Yanis Varoufakis, la crisi, il Minotauro e un nuovo partito

marzo 27, 2017 in Approfondimenti, Crisi da Mario Baldoli

minotauro-globaleQuando nel luglio del 2015 Yanis Varoufakis si dimise da ministro dell’economia della Grecia, dopo aver resistito cinque mesi all’assalto della Troika, dichiarò in un’intervista: Quello che il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea, l’Unione europea stanno facendo alla Grecia ha un nome: terrorismo. Perché ci hanno costretto a chiudere le banche? Per installare la paura nella gente. E quando si tratta di diffondere il terrore, questo si chiama terrorismo.

Più volte è tornato sul tema per denunciare: Non esiste una crisi greca, invece la Grecia è sintomo di uno smottamento di più ampia portata nella storia economica globale.  Leggi il resto di questa voce →

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Nessuna libertà, nessuna uguaglianza, nessuna fraternità

febbraio 10, 2017 in Approfondimenti, Crisi da Mario Baldoli

sfide società multietnicaDiceva Gandhi: Dobbiamo imparare a vivere più semplicemente perché gli altri semplicemente possano vivere.  Lo riprende la Fondazione Piccini nel suo ultimo documento Le sfide di una società multietnica: Se c’è per me, ci deve essere per tutti.

In dieci pagine, la Fondazione analizza come la globalizzazione ha creato un mondo spaccato in due, in cui i 2/3 dell’umanità soffrono. La globalizzazione si è realizzata secondo un modello neo-liberale che compromette la sicurezza e la stabilità mondiale perchè fonda tutto sul diritto assoluto e speculativo del denaro. Questo denaro crea continuamente guerre responsabili dei flussi migratori che investono popoli interi, li sradica dalla loro terra, ne distrugge i corpi, lo spirito, l’identità.  Leggi il resto di questa voce →

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La Siria raccontata da un testimone combattente – Intervista a Davide Grasso

gennaio 20, 2017 in Approfondimenti, Crisi, Interviste da Sonia Trovato

davide grassoDavide Grasso, piemontese di 36 anni con un dottorato in filosofia e un consolidato attivismo politico, è rientrato da pochi mesi dopo un’esperienza da giornalista e combattente nelle YPG, le forze rivoluzionarie di protezione popolare che nel nord della Siria stanno resistendo all’Isis e agli altri gruppi reazionari. In occasione dell’incontro pubblico al Teatro San Carlino di Brescia, l’abbiamo raggiunto per farci illustrare il conflitto siriano e per farci lasciare una traccia della sua esperienza. Leggi il resto di questa voce →

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Renzi-Boschi: sette ragioni per il NO

dicembre 4, 2016 in Approfondimenti, Crisi da Sonia Trovato

renzi-boschi-638x425«Signor Presidente del Senato, gentili senatrici, onorevoli senatori, ci avviciniamo a voi in punta di piedi, con il rispetto profondo, non formale, che si deve a quest’Aula, che si deve alla storia di un Paese che trova in alcuni dei suoi luoghi non soltanto un simbolo – cioè qualcosa che tiene insieme – ma anche un elemento di unità profondo. Ci avviciniamo con lo stupore di chi si rende conto della magnificenza e della grandezza non solo di un luogo fisico, ma anche del valore che questo rappresenta nel cuore di una lunga storia come quella italiana». Era il 24 febbraio 2014 e il neopresidente Matteo Renzi apriva così il discorso programmatico rivolto ai senatori ai quali ci accingeva a chiedere il voto di fiducia. Ci sono voluti poco più di due anni perché il “rispetto profondo” verso il Senato si trasformasse in un tracotante disprezzo e perché Palazzo Madama venisse assurto dai media governativi a carrozzone costoso e inutilmente replicante delle funzioni svolte dalla Camera dei Deputati.  Leggi il resto di questa voce →

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L’Aquila, la città delle 99 gru

ottobre 11, 2016 in Approfondimenti, Crisi da Sonia Trovato

IMG_2971«Se vuoi vedere come sta messa davvero L’Aquila, devi andare nei vicoli interni e non nelle strade degli avvocati e dei notai». Queste parole secche vengono da Marilena, una donna smilza con il viso bruciato dal sole e un cornetto all’amarena in mano. Quando capisce che a L’Aquila sono capitata praticamente per caso e che non appartengo alla categoria dei giornalisti che lei definisce «mordi e fuggi», appare subito conciliante e disposta a condividere con me il proprio pellegrinaggio quotidiano tra le macerie aquilane.  Leggi il resto di questa voce →

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Dio esiste e vive in ogni casa con schermo e tastiera. Riflessioni su Nizza, Ankara e l’era digitale

luglio 16, 2016 in Approfondimenti, Crisi da Sonia Trovato

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli
che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino,
senza danneggiare la collettività.
Venivano subito messi a tacere,
mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel.
 (Umberto Eco)

 

dio esiste e vive a BruxellesMentre un camion si lanciava a tutta velocità sulla Promenade des Anglais, Sky cinema stava trasmettendo Dio esiste e vive a Bruxelles (Le tout nouveau testament, Belgio 2015), dissacrante commedia in cui Dio è un marito e un padre violento che bivacca tutto il giorno in una logora vestaglia di fronte a un computer con il quale tortura l’umanità, infliggendo arbitrariamente indicibili disgrazie. Il film si avvia alla conclusione sulle note malinconiche di La mer di Charles Trenet, quando arrivano le prime notizie da un altro mare, quello nizzardo, ferito a morte da un attacco che verrà frettolosamente (ed erroneamente) attribuito all’ISIS.  Leggi il resto di questa voce →

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Un mondo impazzito

luglio 7, 2016 in Approfondimenti, Crisi, Recensioni da Mario Baldoli

terrorismo occidentale

Dalla fine della II guerra mondiale, il colonialismo e il neocolonialismo occidentali hanno provocato la morte di circa 55 milioni di persone, mai tante stragi ci furono nella storia dell’umanità. Milioni di altre persone sono morte in silenzio per le conseguenze della guerra. Oggi più che mai, dato che i ricchi fanno le guerre senza esercito, scaricando le loro bombe e moltiplicando i morti tra la popolazione. Di solito tutto avviene in nome della libertà e della democrazia, mentre si dice che siamo in pace da oltre 70 anni.

Il dialogo tra Noam Chomski e Andre Vltichek, Terrorismo occidentale (Ponte alle grazie editore, trad. di Valentina Nicoli), ha un inizio e una fine uguali: “Sembra che viviamo in un mondo impazzito”. Il grande intellettuale e il giornalista d’inchiesta hanno identificato e fotografato quello che non avremmo mai voluto leggere e nemmeno sapere. Che noi, cittadini, governi e poteri economici d’Europa e soprattutto – in proporzione – degli Stati Uniti abbiamo le mani e il cervello sporchi di sangue.  Leggi il resto di questa voce →

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Leave or Remain, la voglia di guerra. Intervento in esclusiva per l’Italia dello storico Richard Overy

giugno 20, 2016 in Approfondimenti, Crisi da Mario Baldoli

jo-cox-11Giovedì 23 è il giorno del referendum in Gran Bretagna su lasciare (Leave) o restare (Remain) nell’Unione Europea.

La campagna elettorale ha avuto una vittima: la deputata laburista Jo Cox è stata uccisa da un sostenitore del Leave. Non è un caso: molti hanno le mani sporche di sangue, come si dice In UK, ricordando sempre Lady Macbeth.

Lo scontro sul referendum è stato condotto razionalmente fino a pochi mesi fa, discutendo su qual è l’identità della Gran Bretagna, quella erede e forte di un grande Impero, o quella che ha difeso i diritti civili e potrà lavorare positivamente per l’Europa? Cosa può dare all’Europa e cosa ricevere in termini economici, politici e sociali?    Leggi il resto di questa voce →

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Greta, Vanessa e lo squadrismo 2.0

gennaio 19, 2015 in Approfondimenti, Crisi da Sonia Trovato

syria1Mai come in questi giorni viene da rimpiangere i tempi in cui l’opinionista da bar discuteva con i propri e degni compari tracannando grappini a ripetizione al bancone di una bettola di paese, o quelli in cui un politico, per fare una dichiarazione, doveva aspettare che il giornale andasse in stampa o che una troupe televisiva gli piazzasse sotto le labbra farneticanti un microfono. Oggi, con Facebook e Twitter, gli uni e gli altri si sentono legittimati a battere sulla tastiera qualsiasi castroneria attraversi la loro desertica e fluttuante materia grigia, riportando, a supporto delle loro profondissime considerazioni, articoli sgrammaticati e scritti da persone che non hanno la minima idea di cosa sia la verifica di una notiziaLeggi il resto di questa voce →

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Reinventare Charlie

gennaio 11, 2015 in Approfondimenti, Crisi da Damiano Cason

black jacobinsQuello che è successo alla redazione di Charlie Hebdo è scioccante, ma come fanno, all’improvviso, ad essere tutti Charlie, ricercati conoscitori e sostenitori della libertà d’espressione? Ad esempio, è Charlie anche l’Università di Bologna (la più antica università occidentale) che ha istituito un “codice etico” che prevede  sanzioni verso chiunque – dipendente o studente – leda “l’immagine dell’Università”, anche soltanto con un post su Facebook? Sono per la libertà d’espressione quelli che da anni vogliono vietare l’apertura delle moschee nelle proprie città? Charlie Hebdo, rivista letta da pochissimi, si può leggere, ma il Corano no? Oppure sono Charlie i vari ministri del governo Renzi che non hanno mai perso l’occasione di affermare che contestare le nostre scelte lede l’immagine dell’Italia? Leggi il resto di questa voce →

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