Il folle cuore di un editore-tipografo, troppo grande per avere fortuna

maggio 20, 2017 in Approfondimenti, Letteratura, Recensioni da Mario Baldoli

libro-veneziaSpesso si scrive di libri, ma dietro ai libri ci sono editori, tipografi e officine, e ancora, preziosissima e costosa, la carta su cui stampare. Giusto fermarsi quindi su un geniale editore-tipografo, nato a Portogruaro, bresciano per scelta, attivo e laborioso tipografo, che nel periodo di cinque lustri ha pubblicato più milioni di volumi nelle cinque tipografie da lui erette in Brescia, Padova, Alvisopoli, Portogruaro e Milano, scrisse nel 1818 la rivista La farfalla” introducendo l’ampio catalogo di Niccolò Bettoni, editore e stampatore, con una cura per l’aspetto tipografico “che reggeva il confronto con le stampe di Bodoni”. Così lo introduce Marco Callegari nel recentissimo L’industria del libro a Venezia durate la Restaurazione (1815-1848), ed. Olschki.  Leggi il resto di questa voce →

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Nowhere, tra rabbia e sogno

aprile 30, 2017 in Musica, Recensioni da Adelchi Rigali

where-we-belong63L’inizio del 2015 ha visto nascere i Nowhere, gruppo musicale alternative che in poco tempo è riuscito ad affermarsi nella scena musicale emergente bresciana.

Con le idee ben chiare, registrano il loro primo EP dopo poco più di un anno, nel luglio 2016, facendosi conoscere ed affacciandosi per la prima volta al panorama della musica indipendente.

Non sono nuovi al mestiere: già prima suonavano nei locali della zona come cover band, ma i cinque inediti di Where we belong li consacrano definitivamente. L’ EP viene poi valorizzato dal video del singolo “Dreams”, pubblicato il 6 febbraio 2017.  Leggi il resto di questa voce →

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Boccaccio, Bandello, Lope de Vega e Cervantes, come dialogano culture e civiltà

aprile 11, 2017 in Approfondimenti, Letteratura, Recensioni da Marco Castelli

copertinaIl volume Traduzioni, riscritture, ibridazioni. Prosa e teatro fra Italia, Spagna e Portogallo, ed. Olschki, si muove sulle orme dei tanti letterati che, seguendo – a distanza di secoli – le orme di Seneca, si spostarono tra le penisole iberica ed italiana.

Il libro raccoglie, a cura di Michela Graziani e Salomé Vuelta García, i contributi alla seconda giornata di studi del seminario permanente Relazioni linguistiche e letterarie tra Italia e mondo iberico in età moderna, svoltosi il 23 ottobre 2015 presso l’Università di Firenze e dedicato alla riflessione su due generi letterari, il teatro e la prosa, nell’ambito dei tre paesi. L’analisi si muove seguendo le prospettive complementari della traduzione, ricezione e circolazione nei diversi ambiti culturali. Leggi il resto di questa voce →

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“Canto dell’astronauta pazzo” … versi strani, estremi… di Emanuele Verzotti

aprile 11, 2017 in Racconti e poesie, Recensioni da Piera Maculotti

verzottiLei ha il nome d’un fiore. Lui arde d’amore. L’altro è un Diavolo.

Ed è l’inferno: dubbi, dolore, disperazione.

Ma se l’innamorato ha l’anima – e la penna – del poeta, che fa?

Va, e l’inferno l’affronta e l’attraversa (Dante docet).

Così – con versi estremi, strani e rime desuete – l’inguaribile sognatore esplora, scava, vola…

Ne esce un Canto dell’astronauta pazzo (ed. Manni pp.158 €18) davvero particolare: un poema che – in dieci densi e svelti canti – intreccia follia e poesia dentro sestine di endecasillabi baciati dove il gusto del narrare coincide con la nobile arte del cantare. Leggi il resto di questa voce →

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Alinari: paesaggi italici nella Divina Commedia

aprile 10, 2017 in Album fotografici, Letteratura, Recensioni da Pino Mongiello

paesaggi-italiciTra i ricordi della Divina Commedia che mi giungono dagli anni di scuola, quelli che evocano il paesaggio italico non sono tra gli ultimi di una ipotetica lista degli “oggetti” del poema. La cosa è facilmente spiegabile: non vi è città in Italia che non abbia una via o una piazza intitolata al sommo poeta e, addirittura, non c’è luogo, anche il più romito, che non ne testimoni il passaggio o la sosta effettuati lungo il suo tormentato esilio. Dante avrà davvero visto tutti i luoghi che menziona nelle terzine delle sue tre cantiche immortali? Non possiamo esserne certi dal momento che non esistono conferme; possiamo immaginare però che di molti luoghi egli abbia sentito parlare ed anche letto con quella particolare empatia che tutti gli riconoscono, e per la quale ne restano ammirati. Leggi il resto di questa voce →

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“Eremo d’inverno”, pensieri e poesie nel nuovo libro di Claudio Bedussi

aprile 6, 2017 in Racconti e poesie, Recensioni da Piera Maculotti

eremo d'invernoSilenzi e stelle. La luce e la pace di un cielo alto sopra la terra, caldo dentro il cuore…

C’è un respiro speciale – calmo e profondo – dentro l’Eremo d’inverno (Ed. La Parola, pp. 194, € 22), l’ultimo libro di versi e prose di Claudio Bedussi, poeta, traduttore, insegnante.

Stanze quotidiane da una casa di passo: il sottotitolo rimanda ad una quotidianità che sa stare – salda e consapevole – e insieme andare, pronta al passo, aperta al viaggio. Un cammino, anche interiore, verso il centro di sé, verso il cuore indiviso delle cose; lontano da quella (c)ostruzione mentale – occidentale soprattutto – che separa, divide, oppone. E lo sguardo va all’onda che si frantuma senza frantumarsi, che muta eppure resta… Leggi il resto di questa voce →

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Le abbreviazioni: tra velocità ed oscurità del messaggio, il caso del dentista francese

aprile 4, 2017 in Approfondimenti, Recensioni da Marco Castelli

scriver_veloceIl primo messaggio telefonico che ho ricevuto, ormai quasi 10 anni fa, recitava: “Questo è il tuo num? Visto la XXX stase, ma te ne parlo doma”. Oggi quell’amico ed io sicuramente ci vergogneremmo di queste espressioni (essendo dei “grammar nuts” entrambi) e, per fortuna, non ne abbiamo più bisogno: i piani tariffari a forfait ed alle varie applicazioni di messaggistica elettronica hanno praticamente eliminato la necessità dell’utilizzo ingenuo delle abbreviazioni sofferto dai pionieri delle comunicazioni elettroniche. Nonostante il risparmio di caratteri quella comunicazione si rivelò però tutt’altro che inutile e il mandare poi un messaggio dall’estero a quella stessa XXX fu segno dell’essere un gran cavaliere: pronto a spendere quasi un euro per qualche parola d’oltrefrontiera. Parole, chiaro, abbreviate anch’esse.

Se mi trovassi oggi davanti ad un SMS del genere, escludendo la sciatteria del mittente, potrei pensare tutt’al più al tentativo di creare un linguaggio mimetico, come, ad esempio, è avvenuto nelle banlieues francesi con la nascita del verlaine e accade nei “cavalli” per il traffico di droga. Leggi il resto di questa voce →

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Per una città interculturale e interreligiosa: il caso “Brescia”

aprile 1, 2017 in Approfondimenti, Recensioni da Pino Mongiello

img_9108Un libro recentemente edito da Morcelliana, patrocinato dall’Accademia Cattolica di Brescia, formula proposta sul tema dell’accoglienza degli stranieri

Se si osservano le cose del mondo che stanno attorno a noi c’è poco da stare allegri. Assistiamo, purtroppo, a ripetuti e cruenti scontri di civiltà. Persino tra i sistemi religiosi presenti sul nostro pianeta, nonostante i numerosi confronti che da anni si attivano a livello di vertici e di fedeli, ed anche nell’analisi dei rispettivi testi sacri, sembra che non si riesca ad andare più in là di un semplice accostamento civile. La speranza di andare più in là, cioè verso un’autentica conciliazione, appare sempre più priva di consistenza.

È sulla base di queste considerazioni che l’Accademia cattolica di Brescia, diretta da mons. Giacomo Canobbio, ha avviato una ricerca sul futuro dell’umanità, certa che tale operazione stia a cuore dei popoli e delle religioni, chiedendosi innanzitutto che cosa sia stato finora compiuto per governare l’urto di culture e religioni, a noi ben noto. Leggi il resto di questa voce →

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Guardare dentro, guardare oltre

marzo 30, 2017 in Letteratura, Recensioni da Laura Giuffredi

carlo-simoniLe vite degli altri: da indagare, da svelare, da capire. Ma non attraverso un’indagine filologica, bensì ricercando epifanie “fuori rotta”, passi incerti, “squarci nel cielo di carta”, direbbe Pirandello.

Questo nell’ultima produzione narrativa di Carlo Simoni, che si esprime in racconti brevi: i tre della raccolta L’ombra dei grandi. Tre racconti del lago e, più lungo, Il generale, editi sul finire del 2016 da Secondorizzonte.

E così nel primo volume i “grandi” si rimpiccioliscono, forse, rispetto all’immagine giganteggiante che ne abbiamo, ma sarebbe meglio dire che aprono una porta segreta attraverso la quale, senza smentirsi, si rivelano a noi più chiari, credibili, interessanti.

E così i luoghi nei quali si muovono: il Garda, Malcesine, Riva, nel primo volume, i Ronchi di Brescia nel secondo. Leggi il resto di questa voce →

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Otto marzo: dal mito della morte nasce la festa

marzo 7, 2017 in Approfondimenti, Recensioni da Roberta Basche

otto marzo gissiIl libro della storica Alessandra Gissi, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Orientale, Otto marzo, Viella Libreria editrice (pp. 96, con illustrazioni) percorre le origini della festa internazionale della donna e i legami della ricorrenza, nel corso della storia, con aspetti fondamentali della lotta delle donne per il diritto di voto, per la parità salariale, per il divorzio, per l’interruzione della gravidanza.

Quali le origini della festa?

“Non esiste una narrazione condivisa” scrive l’autrice. In Italia le origini dell’8 marzo vengono legate ad un incendio occorso nel 1908 in una fabbrica di abbigliamento femminile a New York in cui persero la vita 146 operaie. L’incendio in realtà avvenne il 25 marzo e non l’8, nel 1911 e non nel 1908. Sebbene non vi sia una reale connessione tra questo episodio e la nascita della festa internazionale della donna, il mito perdura e come testimoniò Marisa Rodano: “Che l’8 marzo si fondi su una leggenda prova che quella giornata scaturisce da qualcosa di molto profondo”, come riporta Alessandro Portelli in Calendario Civile. Leggi il resto di questa voce →

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