Evviva il fancazzismo – Nostra intervista al prof. Marrone, aspirante pigro

giugno 30, 2020 in Interviste da Mario Baldoli

prof. Gianfranco Marrone

prof. Gianfranco Marrone

Il prof. Gianfranco Marrone, ordinario di semiotica all’università di Palermo, saggista e giornalista non è propriamente pigro e ozioso, ma vorrebbe esserlo. Un esempio, tratto dal suo libro è che anche Dio al settimo giorno riposò per l’eternità, però informò Eva che avrebbe partorito con dolore e costrinse Adamo a guadagnarsi il pane col sudore della fronte. Ora, certamente l’eternità non è il tempo umano e, a dispetto della Bibbia, oggi molti lavorano anche la domenica.

Arriva il lockdown, un soffio di libertà per gli amanti divisi e un assillo per la ferocia dello smartwork, ma anche un impigrimento lento e dolce, addirittura bisognoso di cura psichiatrica, a dar retta agli addetti.

Intorno alla pigrizia si sono affrontati nel tempo molti scrittori, perchè tutti abbiamo a che fare con lei.

Per esempio, Bertrand Russel: Bisogna insegnare agli uomini a non far nulla: “se ciò accadesse davvero, non sarei vissuto invano”, e siccome buona parte dei lavoratori producono merci non necessarie, “l’etica del lavoro è l’etica degli schiavi”. (Elogio dell’ozio). Leggi il resto di questa voce →

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“Sulle ali del sogno”, un libro inspiegabilmente attaccato

luglio 17, 2017 in Approfondimenti, Interviste da Beatrice Orini

sulle-ali-del-sognoAccade nell’anno 2017 che un libro di fiabe viene preso di mira sui social network da alcuni sostenitori del Popolo della Famiglia, che si definisce un movimento politico autonomo in difesa dei principi non negoziabili, nato l’11 marzo 2016 dall’esigenza di dare una voce alle migliaia di persone scese in piazza in occasione dei Family Day del Giugno 2015 e del Gennaio 2016.

Il libro “Sulle ali del sogno”, pubblicato da LFA, agenzia di grafica ed impaginazione e ora anche casa editrice indipendente, è scritto dal giovane autore milanese Domenico del Coco, reo di aver inserito nella storia il cambio di identità sessuale di un personaggio, che da fata si tramuta temporaneamente in cavaliere per poter aiutare i due piccoli protagonisti, Arnor e Grethe, figli di famiglie di briganti rivali. Leggi il resto di questa voce →

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La Siria raccontata da un testimone combattente – Intervista a Davide Grasso

gennaio 20, 2017 in Approfondimenti, Crisi, Interviste da Sonia Trovato

davide grassoDavide Grasso, piemontese di 36 anni con un dottorato in filosofia e un consolidato attivismo politico, è rientrato da pochi mesi dopo un’esperienza da giornalista e combattente nelle YPG, le forze rivoluzionarie di protezione popolare che nel nord della Siria stanno resistendo all’Isis e agli altri gruppi reazionari. In occasione dell’incontro pubblico al Teatro San Carlino di Brescia, l’abbiamo raggiunto per farci illustrare il conflitto siriano e per farci lasciare una traccia della sua esperienza. Leggi il resto di questa voce →

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Incontrare Primo Levi

gennaio 27, 2016 in Interviste, Letteratura da Mario Baldoli

primo leviHo incontrato Primo Levi trent’anni fa, nel 1986, l’anno prima della sua morte.

“Una capra dal viso semita” fu il mio primo pensiero vedendolo, tanto calligraficamente il suo volto corrispondeva all’immagine che avevo di lui. Da quell’incontro uscì un’intervista pubblicata da “Bresciaoggi” il 26 luglio con il titolo I fantasmi di Auschwitz.

Dal primo libro Se questo è un uomo (1947) all’ultimo I sommersi e i salvati (1986), che è anche il titolo di un capitolo di Se questo è un uomo, si conclude, in un percorso circolare, l’opera di Primo Levi. Leggi il resto di questa voce →

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“Vi racconto che cos’è Goodbook e qual è il futuro delle librerie indipendenti” – Intervista a Serena Anselmini

luglio 1, 2015 in Approfondimenti, Interviste da Sonia Trovato

goodbookDa sempre attenta alla sensibilizzazione alla lettura, tanto da portare a Brescia il flash mob Leggere leggere leggere, la redazione ha voluto incontrare Serena Anselmini, co-responsabile del portale Goodbook. Con lei, si è discusso di lettura, di libreria indipendenti e del futuro dell’editoria.  

Che cos’è Goodbook?

Goodbook è un portale tramite il quale un privato può prenotare libri o dvd e, anziché effettuare il pagamento online, può decidere in quale libreria indipendente d’Italia fare arrivare il prodotto, pagando al momento del ritiro, senza spese di spedizione. Sul portale sono presenti tutti i libri e tutti i dvd in commercio.  Leggi il resto di questa voce →

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Islam, emigrazione, studio, nozze: parla una giovane del Marocco

maggio 20, 2015 in Interviste, Nuovi cittadini da Mario Baldoli

giurisprudenza bresciaZainab è una giovane nata in Marocco, frequenta a Brescia la facoltà di giurisprudenza dopo il diploma di liceo magistrale.

Suo papà è un operaio, è venuto per primo in Italia e ha fatto poi venire la famiglia.

Le chiedo:

Perché hai deciso di continuare gli studi?

Per noi musulmani è una delle strade che apre le porte a Dio, inoltre lo studio migliora la civiltà di un popolo. Leggi il resto di questa voce →

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“Tomorrow’s land”, un film di denuncia e una felice esperienza di produzione dal basso. Intervista al regista Andrea Paco Mariani

dicembre 24, 2014 in Cinema, Interviste, Palestina da Sonia Trovato

tomorrows-landTomorrow’s land” è un documentario autoprodotto ambientato ad At-Tuwani, un minuscolo e sofferente villaggio palestinese a sud di Hebron, costantemente minacciato dai coloni e dagli ordini di evacuazione e di demolizione da parte dell’esercito israeliano. La pellicola racconta la difficile e coraggiosa resistenza messa in atto dai comitati popolari. Abbiamo incontrato uno dei registi, Andrea Paco Mariani, che ci ha svelato alcuni retroscena del film e che ci ha dato la sua opinione sull’incerto futuro della Palestina.

Una domanda di ordine pratico, e cioè come avete fatto a far uscire il materiale girato dall’aeroporto di Tel Aviv (in Palestina non esiste un aeroporto e gli internazionali che vogliono andare in West Bank devono passare da Israele. L’alternativa è il confine giordano, anch’esso controllato dall’esercito israeliano, ndr)?

Abbiamo fatto una spedizione aerea, con la consapevolezza che poteva andare tutto a rotoli. Ai tempi giravamo ancora con la SD, quindi non c’era neanche la possibilità di fare un backup. Ci siamo detti “vada come vada”. Era l’unica cosa da fare, perlomeno all’epoca. E, per fortuna, è andata bene.  Leggi il resto di questa voce →

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Ritorno alla polaroid

settembre 16, 2014 in Arte e mostre, Interviste da Pino Mongiello

GIOVANNA MAGRI: VISIONI DELL’INVISIBILE

polaroidGiovanna Magri, gardesana di origine, insegna fotografia alla Libera Accademia di Belle Arti (Laba) di Brescia. Sulla sua opera recente è uscito un libro, Visioni dell’invisibile, Maretti editore, 2013, particolarmente curato. Tema degli scatti: un ideale viaggio dantesco nelle dimensioni di Inferno, Purgatorio e Paradiso, con l’evidenziazione, per ciascuna delle tre cantiche, di un colore simbolo, segno e cifra di un diverso “status” mentale, cioè di un diverso pensiero che contraddistingue la riflessione dell’autrice.

Macchina preferita da Giovanna Magri è una Polaroid 20-25, oggi ormai in disuso per il mercato. Alle pareti della sua casa-atelier alcune opere raccontano frammenti di vita, degli altri e sua. Leggi il resto di questa voce →

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da admin

Intervista a Dario Fo

febbraio 9, 2013 in Interviste da admin

Aprile 2010

dario_foMaestro, qual è lo stato della cultura in Italia?

In questo momento è pessimo perché abbiamo un governo che si disinteressa di ogni formula, ogni espressione creativa a cominciare dalle scuole ai teatri, io ne so qualcosa. Leggi il resto di questa voce →

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Intervista ad Amélie Nothomb (2)

febbraio 5, 2013 in Interviste da Andrea Zucchini

019Ancora una volta, Amèlie Nothomb ci regala un’intervista in occasione dell’uscita annuale del suo nuovo libro Uccidere il padre, edito da Voland di Roma. Nella precedente intervista ci ha detto che la sua è la poetica dell’aporia. Giocando su questo e sui contrasti, ho pensato di realizzare quest’intervista, evidenziando le contraddizioni ed i chiaroscuri del suo caratteristico umorismo nero.

D: Se le parole sono l’arma del delitto, il silenzio cos’è?     Perché?

R: Un’altra arma vedi Uccidere il padre.

D: Ci sono silenzi diversi e diverse parole?

R: Si ci sono i silenzi molto diversi. Persone con le quali non c’è bisogno di parlare e persone con le quali non si vuole parlare.

 Cit. “Dobbiamo rinunciare a cogliere la rosa, per paura che la sua spina ci ferisca?”  Schopenhauer

D: Coglierebbe la rosa?

R: Certo, meglio se morta.

 D: Amélie Nothomb, salvata dalla scrittura, salverebbe un lettore perso dalla lettura dei suoi libri? Salverebbe il Vero Lettore? Perché?

R: Il vero lettore è di certo già salvo!

 D: E’ l’arte, come qualsiasi forma di espressione, una cura per la salvezza dell’uomo? Perché?

R: L’arte è un altro modo per trovare una via d’uscita che non si troverà mai, ma guai a smettere di cercarla.

 D: L’ipocrisia può essere considerata un paradosso?

R: L’ipocrisia come la menzogna può essere nociva o benevola, conta il fine.

 D: Il conflitto di interessi è un paradosso?

R: In effetti, meglio avere degli interessi che coincidono.

 D: Se i colpevoli sono immuni perché senza sensi di colpa, e gli innocenti soccombono perché colpevoli di innocenza: la pietà umana, il rispetto, i valori che ha la persona, che fine fanno?

R: La pietà umana, il rispetto valgono per tutti perché siamo tutti colpevoli e innocenti.

 D: Si può dire che: chi è vittima di Nothomb diventa carnefice?

R: Spero di no!

 D: Ha detto al salone del libro che “scrive per i lettori” Ma la scrittura non è da sola appagante, soprattutto se autobiografica? Lei, essendo salvata dalla scrittura, non scrive per se stessa?

R: Io ho iniziato a scrivere per gli altri. Quando ero piccola ero obbligata a scrivere ogni settimana a mio nonno e questo di certo ha influito sul mio rapporto con la scrittura. Io quindi scrivo per gli altri e in questo modo anche per me stessa.

D: Nei suoi romanzi la sessualità saffica traspare, forse autobiografica. Crede che rivelarsi per quello che si è possa portare ad una reale accettazione del proprio essere?

R: Credo che bisogna iniziare proprio da questo.

 D: Una sessualità rivelata può aiutare chi non accetta la propria?

R: Vale la stessa risposta.

 “Ogni volta che la gente è d’accordo con me, sento sempre che devo essere in errore”.  Oscar Wilde

D: E’ d’accordo?

R: Naturalmente no, per confermare Oscar Wilde

 D. Si vestirebbe di bianco?

R. Solo quando sarò morta.

 Si ringrazia l’Editore Voland di Roma per la disponibilità ricevuta.

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