Montaigne è in cattedra, Lévi-Strauss alla lavagna

novembre 13, 2020 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Copertina MontaigneDue inediti di Claude Lévi-Strauss sono sempre un evento eccezionale: si tratta di due conferenze. Nella prima si nota una giovane impazienza: Una scienza rivoluzionaria: l’etnografia (1937); l’altra cinquant’anni dopo, quando ormai il suo lavoro volge alla fine, è la sintesi di tante ricerche e del suo pensiero: Ritorno a Montaigne (1992).

Le raccoglie un agile libro Claude Lévi-Strauss, Da Montaigne a Montaigne, ed. Raffaello Cortina, con presentazione di Emmanuel Désveaux e postfazione di Carlo Monteleone.

Forse è un caso che la seconda conferenza sia stata tenuta a 500 anni dalla scoperta dell’America e a 400 dalla morte di Montaigne, tuttavia l’argomento ruota intorno a questi due eventi.

Devo ammettere che le parole di Lévi-Strauss confrontate con i Saggi di Montaigne, mi hanno reso difficile distinguere il pensiero dello strutturalista giramondo del Novecento da quello dell’erudito del Cinquecento che, seduto alla scrivania e circondato da un’immensa biblioteca, anticipa i risultati cui la cultura arriverà secoli dopo. Ma sento che tra i due si svolge un dialogo amichevole. Leggi il resto di questa voce →

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“Di lontano conobbi il tremolar de la marina”

ottobre 24, 2020 in Letteratura, Recensioni da Viola Allegri

Copertina mare salatoLa Commedia di Dante, il Decameron di Boccaccio sono poemi acquorei, lo si comprende facilmente, semplicemente amando il mare.

Il pellegrino Dante è innanzitutto un marinaio che impara, navigando, a diventare “esperto” delle acque e dei loro pericoli. Forse è un diverso Ulisse.

E’ un’interpretazione della Commedia che credo sia nuova per la tradizione e per la scuola italiana. Infatti è sviluppata da Roberta Morosini, insegnante alla Wake Forest University (North Carolina), Il mare salato. Il Mediterraneo di Dante, Petrarca e Boccaccio, Viella ed.

Il suo saggio ha il fascino della curiosità che sentiamo quando si allargano i confini di sedimentate convinzioni, e il mare ci incalza tra le oscurità dell’Inferno e le luci del Paradiso. Leggi il resto di questa voce →

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Cosa vedo quando leggo? Un libro di parole e immagini

ottobre 9, 2020 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Mendelsund_copertinaLeggo un libro e la scrittura si trasforma in immagini, ma dovrei ricordare che non vedo con gli occhi, ma con il cervello (Oliver Sacks).

A sua volta il pensiero si trasforma in una rappresentazione mentale. Quasi un cerchio.

Poi le nostre menti inconsapevoli, sintetizzano i vari frammenti e ricavano un dipinto da una o più tracce. Naturalmente il quadro che ci rappresentiamo cambia continuamente: quanti anni ha la signora Ramsay che sferruzza in poltrona, chiediamo a Virginia Woolf?

Poi Virginia scrive che ha due figli giovani, cominciamo a capire, le aggiunte mutano il contesto che a sua volta ne adatta il significato. E che sappiamo di Lily che la sta dipingendo?

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Il profondo sogno del Continente blu

settembre 24, 2020 in Approfondimenti, Recensioni da Viola Allegri

Favole_copertinaTre parole sintetizzano la più estesa della realtà geografiche del globo, sparsa nel Pacifico: l’Oltremare, la colonizzazione, il Continente Blu

Isole raggiunte da qualche viziato del mare che non resiste alla loro bellezza, isole che hanno un’invisibilità cartografica, effetto della nostra invisibilità cognitiva, infatti sono sempre in mezzo alla piega delle mappe.

Vi si addentra un libro curato da Adriano Favole, L’Europa d’Oltremare, ed. Raffaello Cortina, che raccoglie in dodici capitoli i contributi di 15 studiosi.

Ignorate per secoli, queste isole furono preda di Francia, Gran Bretagna, Olanda: erano l’Oltremare. Leggi il resto di questa voce →

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La bici è l’utopia, la necessità dell’uomo libero

settembre 13, 2020 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Copertina angioniFinalmente un libro felice senza il catastrofismo ormai obbligatorio, arrivato alla II edizione notevolmente ampliata. La vita di un uomo e della sua bicicletta, meglio è dire le sue bici, infatti ne ha dieci e una in camera.

E’ Martin Angioni, La 101 ragioni per cui vado in bicicletta, Utet editore. Angioni è stato in passato dirigente di varie aziende, anche Amazon, su cui ha scritto il libro più ficcante al mondo.

E’ sempre andato al lavoro in bici, sole, pioggia e sonno alba e tramonto, ha attraversato città complesse come Berlino, Tokio, Los Angeles, Seattle perché con la bici si arriva sempre in anticipo, non ci sono code, si passano i semafori col giallo, e la bici è uno strumento nato perfetto, sia pure evoluto attraverso molte modifiche.

Il “nato perfetto” mi imbarazza: inevitabile pensare a tanti oggetti nati perfetti: per Eco il libro, per Calasso il cucchiaio, per qualcuno gli scacchi (v. al British Museum la scacchiera dei Sumeri), per altri persino il cesso. Leggi il resto di questa voce →

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Giancarlo Cavallo: un tributo in poesia

agosto 26, 2020 in Racconti e poesie, Recensioni da Gaetano Barbarisi

Barbarisi immagine

26 – Tribute to the Twenty-six Dead Women. Reading

Giovedì 27 agosto 2020, alle ore 21.00, in replica giovedì 3 settembre, nel cortile-giardino di Casa della poesia, è in programma la lettura partecipata del poemetto 26 – tribute to the twenty-six dead women di Giancarlo Cavallo. L’opera, in corso di pubblicazione nella collana fatamorgana della Multimedia Edizioni, è dedicata alle 26 donne morte nel Mediterraneo e sbarcate a Salerno il 5 novembre 2017 e con esse a tutte le vittime della tragedia immane dell’immigrazione. Alcune persone del pubblico saranno invitate a leggere i testi che compongono il poemetto, in una partecipazione empatica e sentita di condivisione.

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La biblioteca dell’anima è una geografia

agosto 19, 2020 in Recensioni da Mario Baldoli

Coperina MongielloC’è un luogo, il lago di Garda che se lo guardi da Peschiera verso Nord è un mare, così come se lo guardi da Tignale verso sud: d’improvviso aperto, immenso di scintille come un cristallo o opaco di nebbia secondo i capricci del cielo, tranquillo o furibondo tra le brezze o i venti lo spingono.

Tutti i grandi ne uscirono turbati: Goethe, Mi levo la scorza come un serpente che rinasce; David Herbert Lawrence, Viti, olivi, limoni, di fronte il Baldo coperto di neve. Kafka e Sebald, nessuno sfugge al suo limpido virus.

In maniera originale incontriamo il Garda nel libro di Pino Mongiello, In certi luoghi dell’anima, Garda Polesine Gargano, con scritti di Mongiello, Francesco Permunian e la postfazione di Nino Dolfo, Grafo editore.

I luoghi dell’anima in quest’opera sono un triangolo: al vertice in alto il Garda di oggi, negli altri angoli il Gargano e il Polesine, le radici fonde lasciate dai genitori, il Gargano per Mongiello, il Polesine per Permunian: una geografia nella quale il segmento della vita mentre corre avanti, riesce anche a voltarsi verso il tempo ritrovato della propria storia. Leggi il resto di questa voce →

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Guerra e pace: occhi aperti su un presente che ci riguarda

agosto 9, 2020 in Approfondimenti, Recensioni da Laura Giuffredi

Guerre_copertinaPartiamo dalla dedica di questo “Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo” (9^ edizione, Terra Nova Edizioni, sett. 2019): “A chi pensa, a ragione, che la buona informazione sia indispensabile per democrazia e pace”.

Ottima premessa. E questo volume è sicuramente un esempio di ottima, capillare informazione sul mondo d’oggi, alla voce “guerre e conflitti”, ma anche riguardo a “situazioni di crisi” genericamente intese, con un quadro sulle missioni ONU in corso. Con la precisa cartografia ed l’esauriente glossario di cui si correda, lo studio è una fonte sterminata di notizie, che ci consentono di prendere le distanze da pressappochismo e fake news.

Stiamo ai dati aggiornati al giugno 2019: le guerre in corso sono ben 30, tre in meno rispetto all’inizio del 2018; Algeria, Haiti e uno dei conflitti indiani sono diventati “zona di crisi” (cioè si è abbassato il livello di scontro) ; di tali “zone” se ne contano complessivamente 18.

Numeri comunque non da poco. Leggi il resto di questa voce →

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Manganelli, la recensione carnale

luglio 10, 2020 in Recensioni da Mario Baldoli

manganelli_copertinaIncontrai per la prima volta Giorgio Manganelli a metà degli anni Settanta sulla terza pagina del “Corriere della sera”, la pagina più prestigiosa, quella della letteratura, che apparteneva a intellettuali, giornalisti prestigiosi, scrittori noti. Non ricordo il titolo del libro che recensiva, ma non ho mai dimenticato una splendida definizione di litote.

Ora che Adelphi ha pubblicato un primo corposo volume delle sue recensioni Concupiscenza libraria (p.450) a cura e con postfazione di Salvatore Silvano Nigro, capisco perché non ricordo il titolo di quel libro: perché Manganelli sceglieva un’opera come pretesto per incontrarne altre, un autore per incontrare altri autori, per spaesarsi nei sentieri delle osservazioni personali, in labirinti linguistici e richiami eruditi che davano i brividi. Infine, un periodo anguillesco sosteneva una lingua gravida di termini torti e desueti.

Teoricamente le sue erano recensioni, ma lui va definito piuttosto come scrittore di recensioni e vorrei sottolineare “scrittore”. Leggi il resto di questa voce →

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Non basta a Cassandra avere ragione. La previsione di un economista a Palazzo Chigi

giugno 16, 2020 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Foto_Keynes_copertinaNella condizione virale in cui si trova il mondo, mentre tutti parlano del futuro, ecco che ne parlo anch’io. Ne parlo attraverso le teorie del più grande economista del Novecento, John Maynard Keynes e di chi oggi lo segue Joseph Stiglitz e Paul Krugman, in conflitto con le teorie affermatesi negli ultimi decenni del secolo, la “scuola di Chicago” con Milton Friedman e George Stigler

Tutti e quattro premi Nobel, perché un colpo va al cerchio e l’altro alla botte.

Le illusioni sono molte, ma poche le vie d’uscita: la più probabile, vaccino o no, è che tutto torni come prima con in più la solitudine del lavoro da casa: liberismo sfrenato, ricchi sempre più ricchi, mutui e azioni truffa, strada dritta alla catastrofe economica come nel 2008. I ricchi, per salvarsi dai poveri, già hanno circondato le loro ville e aziende da forze armate, i robot e l’Intelligenza artificiale trasformeranno in rivolte episodiche e violente quanto rimane di una classe di precari. Tornerà il laissez faire, le “mani libere” richieste dai “padroni”, almeno fin quando hanno bisogno dello Stato.

Altra strada la troviamo in John Maynard Keynes, che vedeva lontano, quindi non fu mai seguito e quando i governi lo prendevano sul serio, ciò avveniva anni dopo e in emergenze diverse. Leggi il resto di questa voce →

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