi il resto di questa voce →

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Una bicicletta per Vittoria

aprile 13, 2016 in Racconti e poesie da Milena Del Vecchio

biciclettaMolte volte ci chiediamo cosa sia la felicità.

La cerchiamo ovunque, la rivestiamo di porpora e di cremisi; la demonizziamo rendendola incapace di prender forma; la troviamo nell’effimero volteggiare di abiti di tulle e mussola; la mascheriamo con pesanti trucchi a colori vivaci; la oscuriamo tristemente e di lei, non resta che un ricordo fugace, incerto, vago.

La felicità è qui, accanto a noi, ricalca i nostri passi, a braccetto con l’ombra del corpo che si disegna sull’asfalto assolato o fra le orme nella neve.

Ha l’odore di buono e di oggi, non di un domani lontano, nella distanza indefinita, nel mare increspato di viola. Leggi il resto di questa voce →

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A Firenze per Uffizi e dintorni

aprile 10, 2016 in Album fotografici, Arte e mostre da Pino Mongiello

Un elogio va fatto al ministro Franceschini per aver deciso di consentire il libero fotografare nei musei.

Uffizi FirenzeIl decreto legge n. 83 porta la data, sulla Gazzetta Ufficiale, 31 maggio 2014. Insieme alla riproduzione fotografica dei beni culturali “con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né l’uso di treppiedi”, è consentita anche la “divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte dall’utente se non a bassa risoluzione digitale”.

Ecco fatto! Grazie a queste disposizioni possiamo qui gustare in libertà alcune opere, e qualche loro dettaglio, che la splendida Firenze offre ai visitatori non distratti. Lasciamoci attrarre dalla grande bellezza che la città conserva come un grande tesoro universale. Leggi il resto di questa voce →

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Iris Origo, un’inglese in Toscana, tra guerra e archivi

marzo 24, 2016 in Libri perduti o da tradurre da Mario Baldoli

iris origoLa biografia di Iris Origo, Marchesa of Val d’Orcia di Caroline Moorehead, ed. John Murray, London 2000, (p.350) è un libro che si deve tradurre. E’ il naturale complemento del suo diario: il piccolo capolavoro Guerra in val d’Orcia (1947), resoconto delle sue esperienze e dell’impegno suo e del marito durante la seconda guerra mondiale. Il libro, di grande successo nel mondo anglosassone, fu pubblicato per la prima volta in italiano nel 1968 da Vallecchi, con introduzione di Piero Calamandrei, poi da Longanesi nel 2010 con introduzione di Sergio Romano.

Iris, inglese (1902-1988), nata Cutting, sposa nel 1924 il marchese Antonio Origo “buona presenza e molto fascino”. Leggi il resto di questa voce →

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E adesso vado a stirare

marzo 8, 2016 in Approfondimenti da redazione

DONNE AL LAVOROLe donne sono l’argomento di cui più parlano gli uomini. Da quando? Da quando hanno assunto una posizione eretta e acquistata l’arte della parola? Sulle donne hanno scritto milioni di libri: poesie, saggi, romanzi, barzellette.

Perché gli uomini – dotti e ignoranti, a cena o al bar – parlano sempre di noi? Perché hanno bisogno delle donne? Non gli basta il loro incandescente cervello? Qualcuno trova persino ispirazione nelle donne: Tanto gentile e tanto onesta pare / la donna mia… Ma alla fine l’assassino è Gianciotto, il marito. Leggi il resto di questa voce →

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