“Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando

agosto 15, 2017 in Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza, narrativa ragazzi

per-questo-mi-chiamo-giovanniMio padre si sedette sul mio letto e prese in braccio Bum, lo scimpanzé di peluche. Aveva un faccia strana (papà, non lo scimpanzé) come quando ha qualcosa da dirmi e non sa da dove cominciare. Bum è strano per un altro motivo: ha i piedi bruciati. È stato uno dei primi regali che ho ricevuto in vita mia (…). Ma Bum, nonostante i piedi neri, resterà per sempre il numero uno. Credo sia anche il preferito del papà. A volte vedo che entra nella mia stanza, anche se non ci sono io, e lo accarezza. Ho sempre pensato che quei due mi nascondessero un segreto”.

Giovanni è nato il 23 maggio 1992. Quando sta per compiere dieci anni, il papà trascorre insieme a lui una giornata tra Palermo e Mondello e, mentre si tuffano nel mare e gustano un pranzo a base di “insalata di piovra e patate e un mega cheeseburger con patatine fritte”, racconta al figlio due storie di coraggio legate tra loro.

I genitori hanno scelto per lui quel nome in onore di Giovanni Falcone. Ma chi è quest’uomo? E che cosa ha fatto di così importante? Leggi il resto di questa voce →

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“Uno studio tutto per sé” di Federica Iacobelli

luglio 24, 2017 in narrativa ragazzi

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Uno studio tutto per sé di Federica Iacobelli (p. 96), Motta junior editore

“Le opere non sono reliquie. Sono pensieri mai perduti. Sono sguardi che, rimasti impressi, permettono al mondo di conoscersi più a fondo e a noi di incontrarci anche oltre i confini del tempo e dello spazio.”

Tre amiche, Bella, Clara e Dora, dopo aver frequentato insieme un corso di disegno del nonno di Bella, si scrivono e-mail durante le vacanze estive.

Bella si trova in un paesino di montagna tra capre e pastori.  Clara è rimasta a Parigi, la città dove vivono tutte e tre. Dora sta girando il mondo e scrive da Firenze, Roma, Napoli, Madrid e Stati Uniti dove entra ed esce dai Musei.

Tema delle loro chiacchierate è l’arte delle donne: pittrici e scultrici vissute dal 1500 al 1900. Leggi il resto di questa voce →

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Biblioclastia: uccidere i libri (e le persone)

luglio 18, 2017 in Approfondimenti, Recensioni

storia-universale-della-distruzione-dei-libri-dalle-tavolette-sumere-alla-guerra-in-iraqSi scrive spesso della nascita del libro, molto meno della morte di milioni di libri. Della violenza su chi non ha difesa, chi non è una persona ma nemmeno una merce, solo spazio e tempo di una memoria, il patrimonio di idee di una cultura.

Fernando Baez in Storia universale della distruzione dei libri. Dalle tavolette sumere alla guerra in Iraq, Viella editore, ha impiegato dodici anni di lavoro per documentare l’immane tragedia che accompagna l’umanità.

Leggendo queste parole, per associazione di idee, penso alla paura del diverso, della cultura che non ci appartiene che, invece di voler scoprire, l’essere umano vuole annullare. Il libro diventa uno straniero da respingere, nel fuoco. Leggi il resto di questa voce →

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Otto marzo: dal mito della morte nasce la festa

marzo 7, 2017 in Approfondimenti, Recensioni

otto marzo gissiIl libro della storica Alessandra Gissi, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Orientale, Otto marzo, Viella Libreria editrice (pp. 96, con illustrazioni) percorre le origini della festa internazionale della donna e i legami della ricorrenza, nel corso della storia, con aspetti fondamentali della lotta delle donne per il diritto di voto, per la parità salariale, per il divorzio, per l’interruzione della gravidanza.

Quali le origini della festa?

“Non esiste una narrazione condivisa” scrive l’autrice. In Italia le origini dell’8 marzo vengono legate ad un incendio occorso nel 1908 in una fabbrica di abbigliamento femminile a New York in cui persero la vita 146 operaie. L’incendio in realtà avvenne il 25 marzo e non l’8, nel 1911 e non nel 1908. Sebbene non vi sia una reale connessione tra questo episodio e la nascita della festa internazionale della donna, il mito perdura e come testimoniò Marisa Rodano: “Che l’8 marzo si fondi su una leggenda prova che quella giornata scaturisce da qualcosa di molto profondo”, come riporta Alessandro Portelli in Calendario Civile. Leggi il resto di questa voce →

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Il ritorno di Vasco Pratolini, lo scrittore più umano

agosto 24, 2015 in Approfondimenti, Letteratura

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Vasco Pratolini, Forte dei Marmi, estate 1979 (foto di Luca Carrà)

Per il lettore che abbia affrontato la vita e le opere di Pratolini solo durante gli studi scolastici, spesso nelle poche pagine antologiche a lui dedicate, autore smarrito tra nomi più noti, leggere la raccolta di saggi Atti del convegno internazionale di studi su Vasco Pratolini, ed. Olschki riporta alla luce parole ed emozioni sepolte nella cantina della memoria.

E ripercorrendo con gli occhi gli scaffali della libreria alla ricerca di una sua opera che ricordo di possedere, sfilo Cronache di poveri amanti, romanzo pubblicato per la prima volta nel 1960.

Ha cantato il gallo del Nesi carbonaio, si è spenta la lanterna dell’albergo Cervia. Il passaggio della vettura che riconduce i tranvieri del turno di notte ha fatto sussultare Oreste parrucchiere che dorme nella bottega di via dei Leoni, cinquanta metri da via del CornoLeggi il resto di questa voce →

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Sono Vecchia!

febbraio 10, 2015 in Racconti e poesie

Anna Ancher, "Anna Edvig Brondum nella stanza blu", 1913

Anna Ancher, “Anna Edvig Brondum nella stanza blu”, 1913

Cammino lentamente, ho l’artrosi alle anche, forse anche alle ginocchia, ma il pomeriggio me ne sto comodamente seduta nella poltrona rossa, davanti al fuoco, a leggere un libro.

E’ uno di quei libri dei quali da giovane rimandavo sempre la lettura. Leggo e rileggo i classici. Per Don Chisciotte la vecchiaia è il momento giusto!

Accoccolato ai miei piedi, un bel gatto nero dal pelo soffice fa le fusa.

Nessuno mi costringe più ad uscire quando non voglio… l’affaticamento dovuto all’età, il mal di schiena, la tosse che potrebbe trasformarsi in polmonite.

Posso fare ciò che voglio. Invito un’amica, discorro con lei piacevolmente, beviamo un caffè senza dover guardare l’orologio. Leggi il resto di questa voce →

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La Peste. Quella pulce senza pietà (2)

luglio 11, 2014 in Approfondimenti, Salute

pulceLa peste (plague in lingua inglese) è primariamente una malattia infettiva dei roditori selvatici causata dal batterio Yersinia pestis che occasionalmente si può trasmettere ad altri animali o mammiferi quali scoiattoli, ratti “cittadini”, cani, gatti e uomo.

La trasmissione avviene attraverso la puntura di una pulce (tra le più comuni vi sono le pulci del ratto Xenopsylla cheopis e Nosopsyllus fasciatus e la “pulce dell’uomo” Pulex irritans) che si nutre del sangue infetto di un animale malato e che con il successivo pasto ematico su un altro animale rigurgita nel torrente circolatorio i batteri acquisiti.

Altre possibilità di contagio per l’uomo, meno frequenti rispetto al morso della pulce, sono il contatto con animali morti infetti o la trasmissione attraverso le goccioline emesse con la tosse da una persona affetta da peste polmonare. Leggi il resto di questa voce →

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Cuore africano

ottobre 22, 2013 in Libri perduti o da tradurre

mariamaCuore africano, primo romanzo di Mariama Ba, scrittrice senegalese nata a Dakar nel 1929, è un romanzo epistolare (il titolo originale in francese è Une si longue lettre) pubblicato da Sei editore nel 1981 nella traduzione di Sergio Zoppi e mai più ristampato.

Una lunga lettera scritta da Ramatoulaye all’amica d’infanzia Aissatou. Leggi il resto di questa voce →

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Stop alle mutilazioni genitali femminili

agosto 28, 2013 in Salute

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Con il termine mutilazioni genitali femminili (MGF) ci si riferisce ad un insieme di pratiche caratterizzate dalla modificazione parziale o totale degli organi genitali femminili esterni non giustificate da ragioni medico-sanitarie.

E’ un intervento violento e pericoloso per la salute di bambine, ragazze e donne ed una violazione dei diritti umani: diritto all’integrità fisica e mentale, libertà dalla violenza, dalla tortura e da trattamenti crudeli, inumani e degradanti, libertà dalla discriminazione sessuale e diritto alla vita, quando la morte consegue a tale pratica. Leggi il resto di questa voce →

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L’orizzonte in fuga. Viaggi e vicende di Agostino Codazzi da Lugo.

marzo 24, 2013 in Approfondimenti

Il libro L’orizzonte in fuga, di Giorgio Antei (Leo S. Olschki editore) narra le vicende di Agostino Codazzi, cittadino lughese molto più noto in America latina, in particolare in

Colombia e Venezuela dove trascorse la maggior parte della sua vita, che in Italia, patria di nascita.

C. Fernandez, Ritratto di Agostino Codazzi, 1832

C. Fernandez, Ritratto di Agostino Codazzi, 1832

Agostino Codazzi nacque a Lugo, Legazione di Ferrara, il 12 luglio 1793.

A quei tempi Lugo era una piccola cittadina con una consistente comunità ebraica dedita principalmente all’agricoltura e al commercio della seta. Anche il nonno di Agostino commerciava in seta ma in seguito al sacco di Lugo ad opera delle truppe napoleoniche, la famiglia Codazzi perse l’azienda di famiglia.

Vuoi per il tracollo economico che subì la famiglia vuoi per la curiosità di Agostino di conoscere nuova gente e nuovi paesi, il giovane lughese si arruolò appena diciassettenne nell’esercito del Regno italico e fu ammesso alla scuola teorico pratica di artiglieria di Pavia. Grazie alle nozioni di calcolo, disegno, sistemi di misurazione di rilievi e superficie ricevuti durante tale percorso formativo Agostino Codazzi sviluppò l’attività di geografo e cartografo in America latina.

Il libro di Giorgio Antei si compone di una decina di capitoli (più un undicesimo, la biografia del viaggiatore) che raccontano la vita militare di Codazzi in Europa e la sua attività come esploratore in Nuova Granada e in Venezuela accompagnando il lettore in altri tempi e in altri mondi, trasformandolo da donna o uomo del XXI secolo (comodamente seduto in poltrona) a compagno di viaggio di Agostino, immerso nelle foreste pluviali dell’America latina.

Compagno di peregrinazioni di Codazzi fu Costante Ferrari, suo concittadino. Ma mentre l’amico Ferrari credeva nella vita militare, per Agostino Codazzi l’arruolamento nell’esercito fu un mezzo per guadagnarsi da vivere, per poter viaggiare e soddisfare la propria curiosità.

Come artigliere dell’esercito del Regno italico Agostino Codazzi combatté per Bonaparte nel corso della campagna di Germania; successivamente si arruolò nelle truppe italo britanniche ma in seguito alle delusioni ricevute da queste esperienze si imbarcò per l’America latina.

Rimase tutta la vita in America latina (con una breve parentesi durante la quale rientrò in Italia), costruì una famiglia e la propria carriera di geografo e cartografo disegnando i territori del Venezuela e della Colombia.

Il suo interesse per la geografia non fu mai unicamente descrittivo ma si intrecciò con l’interesse per gli uomini; Codazzi, accanto alle misurazioni, si prodigò per favorire lo sviluppo demografico e agricolo delle popolazioni di quei territori.

Per tutta la vita le sue imprese e i suoi sforzi mirarono al progetto di una società libera, egualitaria e felice.

Durante un’ultima spedizione nelle aree paludose colombiane fu colpito da un’infezione malarica e il 7 febbraio 1859 la Colombia “aveva perduto il suo misuratore”.

america libre

Post scriptum: sfogliare e risfogliare le pagine per godere di un affascinante viaggio attraverso le immagini.

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