Lo splendido tricolore delle Repubbliche marinare

agosto 10, 2021 in Interviste

Nostra intervista al prof. Ermanno Orlando, docente di Storia Medioevale all’Università di Siena

 

Rep. Marin. stemmiProfessore, il suo libro Le Repubbliche marinare, ed. Il Mulino, ha la peculiarità di muoversi sul mare, raccontare i nostri comuni Amalfi, Pisa, Genova, Venezia dal mare, riducendo al minimo gli eventi sulla terraferma. Lei comincia con una clamorosa affermazione: quei quattro stemmi sul nostro tricolore “sono uno scherzo del destino”. Cosa vuol dire?

La ricezione degli stemmi delle quattro repubbliche marinare nell’emblema araldico della marina italiana rappresentò l’affermazione di un mito storiografico. A coniare per la prima volta il concetto di “repubbliche marinare” fu, infatti, uno storico svizzero agli inizi del XIX secolo, Simonde de Sismondi. Nella sua Storia delle repubbliche italiane del medioevo, grande racconto dell’età comunale e della sua civiltà, Sismondi individuava alcune città che si erano contraddistinte per la loro vocazione marittima e intraprendenza commerciale, le repubbliche marinare appunto. Tale definizione, anche se appena abbozzata, consegnava al Risorgimento italiano un canone storiografico e culturale che avrebbe in seguito goduto di una crescente fortuna. Ma fu solo durante l’Italia fascista, quando si cominciarono a elaborare politiche consapevoli di potenza mediterranea e conquista coloniale, che i processi di elaborazione del canone giunsero a piena maturazione. Fu allora che il concetto storiografico fu definitivamente messo a fuoco e il numero delle repubbliche marinare fu convenzionalmente fissato a quattro: Amalfi, Pisa, Genova e Venezia. Leggi il resto di questa voce →

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Non c’è difetto senza affetto e ogni vittoria è odiosa

luglio 25, 2021 in Approfondimenti, Recensioni

Copertina dissimulazione1Essere uomo di corte e di Dio, cioè essere prudente. Meglio non esibire le proprie idee, “ricordare che le cose non succedono per ciò che sono, ma per ciò che sembrano”; lecito perpetrare “la vendetta, ma occorre trasformarla in un’impensata generosità”; “le persone che più tolleriamo sono quelle da cui si dipende perché ciò serve per imparare a vincersi”; “compatire l’infelice indica forse nobiltà d’animo, ma non sagacia”; “si lanciano delle idee, ma in modo di poter andare avanti o di ritirarsi. Così si saggiano i sentimenti e l’attento sa dove mettere i piedi”. “L’uomo attento, se vuole che tutti lo rispettino, eviti che si sondi il suo sapere così come il suo valore. Si conceda alla conoscenza, non alla comprensione, Non dia mai il destro a che qualcuno lo scopra completamente”.

300 aforismi in un libretto tascabile scritto da un gesuita spagnolo, , pubblicato da Adelphi in una nuova edizione, tradotto da Giulia Poggi, commentato con acribia per duecento pagine da Marc Fumaroli, storico della letteratura, accademico francese, insegnante di “Retorica e società in Europa fra il XVI e il XVII secolo” al Collège de France. Leggi il resto di questa voce →

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Gli spettri rubano i miei baci. Per la prima volta in italiano le lettere di Kafka a Milena Jesenskà

maggio 25, 2021 in Recensioni

Kafka copertina 1Nel 1947, due uomini Ernst Pollak e Willy Haas si incontrano a Londra. Sono testimoni e naufraghi di quella stagione che ha distrutto il loro mondo ebraico, e stravolto il volto dell’Europa.

Hanno in mano un lascito luminoso e drammatico, le lettere che Franz Kafka ha scritto a Milena Jesenskà dal marzo al dicembre 1920, con qualche ripresa successiva prima della morte nel 1924.

Sono 135 lettere di Kafka che Milena aveva lasciato ad Haas nel 1939 e che, fortunosamente sfuggite ai controlli nazisti, arrivarono a Londra per corriere diplomatico cecoslovacco, inviate forse da un’amica di Milena.

Haas, rimasto solo, le pubblicò nel 1952, ma fu costretto dall’editore a togliere alcune parti riguardanti l’ebraismo e persone ancora viventi. Furono ripubblicate per intero nel 2013 e ora sono presentate per la prima volta in italiano, con traduzione di Isabella Bellingacci: Lettere a Milena, a cura di Guido Massimo e Claudia Sonino, ed. Giuntina. Leggi il resto di questa voce →

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Amazon, l’Amazzone più ricca del mondo

marzo 23, 2021 in Approfondimenti, Recensioni

Amazon - copertinaData per morta, dopo 2500 anni l’Amazzone è tornata, ambiziosa e ubriaca di preda. E’ la più ricca del mondo, 200 miliardi di dollari prima della pandemia. La cavalca Jeff Bezos, fondatore e finora amministratore delegato, ora ritiratosi al ruolo di presidente, dopo il divorzio più tranquillo e costoso del mondo: azioni per 36 miliardi alla ex moglie MacKenzie, diventata la terza donna più ricca al mondo, una donna impegnata da sempre nella filantropia. Che non fa rima con ironia.

Torniamo ad Amazon, Entrarvi è come entrare in un convento di clausura dove al primo sgarro l’abate ti butta fuori.

Il miglior libro su Amazon l’ha scritto l’italiano Martin Angioni, Amazon dietro le quinte, Raffaello Cortina 2020. Angioni ha lavorato in Amazon per quattro anni come country manager a un livello appena sotto quel top, costituito da Jeff Bezos e da un ristretto numero di manager.

Angioni, prima a J.P. Morgan, poi alla direzione di Electa Mondadori, poi ad Amazon, fondatore di Amazon Italia ha vissuto quattro anni in quell’eremo e lo racconta senza astio e senza la presunzione di quanti hanno scritto conoscendo l’Amazzone solo dall’esterno. Leggi il resto di questa voce →

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Il coltello della baby gang. Nostra intervista al professor Franco Prina

marzo 12, 2021 in Approfondimenti, Interviste

Prina_copertinaA Napoli alcuni giovani vedono un ragazzo solo e lo uccidono con un coltello colpendolo 12 volte in 12 punti diversi del corpo. Secondo la sentenza del tribunale che li condanna, non hanno un movente, l’hanno ucciso solo perché “normale” con una famiglia normale, la casa, lo studio.

Li ha mossi il disprezzo o l’invidia?

Il lancio di sassi da un cavalcavia sull’autostrada tra il 1986-2002 ha ucciso sei persone. Protagoniste la rabbia, la distruttività gratuita, il piacere immediato e irresponsabile.

A Gallarate, in provincia di Varese, l’8 gennaio, circa cento giovani tra i 14-18 anni, alcuni provenienti anche da Milano, si scontrano con catene e mazze da baseball, un ferito, la polizia li disperde, il Comune indice un’assemblea sul disagio giovanile: “Senza regole o troppi confini?”

Episodi in dimensione minore avvengono tutti i giorni in ogni parte d’Italia. Leggi il resto di questa voce →

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Città invisibili, isole artificiali, cimiteri viventi, il mondo senza mappe

febbraio 13, 2021 in Approfondimenti, Recensioni

Copertina mappeSiccome siete ricche o ricchi sfondati, amate il mare e fuggite la folla, la soluzione adatta a voi è una nave, The world, transatlantico vecchio stile (non un condomino galleggiante, fetente, rumoroso e “non luogo” direbbe Augé), una bella nave che solca i mari dal 2002, ospita appartamenti per 130 famiglie ed è fornita di tutto: piattaforma per elicotteri, ristoranti, campi da tennis. Il costo dell’appartamento varia da 2 a 7 milioni di dollari più un 6% di manutenzione: “un’isola galleggiante, un’enclave di opulenza, un modo di viaggiare per il mondo senza uscire di casa”, la definisce Alastair Bonnett, Fuori dalle mappe, Blakie edizioni 2020 (p.350), trad. Lorenzo Vetta.

Siccome siete ricchi ma vi piace avere a portata una costa, per voi il governo della Maldive ha costruito isole galleggianti dove trovate anche il campo da golf (e forse Trump). Leggi il resto di questa voce →

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La biblioteca impossibile

gennaio 3, 2021 in Approfondimenti, Recensioni

Calasso_copertinaCi sono libri il cui titolo – solitamente suggestivo- non risponde al contenuto. Avviene in ogni epoca, ma irrita che Roberto Calasso, uno dei maggiori intellettuali europei, oltre che editore di un’editrice che amo, sia caduto in tale trappola. Nel suo piccolo libro Roberto Calasso, Come ordinare una biblioteca, Adelphi 2020, percorre vari sentieri sfuggendo al tema come Angelica fra le selve oscure.

Il contenuto è la collezione di quattro scritti diversi: uno (fuori commercio): Come ordinare una biblioteca, l’inedito Gli anni delle riviste, La nascita della recensione (pubblicato sul “Corriere della sera nel 2016), Come ordinare una libreria conferenza tenuta alla fondazione Cini). Purtroppo i pezzi non sono stati rielaborati e coordinati (anche se il primo doveva essere pertinente al titolo), si ha quindi la sensazione di un percorso incoerente.

Calasso ci inizia alla teoria del “buon vicino”, propria dello storico dell’arte Aby Warburg: stiamo per prendere un libro dalla nostra biblioteca, ma la mano ci cade su quello vicino che si rivela più interessante e illuminante rispetto a ciò che cerchiamo. Questa illuminazione si sposa con un’altra un po’ equivoca: bisogna comprare molti libri anche se non si leggono subito (io direi che forse non si leggono mai). Poco oltre, Calasso scrive in contraddizione che Borges che aveva una biblioteca immensa, era solito andare in un caffè con un po’ di libri sottobraccio e “dimenticarli “. Leggi il resto di questa voce →

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Dio, liberaci dalla malattia, dalla fame, dalla guerra

dicembre 1, 2020 in Approfondimenti, Recensioni

Copertina Spinney_art._MarioL’umanità ha sempre avuto una compagna fedele: la malattia. Dal fondo del Medioevo giunge la voce: A peste, fame et bello, libera nos Domine.

Circa un millennio dopo siamo ancora d’accordo. Loro chiamavano molte malattie col nome generico di peste. Ora, scoperta l’esistenza del virus, ne contempliamo la bella corona, ma viviamo come loro la nostra pandemia, cioè una epidemia che viaggia in tutto il mondo, prende sottobraccio altre malattie, miete le sue vittime, per ora più di un milione, e sparge il suo dolore come va il seme in un campo.

Sappiamo della peste di Pericle, di quella di Giustiniano, che tuttavia non raggiunsero il mondo intero, di più della peste che nel 1346 arrivò (forse dalla Mongolia): la peste nera, una pandemia che uccise un terzo, forse la metà della popolazione del mondo.

E’ la cornice che dà il via due anni dopo al Decameron di Boccaccio che ci introduce in una Firenze desolata e sconvolta. Anche allora fu l’isolamento in due ville di campagna a salvare sette “vaghe” giovinette e tre giovani che si incontrano in una chiesa. Quella peste ebbe in Europa tre o quattro ondate micidiali e continuò poi a circolare, in maniera più o meno intensa, in luoghi più che in altri, fino ad arrivare al 1630, la peste descritta da Manzoni.

Secondo lo storico Braudel la peste fu la struttura della metà del XVI secolo. Intanto passavano tifo e vaiolo, nell’800 arrivò il colera, infine esplose la “madre di tutte le pandemie, come la definisce Laura Spinney in 1918, L’influenza spagnola, la pandemia che cambiò il mondo, Marsilio editore. Leggi il resto di questa voce →

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Montaigne è in cattedra, Lévi-Strauss alla lavagna

novembre 13, 2020 in Approfondimenti, Recensioni

Copertina MontaigneDue inediti di Claude Lévi-Strauss sono sempre un evento eccezionale: si tratta di due conferenze. Nella prima si nota una giovane impazienza: Una scienza rivoluzionaria: l’etnografia (1937); l’altra cinquant’anni dopo, quando ormai il suo lavoro volge alla fine, è la sintesi di tante ricerche e del suo pensiero: Ritorno a Montaigne (1992).

Le raccoglie un agile libro Claude Lévi-Strauss, Da Montaigne a Montaigne, ed. Raffaello Cortina, con presentazione di Emmanuel Désveaux e postfazione di Carlo Monteleone.

Forse è un caso che la seconda conferenza sia stata tenuta a 500 anni dalla scoperta dell’America e a 400 dalla morte di Montaigne, tuttavia l’argomento ruota intorno a questi due eventi.

Devo ammettere che le parole di Lévi-Strauss confrontate con i Saggi di Montaigne, mi hanno reso difficile distinguere il pensiero dello strutturalista giramondo del Novecento da quello dell’erudito del Cinquecento che, seduto alla scrivania e circondato da un’immensa biblioteca, anticipa i risultati cui la cultura arriverà secoli dopo. Ma sento che tra i due si svolge un dialogo amichevole. Leggi il resto di questa voce →

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Cosa vedo quando leggo? Un libro di parole e immagini

ottobre 9, 2020 in Approfondimenti, Recensioni

Mendelsund_copertinaLeggo un libro e la scrittura si trasforma in immagini, ma dovrei ricordare che non vedo con gli occhi, ma con il cervello (Oliver Sacks).

A sua volta il pensiero si trasforma in una rappresentazione mentale. Quasi un cerchio.

Poi le nostre menti inconsapevoli, sintetizzano i vari frammenti e ricavano un dipinto da una o più tracce. Naturalmente il quadro che ci rappresentiamo cambia continuamente: quanti anni ha la signora Ramsay che sferruzza in poltrona, chiediamo a Virginia Woolf?

Poi Virginia scrive che ha due figli giovani, cominciamo a capire, le aggiunte mutano il contesto che a sua volta ne adatta il significato. E che sappiamo di Lily che la sta dipingendo?

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