Non_super_iper luoghi costruiti

gennaio 7, 2015 in Architettura e urbanistica da Gloria Berardi

Non_super_iper luoghi costruiti1Un’architettura si può vedere, ammirare, vivere, consumare o usare.

I non_super_iper luoghi (ipermercati, outlet, autogrill, stazioni di servizio, aeroporti, stazioni ferroviarie, grandi magazzini e centri commerciali) sono le eclettiche architetture del consumo, del transito e del divertimento.

“Cattedrali”, che sorgono nelle periferie extraurbane o in aperta campagna, come accattivanti sirene attirano le masse con richiami colorati e luminosi. Leggi il resto di questa voce →

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Un luogo: il Castello di Padernello

ottobre 19, 2014 in Architettura e urbanistica da Gloria Berardi

  6966492199_dfd2ebf5e2_zLuogo: in senso generale, parte dello spazio che è oc­cupato o si può occupare materialmente o idealmente;parte della superficie terrestre; edificio o parte di esso; parte di un oggetto; punto, passo di uno scritto[in senso figurato]; momento opportuno.

Il luogo, per l’architettura, ha un significato più esteso e vago, impreciso ed equivocabile. L’anima del luogo è l’unisono tra il contesto fisico e il contesto storico- culturale. Le trasformazioni storiche, morfologiche e ambientali rendono ogni luogo unico, come il D.N.A. che ognuno di noi possiede. Work in progress degli anni che passano, il luogo si adatta agli eventi e diventa, per l’uomo, memoria dei valori, che possono essere ricordati o analizzati. La vista di un vecchio maniero, che si erge stanco in area padana, dà subito la sensazione di essere seguiti dai fantasmi di coloro che hanno combattuto guerre di fazione, di coloro che hanno lavorato con fatica le terre circostanti e di nobili che imponevano la loro volontà. Fantasmi buoni, anche se nelle loro vite terrene sono stati violenti e malefici, che aleggiano eternamente in­torno ai vivi contemporanei per non far dimenticare che in quel luogo dismesso c’è sempre vita.  Leggi il resto di questa voce →

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Participative landscape: progettualità con la comunità

maggio 11, 2014 in Architettura e urbanistica da Chiara Zonta

Participative landscape

Esempio di paesaggio rurale culturale da valorizzare: Nove, terra della ceramica in stretto rapporto con l’ambiente fluviale del medio Brenta.
Foto: Chiara Zonta

Il paesaggio è, in ultima analisi, il rapporto spazializzato tra natura di un luogo e la cultura di chi lo abita o, come dichiara la Convenzione europea: Paesaggio designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.

Nei processi di identificazione, analisi e gestione dei paesaggi è dunque indispensabile coinvolgere la popolazione locale, che conosce il territorio nella propria quotidianità ed è custode dei saperi e delle pratiche locali, cioè di un patrimonio socio-culturale, storico-artistico-architettonico e produttivo (abilità e competenze rurali, artigianali, industriali) sviluppatosi in stretta relazione con il proprio ambiente di vita, come parte della propria identità. E se la qualità di un paesaggio si misura sulla qualità dell’abitare e del produrre vissute in prima istanza dalla popolazione, i cittadini si qualificano come esperti e si rivelano una risorsa strategica e di supporto al tecnico, all’amministratore ed allo studioso nella conoscenza, conservazione e gestione del territorio. Leggi il resto di questa voce →

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La nuova dimensione abitativa: la meta-città.

settembre 28, 2013 in Architettura e urbanistica da Gloria Berardi

im 2La diffusa metamorfosi del paesaggio naturale in quello artificiale ha trasformato il territorio italiano in un’unica città dilatata.

Una trasformazione repente, poco controllata e scoordinata, che velocemente erode ogni spazio vitale di un corpo che langue a partire già dal secondo dopoguerra.

L’inarrestabile processo d’occupazione del territorio è come un cancro invasivo che cresce rapidamente, mettendo a repentaglio la sopravvivenza degli uomini, degli animali e della vegetazione. Leggi il resto di questa voce →

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Come sta l’architettura? Sopravvivere in tempo di crisi (1)

settembre 3, 2013 in Architettura e urbanistica da Franco Garbari

Tutti sanno che la situazione dell’architettura e di chi lavora nell’architettura, è oggi critica. Ma era difficile già 30-40 anni fa, senza i così gravi problemi economici di oggi.

Era la stagione delle grandi spartizioni e lottizzazioni degli incarichi. All’epoca c’era la Democrazia cristiana che distribuiva la sua fetta di potere, il Partito socialista che faceva la parte del leone e infine il Partito comunista, che figurarsi se si accontentava delle briciole. Tutto passava per i canali partitici: o eri del sistema, o eri fuori, tranne quei pochi che si erano già fatti prima, negli anni ’50 e ’60, una carriera di prestigio. Questo nell’edilizia pubblica. Ma nel privato non era molto diverso: gruppi di potere, lobby, l’amico dell’amico, ecc. Leggi il resto di questa voce →

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L’architettura come scienza della storia

gennaio 23, 2013 in Architettura e urbanistica da Mario Baldoli

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Niccolò Marselli (1832-1899) è un raro esempio di militare che impiegò la vita nello studio dell’arte e dell’architettura, pur facendo un’importante carriera che lo portò a diventare comandante di Reggimento, segretario del ministero della Guerra e senatore del Regno.
Con un’ampia edizione critica curata da Damiano Iacobone, l’editore Olschki ha ripubblicato un testo L’architettura nella storia del mondo che mantiene a distanza di tempo un suo fascino singolare e idee che furono poi richiamate dalla celebre Storia sociale dell’arte di Arnold Hauser.
Allievo di Francesco De Sanctis, Marselli apprese da lui la passione per la filosofia dialettica hegeliana e la usò come metodo per costruire una storia generale. Un esempio è la storia militare, inizialmente indifferenziata rispetto alla storia generale, poi separata da essa per la specializzazione delle discipline, mentre nella terza fase (la sintesi) acquista un carattere scientifico.

Ora bisogna applicare il metodo hegeliano all’architettura fino a darne una storia scientifica che avverrà quando sarà in grado di legarsi alla storia generale.

In realtà corrispondenza e coerenza con la situazione storica si è avuta a partire dall’Oriente, in Grecia e a Roma e durante tutto il Medioevo quando il linguaggio e le forme dell’architettura derivavano dalla società coeva. Lo stile gotico fu il suo punto di eccellenza.

Ma dal Cinquecento l’architettura “adottando lo stile antico non creò l’opera del rinascimento, come si dice, ma della decadenza”; si allontanò dalla società e non fece che ripetere se stessa, mentre col barocco si smarrì addirittura il gusto.

La sintesi da raggiungere sarà la corrispondenza tra storia generale e storia dell’architettura. Il periodo scientifico non è ancora cominciato, benché ne abbiano gettato le basi Winckelmann, Schiller, Hegel.

Il metodo scientifico applicato alle arti è arrivato a definire i legami delle arti tra loro. Se anche la storia dell’architettura accettasse questo metodo avremmo quella storia scientifica dell’architettura che avrebbe il suo compimento nella storia generale e ad essa porterebbe il suo contributo.

L’architettura dell’Ottocento, secondo Marselli, ha come scopo l’utile, non la bellezza, è una conseguenza dell’età scientifica, un passo verso l’emancipazione dello spirito, un superamento della specializzazione, in attesa di quella scienza dell’architettura auspicata. E qui si nota come l’hegeliano Marselli si trovi, nel clima ormai positivista di fine secolo, a parlare di scienza come ideale da raggiungere. Aveva scritto il filosofo Nicola Abbagnano “Il positivismo è l’idealismo della scienza”. Marselli è forse già pronto al tradimento delle sua tesi iniziali.

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Edifici multipiano – Il Crystal Palace (1)

gennaio 22, 2013 in Architettura e urbanistica da Graziano Magro

brescia-crystal_palaceIl Crystal Palace è la costruzione simbolo della city.
Nei film americani e nei documentari sulle metropoli, vengono presentati edifici che declasserebbero il nostro grattacielo a civettuola villetta. Leggi il resto di questa voce →
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