Il Regime dell’Arte – Il Premio Cremona 1939-1941.

novembre 17, 2018 in Arte e mostre

locandina-regimeIl Regime dell’Arte – Il Premio Cremona 1939-1941, mostra a cura di Rodolfo Bona e Vittorio Sgarbi, Cremona, Museo Civico, Ala Ponzone (fino al 24/02/2019 )

A prevenire le inevitabili critiche e riserve politiche, ci ha pensato Vittorio Sgarbi all’inaugurazione dello scorso settembre: “Non c’è nessuna connivenza politica, la politica non c’entra nulla, c’è una lunga distanza, ormai 75 anni, che ci mette al riparo da ogni rischio. Da qui una mostra impeccabile nella quale i quadri sono quelli giusti…una mostra che fosse di una fedeltà assoluta nel riproporre quello che fu il clima di quell’epoca”.

Vedere oggi un quadro in cui una famiglia ascolta un discorso alla radio, nell’epoca degli smartphone, secondo Sgarbi mette al riparo da ogni rischio di propaganda: “Dire che sono antifascista è  superfluo, perchè è già aprioristico. Ma se da storico voglio ricostruire quel mondo, lo devo ricostruire fedelmente”.

Certo, un approccio che non può non andare a solleticare questioni di opportunità politica che appaiono tutt’altro che futili, pur se affrontate da un punto di vista eminentemente artistico (si pensi alla polemica esplosa in queste settimane a Brescia a proposito della possibile ricollocazione in piazza della Vittoria della statua del cosiddetto “Bigio”). Leggi il resto di questa voce →

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The home

febbraio 14, 2015 in Approfondimenti

home1Arundhathi Subramaniam, considerata fra le migliori poetesse indiane contemporanee, ha scritto una poesia intitolata “Home”:

Dammi una casa che non sia mia, dove possa entrare e uscire dalle stanze senza lasciar traccia, senza mai preoccuparmi dell’idraulico, del colore delle tende, della cacofonia dei libri vicino al letto. Una casa leggera da indossare, in cui le stanze non siano intasate delle conversazioni di ieri, dove l’ego non si gonfia a riempire gli interstizi. Una casa come questo corpo, così aliena quando provo a farne parte, così ospitale quando decido che sono solo in visita. Leggi il resto di questa voce →
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Non_super_iper luoghi costruiti

gennaio 7, 2015 in Architettura e urbanistica

Non_super_iper luoghi costruiti1Un’architettura si può vedere, ammirare, vivere, consumare o usare.

I non_super_iper luoghi (ipermercati, outlet, autogrill, stazioni di servizio, aeroporti, stazioni ferroviarie, grandi magazzini e centri commerciali) sono le eclettiche architetture del consumo, del transito e del divertimento.

“Cattedrali”, che sorgono nelle periferie extraurbane o in aperta campagna, come accattivanti sirene attirano le masse con richiami colorati e luminosi. Leggi il resto di questa voce →

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Un luogo: il Castello di Padernello

ottobre 19, 2014 in Architettura e urbanistica

  6966492199_dfd2ebf5e2_zLuogo: in senso generale, parte dello spazio che è oc­cupato o si può occupare materialmente o idealmente;parte della superficie terrestre; edificio o parte di esso; parte di un oggetto; punto, passo di uno scritto[in senso figurato]; momento opportuno.

Il luogo, per l’architettura, ha un significato più esteso e vago, impreciso ed equivocabile. L’anima del luogo è l’unisono tra il contesto fisico e il contesto storico- culturale. Le trasformazioni storiche, morfologiche e ambientali rendono ogni luogo unico, come il D.N.A. che ognuno di noi possiede. Work in progress degli anni che passano, il luogo si adatta agli eventi e diventa, per l’uomo, memoria dei valori, che possono essere ricordati o analizzati. La vista di un vecchio maniero, che si erge stanco in area padana, dà subito la sensazione di essere seguiti dai fantasmi di coloro che hanno combattuto guerre di fazione, di coloro che hanno lavorato con fatica le terre circostanti e di nobili che imponevano la loro volontà. Fantasmi buoni, anche se nelle loro vite terrene sono stati violenti e malefici, che aleggiano eternamente in­torno ai vivi contemporanei per non far dimenticare che in quel luogo dismesso c’è sempre vita.  Leggi il resto di questa voce →

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La nuova dimensione abitativa: la meta-città.

settembre 28, 2013 in Architettura e urbanistica

im 2La diffusa metamorfosi del paesaggio naturale in quello artificiale ha trasformato il territorio italiano in un’unica città dilatata.

Una trasformazione repente, poco controllata e scoordinata, che velocemente erode ogni spazio vitale di un corpo che langue a partire già dal secondo dopoguerra.

L’inarrestabile processo d’occupazione del territorio è come un cancro invasivo che cresce rapidamente, mettendo a repentaglio la sopravvivenza degli uomini, degli animali e della vegetazione. Leggi il resto di questa voce →

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