Scoprire Marco Polo

ottobre 4, 2018 in Libri perduti o da tradurre da Mario Baldoli

foto-mario-altaNel 1937 veniva pubblicato a Firenze in copie numerate un gioiello di originalità, erudizione e riflessione Storia letteraria delle scoperte geografiche di Leo Olschki , edito da lui stesso, fondatore dell’omonima casa editrice. Il numero limitato di copie, per altro con antiche preziose illustrazioni, fa pensare ad un gioco intellettuale rivolto ad amici e dotti conoscenti, anche perché l’argomento era in parte nuovo per l’autore, professore di filologia romanza a Heidelberg,

Il libro è quasi introvabile malgrado una piccola ristampa nel 1999, e andrebbe riproposto insieme con gli studi, ormai molto diversificati su quel favoloso passato. Leggi il resto di questa voce →

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Quattro secoli per capire la libertà e pochi decenni per dimenticarla

dicembre 29, 2016 in Approfondimenti, Libri perduti o da tradurre da Mario Baldoli

thumbs.phpCome si è evoluto il concetto di libertà nella storia, un tema ferocemente attuale oggi quando essa si cela nella più lunga delle eclissi.

Su un argomento così dimenticato Quentin Skinner, uno dei più grandi filosofi al mondo, in occasione del prestigioso riconoscimento internazionale Premio Balzan, ha tenuto la Lectio magistralis: Thinkingabout liberty, an historian’sapproach, Olschkieditore, 2016. Leggi il resto di questa voce →

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Iris Origo, un’inglese in Toscana, tra guerra e archivi

marzo 24, 2016 in Libri perduti o da tradurre da Mario Baldoli

iris origoLa biografia di Iris Origo, Marchesa of Val d’Orcia di Caroline Moorehead, ed. John Murray, London 2000, (p.350) è un libro che si deve tradurre. E’ il naturale complemento del suo diario: il piccolo capolavoro Guerra in val d’Orcia (1947), resoconto delle sue esperienze e dell’impegno suo e del marito durante la seconda guerra mondiale. Il libro, di grande successo nel mondo anglosassone, fu pubblicato per la prima volta in italiano nel 1968 da Vallecchi, con introduzione di Piero Calamandrei, poi da Longanesi nel 2010 con introduzione di Sergio Romano.

Iris, inglese (1902-1988), nata Cutting, sposa nel 1924 il marchese Antonio Origo “buona presenza e molto fascino”. Leggi il resto di questa voce →

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Europa 1939-1945. The bombing war

agosto 12, 2015 in Libri perduti o da tradurre da Mario Baldoli

the bombing warTra il 1939 e il 1945 centinaia di europei, città e villaggi, furono bombardati. Sotto le bombe circa 600.000 cittadini europei furono uccisi e molto più di un milione gravemente feriti fisicamente o psichicamente. Se la tecnologia determina la natura di tutte le guerre, nella seconda guerra mondiale essa incise più che in tutte le precedenti. Il paesaggio di quasi tutta l’Europa fu trasformato in un ammasso di rovine. Che ci fosse una ripresa economica e civile sembrava inconcepibile.

Il saggio di Richard Overy, The bombing war. Europe 1939-1945, Penguin Books 2014 (pag.850) è per la prima volta il racconto completo dei bombardamenti in Europa, Paese per Paese. Leggi il resto di questa voce →

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Il cuore e il sangue dell’Inghilterra, ma anche 200 musei

luglio 9, 2015 in Libri perduti o da tradurre da Mario Baldoli

The ThamesE’ lungo solo 322 km, ma è il fiume della vita. Come solo il Reno e il Danubio lo sono in Europa. Si può percorrerlo in bicicletta, sia pure scostandosi spesso da lui, ma divertirsi anche a casa sfogliando uno splendido libro, The Thames di Derek Pratt, Bloomsbury 2012 (II ed.), libro di cui raccomandiamo la traduzione.

Duecento fotografie di grande formato, accompagnate da didascalie che raccontano dove siamo, sotto che ponte, in quale ansa, in quale parco o villaggio, perché il Tamigi passa accanto a poche città: Reading e Oxford, le uniche importanti, oltre a Londra. Leggi il resto di questa voce →

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“Daiquiri”, il libro perduto di Gian Butturini

giugno 13, 2015 in Libri perduti o da tradurre da Mario Baldoli

Gian ButturiniGian Butturini (1935- 2006) è stato senz’altro il più grande fotogiornalista bresciano e uno dei più importanti d’Italia. Il fotogiornalismo, dato più volte per morto, è stato invece il suo modo di vivere. Con una vita on the road, è entrato nei più duri conflitti del nostro tempo scegliendo sempre la parte dei deboli e mettendo spesso a rischio la propria vita per un reportage.

Cuba e il Sud America, i golpe, il Cile di Pinochet e la visita di Wojtila, Irlanda del Nord, la guerra per difendere il sud del Marocco, il Sessantotto e la contestazione a Londra contro al guerra del Viet Nam, il Portogallo e l’ex colonia del Mozambico, il muro e la Germania dell’Est, l’oro di Praga.

In Italia ha fatto conoscere la lotta di Basaglia contro i manicomi, e quelle dei lavoratori negli anni della contestazione. Ogni esperienza un libro di fotografie, ma non solo tragiche, a volte anche dolci: l’amicizia col poeta Tonino Guerra, il cuore nascosto di Rimini col suo vate Fellini e il suo interprete Mastroianni, il Garda. Leggi il resto di questa voce →

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Cuore africano

ottobre 22, 2013 in Libri perduti o da tradurre da Roberta Basche

mariamaCuore africano, primo romanzo di Mariama Ba, scrittrice senegalese nata a Dakar nel 1929, è un romanzo epistolare (il titolo originale in francese è Une si longue lettre) pubblicato da Sei editore nel 1981 nella traduzione di Sergio Zoppi e mai più ristampato.

Una lunga lettera scritta da Ramatoulaye all’amica d’infanzia Aissatou. Leggi il resto di questa voce →

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Patrick Hamilton: Rope e Gaslight

aprile 9, 2013 in Libri perduti o da tradurre da Anna Zorzi

rope

Oggi proponiamo un autore inglese, Patrick Hamilton (1904-1962), di cui in Italia è stato tradotto un solo libro. Romanziere, drammaturgo, sceneggiatore, Hamilton ha ispirato i film di Hitchcock Nodo alla gola (Rope) e di Cukor Angoscia (Gaslight). L’angoscia che Hamilton esprime in ambienti sempre lividi e bui, con lievi battute, con lo scontro nella famiglia e tra amici, ne fanno un precursore di Harold Pinter. Tra i tanti scrittori che l’hanno amato, basti il giudizio di Doris Lessing Hamilton è stato uno scrittore meraviglioso, gravemente trascurato.

Rope, primo successo teatrale di Patrick Hamilton, scritto nel ’29 e adattato in versione cinematografica da Alfred Hitchcock 20 anni dopo, è la storia di Brandon e Granillo, due giovani, ricchi, raffinati studenti di Oxford, tipici rappresentanti dell’upper-middle class inglese degli anni ’20. Ispirati dal mito del Superuomo, pianificano e portano a termine l’assassinio di un loro compagno di studi, Ronald Kentley, figlio di Sir Johnstone Kentley. Nascondono poi il corpo in una cassapanca che piazzano al centro del salotto del loro elegante appartamento nel quartiere londinese di Mayfair. Leggi il resto di questa voce →

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da admin

L’Amore per il mare

febbraio 12, 2013 in Libri perduti o da tradurre da admin

Chiunque ama il mare dovrebbe leggere Sea Longing, un libretto di 230 pagine pubblicato da Penguin nel 1998. E’ una raccolta di brani sul mare, scritti da 100 autori, alcuni ben noti: Melville, Poe,  Conrad, Dickens, Woolf; altri meno conosciuti. Lo vorremmo tradotto in italiano, magari arricchito dal brano di qualche autore di casa nostra.

Il fascino del libro è indiscutibile: che il mare sia visto da alte scogliere oppure da terra, oppure scateni la sua forza nel mezzo dell’oceano, esso muove nella nostra mente quei lampi che improvvisi nascono mentre lavoriamo o siamo in ozio: la sua linea azzurra, il suo profumo, la sua musica, la sua tranquillità che nasconde una forza indomabile. Basta aver letto L’isola del tesoro di Stevenson o Moby Dick di Melville o Tifone di Conrad per entrare nel corpo rotolante delle onde.

mare

Antica goletta dei tempi di Conrad

Ci travolgono le meraviglie del mondo marino, la magica descrizione della tempesta, la deriva e la risacca, l’imprevista salvezza del naufrago.

Interessante notare qualche differenza: gli autori inglesi sono affascinati dalla costa, da luoghi non troppo lontani. Gli americani sono attratti dall’oceano, dalle grandi distanze, da una maggiore variabilità. Fanno eccezione tra gli inglesi lo scozzese Stevenson, che navigò fino alle isole dell’Oceania, e Conrad, un polacco immigrato che imparò l’inglese e passò qualche anno della sua vita nelle marina mercantile britannica. Le sue storie, in parte immaginate, ma sempre legate alla sua diretta esperienza, hanno tenuto viva fino ad oggi l’epica del mare. Concludiamo con qualche riga tratta da Youth (Giovinezza) di Conrad:

Lasciammo Londra in zavorra – una zavorra di sabbia. Per caricare in un porto del nord carbone che doveva arrivare a Bankok. Bankok! Fremevo. Ero stato sei anni per mare, ma avevo visto solo Melbourne e Sydney, luoghi molto belli, luoghi affascinanti nel loro genere – ma Bankok!

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da admin

L’inchiesta agraria Jacini

febbraio 4, 2013 in Libri perduti o da tradurre da admin

Dal 1885, quando fu conclusa, l’Inchiesta agraria Jacini se ne sta trascurata tra gli scaffali delle principali biblioteche nazionali. Il suo nome esatto è Atti della Giunta per la inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola. Si tratta della ricerca più vasta e completa fatta da un governo sul nostro Paese: 15 volumi, 23 tomi, tabelle e allegati statistici.

Si cominciò a parlarne nel 1869, l’anno in cui entrò in vigore l’imposta sul Macinato ed esplosero rivolte contadine soprattutto nel nord Italia.

L’Italia, al momento dell’unità era in condizioni economiche spaventose, a causa delle guerre e del debito acquisito dagli stati unificati, ma già nel 1875, con la cura feroce di Quintino Sella (tasse e alienazioni di beni nazionali e ecclesiastici), il governo era arrivato al pareggio di bilancio.

Molti erano i problemi e gli obiettivi che spinsero i governi di allora ad affrontare uno studio massiccio come l’inchiesta, ma quello di fondo era: perché l’agricoltura degli altri Paesi europei era più solida della nostra? Perché nessun paese d’Europa aveva tanti spazi improduttivi come il nostro? Che fare per cambiare le cose?

Sotto queste domande stava un’ammissione ampiamente verificata: i governi succedutisi dall’Unità, guidati perlopiù da uomini del nord e della Toscana, non conoscevano i bisogni dell’agricoltura del sud e nemmeno quali condizioni di lavoro ci fossero. Il parlamento non rispecchiava il Paese: nel 1880 gli elettori furono solo 369.624, ricchi provenienti dalle grandi proprietà fondiarie o dal mondo delle professioni. Essi conoscevano la Sicilia attraverso gli storici romani, quando era “il granaio d’Italia”, ma non l’avevano mai vista. Il primo presidente del consiglio che visitò il sud più povero (la Basilicata) fu il bresciano Giuseppe Zanardelli, nel 1902.

Vi furono forti dissidi tra i membri incaricati di preparare l’inchiesta, diretta da Stefano Jacini,sul metodo e i contenuti. Alla fine prevalse la linea di dividere le province in circondari (ad es. Brescia nei circondari della Città, Salò, Breno, Chiari, Verolanuova), di individuare una persona impegnata nel mondo agricolo, spesso dei proprietari, a rispondere a una cinquantina di domande (uguali per tutti i circondari) spazianti dalla geologia ai corsi d’acqua, al bestiame, alla produzione, al commercio, al credito, al tipo di proprietà  e infine alla condizione dei contadini. L’ultima domanda in proposito (l’unica che si riferiva direttamente ai contadini) era ferocemente paternalistica: condizioni fisiche, morali ed intellettuali dei lavoratori del suolo. Da cui sappiamo che, rispetto al passato, i contadini andavano meno in chiesa, rispettavano meno i signori, avevano un unico vestito (di fustagno, al nord), vivevano in case umide con la terra battuta come pavimento, i loro figli andavano a scuola saltuariamente, nella pianura Padana mangiavano sempre granoturco, e fioriva la pellagra.

Nella giunta incaricata dell’inchiesta, il solo ad opporsi a quel metodo fu il medico Agostino Bertani, mazziniano, repubblicano, rappresentante dell’Estrema Sinistra, il quale fu incaricato di uno studio a parte che condusse soprattutto sulle condizioni sociali e igieniche dei contadini interpellando i medici condotti del Paese. Bertani credeva che la crisi agricola fosse determinata soprattutto dai rapporti di lavoro e dalla miseria dei contadini. Il che spiegava anche la crescente emigrazione. La sua ricerca fu pubblicata col titolo Risultati dell’inchiesta istituita da Agostino Bertani sulle condizioni sanitarie dei lavoratori della terra in Italia.

L’opera che proponiamo non è di pubblicazione impegnativa. Basta che ogni città o provincia pubblichi quanto riguarda il proprio circondario. Sarebbe la preziosa conoscenza di un’Italia tanto lontana quanto degna di essere riscoperta.

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