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Cecilia e le streghe

gennaio 20, 2022 in Recensioni da Roberta Basche

Cecilia e streghe-copertinaLa malinconia riveste i luoghi e le persone in Cecilia e le streghe, primo romanzo di Laura Conti pubblicato nel 1963 ed ora riproposto dall’editore Fandango in una veste grafica che, con l’immagine crepuscolare di copertina, allude alla presenza di “streghe” (e “stregoni”).

Nel testo le protagoniste sono Cecilia, la figlia Tea e la dottoressa, narratrice di cui non conosciamo il nome, alle quali si accostano e sovrappongono le loro stesse emozioni, come fossero personaggi autonomi.

La storia racconta l’incontro tra Cecilia e la dottoressa (la stessa autrice, medico, dichiarò in un’intervista di aver preso spunto da una vicenda personale “trasfigurata per esigenze narrative e dovere di riservatezza”) in una Milano di metà agosto, città nascosta, segreta, che si lascia scoprire solo dai pochi rimasti a sopportarne la calura estiva.

La narratrice, colpita dal contrasto madre e figlia, l’una affaticata, stanca, magra, fragile, l’altra piena di vita e saltellante, le avvicina. Leggi il resto di questa voce →

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La sapienza è scritta sulla tua pelle

gennaio 10, 2022 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Papyrus copertinaLa prima impressione è come l’inizio di un film: Misteriosi gruppi di uomini a cavallo percorrono le vie della Grecia. Così comincia il libro della filologa e scrittrice spagnola Irene Vallejo, Papyrus, l’infinito in un giunco, trad. di Monica Besana, ed. Bompiani. Quei cavalieri vanno ad una caccia mai vista, a caccia di Libri.

Li manda Tolomeo I, divenuto re d’Egitto nella divisione che seguì nel 314 a. C. la morte di Alessandro Magno, il cui progetto di unire Asia e Grecia in un unico popolo facendo sposare ai suoi generali figlie di satrapi e nobili persiani moriva con lui, si scioglieva il sogno di un impero che unisse occidente ed oriente. Alessandro malato? Avvelenato? Con lui crollò un ideale, ma nacque una nuova cultura, quella ellenistica che conquistò anche Roma, la signora del mondo dove si realizzò la realtà quell’impero universale. Leggi il resto di questa voce →

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Le Ali di Berta

dicembre 26, 2021 in Arte e mostre, Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza, Recensioni da Roberta Basche

Berta copertina bisC’è un unico spazio consentito alle donne svedesi (e non solo a quelle) nei primi anni del ‘900: la casa e il servizio al marito, se sono donne borghesi; ma perlopiù, oltre alla famiglia e ai lavori domestici, le troviamo a lavorare nei campi, a seminare, raccogliere, spigolare.

Il libro di Sara Lundberg Le ali di Berta, pubblicato dall’editore Orecchio acerbo, racconta la storia vera di una vita spesa non solo per l’emancipazione, ma per realizzare un ideale.

Ad Hammerdal, un paesino della Svezia, in una fattoria abita una bambina coraggiosa e determinata che non ha alcuna intenzione di camminare nella tradizione. Si chiama Berta Hansson.

Il suo sogno è diventare un’artista. Ama leggere, disegnare, ascoltare musica. Leggi il resto di questa voce →

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La Grecia è vagabonda

dicembre 10, 2021 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

copertina grecia bisIn Grecia non ci si può perdere. Mai. Che ci si trovi su un’isola, sul continente, sul sentiero dell’Olimpo, nel Peloponneso, sulle creste del meltemi come Odisseo tra gli scogli dei Feaci, nella Tessaglia di Chirone e di Achille, ovunque c’è un’antica storia che parla, una leggenda, un racconto e un canto che diventano mito. Quel mito non è una lettura, è il contrario, “un girovagare dell’anima”. E’ l’avventura che cercano Giulio Guidorizzi, già professore di Letteratura greca e Antropologia del mondo antico all’Università di Milano e Silvia Romani docente di Mitologia e regioni nel mondo classico in due libri che si inseguono, In viaggio con gli Dei. Guida mitologica della Grecia (2019) e Il mare degli Dei. Guida mitologica alle isole della Grecia (2021), con raffinate illustrazioni di Michele Tranquillini, ed. Raffaello Cortina.

Si va in Grecia per vedere noi stessi emergere da uno specchio e sentire qualcosa che esce da nebbie secolari, solida e seduttrice come Zeus, ruvida come Vulcano, mobile come il dio Pan, un toro che rapisce Europa, un altro toro a Creta, il rumore di pietre gettate dietro alle spalle per farci emergere dal nulla. Leggi il resto di questa voce →

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Quando il vecchio giardiniere diventò giovane

novembre 27, 2021 in Recensioni da Roberta Basche

Giardiniere_copertinaHerbert è un giardiniere ottantenne che narra la propria vita a partire dall’abbandono in fasce sulla soglia della signora Pinnegar che lo accoglie nella propria casa.

Reginald Arkell comincia così il suo primo libro Memorie di un vecchio giardiniere ed. Elliot. Poeta, drammaturgo, romanziere e appassionato floricultore scrisse questo libro nel 1950, ora giunto a noi in una bella traduzione (Ed. Elliot).

Fin da quando è bambino Bert si appassiona ai fiori grazie all’insegnante Mary. Il timido ragazzino e l’insegnante passeggiano insieme ogni sera d’estate lungo il terrapieno del vecchio canale per chiacchierare ed apprendere tutto ciò che riguarda giaggioli acquatici, eliotropi selvatici, menta acquatica, fior di cuculo, non ti scordar di me, orchidee selvatiche.

Bert, timido e isolato dai coetanei, conquista il rispetto dei ragazzi con un atto di coraggio compiuto nella stagione invernale: affronta con i pattini il ghiaccio più fragile del canale che scorre nel paese, l’ultimo a formarsi, e supera la prova. Questo evento gli permetterà di perdere la sensazione di inferiorità e disagio legata alle proprie origini. Leggi il resto di questa voce →

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Il Paese si sveglia prima delle bombe, ma il governo “se ne frega”

novembre 10, 2021 in Approfondimenti, Recensioni da Viola Allegri

Italiani in guerra. Sentimenti e immagini dal 1940 al 1943

Italiani in guerra. Sentimenti e immagini dal 1940 al 1943

Il libro di Pietro Cavallo, Italiani in guerra. Sentimenti e immagini del 1940 al 1943, ed. Il mulino, è forse il punto più avanzato di una evoluzione della storiografia dagli anni Cinquanta ad oggi.

Dalla definizione di Meinecke: La storia deve dire ciò che è realmente accaduto, alla più ampia ricostruzione storiografica di Chabod sensibile alle reazioni istituzionali, militari e civili, alla storiografia scritta “dalla parte degli umili, oppure dei vinti”, all’avvento della microstoria cui diede fiato Carlo Ginzburg coi suoi stregoni, streghe e i vermi di Menocchio, (la microstoria naufragò di fronte al problema della rilevanza), il passaggio è stato rapido, spinto certo dalla temperie politica della seconda metà del Novecento.

Marc Bloch per primo scrive che la storia è fatta anche di una tegola o di un fosso, che ogni oggetto è oggetto di storia, fino alla storia di lunga durata delle “Annales” di Braudel e altri studiosi soprattutto francesi. Meno di mezzo secolo quindi per arrivare a Jacques Le Goff degli anni Settanta, pure annalista, ma ormai su posizioni più avanzate: ogni forma storica è soggettiva, non ha più ragione di esistere la distinzione tra documento e monumento. Ogni documento è il risultato di un messaggio della società che l’ha prodotto, ma anche delle epoche successive durante le quali ha continuato a vivere e ad essere manipolato. (Basti pensare al significato che hanno oggi i monumenti ai caduti delle ultime guerre). Bisogna modificarne il significato apparente. Non esiste un documento-verità. Ogni documento è menzogna. Sta allo storico non fare l’ingenuo. Altrimenti è più attendibile Poirot. Leggi il resto di questa voce →

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Un Orto botanico a Toscolano Maderno

ottobre 26, 2021 in Testimonianze da Roberta Basche

Veduta dell'Orto Botanico

Veduta dell’Orto Botanico

In una calda mattina di settembre arrivo a Toscolano Maderno, in provincia di Brescia, in visita all’Orto botanico intitolato a Giordano Emilio Ghirardi. Il lago è increspato e i riflessi del sole sembrano rincorrersi come in un gioco. Ghirardi, imprenditore del settore farmaceutico, fondò nel 1964 la Stazione agricola sperimentale Mimosa per coltivare piante medicinali provenienti da tutto il mondo. Oggi l’Orto botanico appartiene all’Università degli Studi di Milano ed è dedicato prevalentemente alle specie medicinali. Fa parte della Rete Orti botanici della Lombardia e si occupa di ricerca, in particolare nell’ambito della caratterizzazione delle piante officinali, di divulgazione, attraverso giornate di incontri all’Orto e di etnobotanica, approfondendo gli usi medicinali, alimentari, cosmetici e veterinari delle piante nella storia. Il giardino, che occupa una superficie di 10.000 metri quadrati, spunta imprevisto tra le case del paese affacciato sul lago di Garda.

Comincio la visita lungo il perimetro dell’Orto. I vialetti sono delimitati a destra e a sinistra da piccoli arbusti, piante erbacee, fiori tra cui si osservano varietà di Galium (caglio zolfino, caglio bianco, caglio lucido), menta, lavanda, campanule, belle di notte.

Il centro del giardino è popolato da numerosi ulivi, ma si fanno notare un rigoglioso mirto, un viburno, un corbezzolo, un tronchetto della felicità, un tappeto di edera velenosa. Leggi il resto di questa voce →

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Laura Conti e l’attenzione per le donne e l’ambiente

ottobre 12, 2021 in Approfondimenti da Roberta Basche

Lepre giustaQuest’anno ricorre il centenario della nascita di Laura Conti medico, partigiana, scrittrice, ecologista, fondatrice della Lega per l’ambiente.

Per ricordare questa donna battagliera l’editore Fandango ha ripubblicato il libro Una lepre con la faccia da bambina, uscito in prima edizione nel 1978 e il volume Laura non c’è. Dialoghi possibili con Laura Conti a cura di Barbara Bonomi Romagnoli e Marina Tura.

 

Il romanzo di Laura Conti è ambientato a Seveso nel 1976. Il 10 luglio di quell’anno una nube di diossina TCDD (tetraclorodibenzodiossina), fuoriuscita dalla fabbrica Icmesa di proprietà dell’azienda svizzera Givaudan, si diffonde sulla cittadina di Seveso e nei comuni limitrofi. Leggi il resto di questa voce →

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Massoni ed evangelici nell’Italia liberale

agosto 30, 2021 in Approfondimenti, Recensioni da Silvano Danesi

41NoOv5WqRS._SR600,315_PIWhiteStrip,BottomLeft,0,35_SCLZZZZZZZ_FMpng_BG255,255,255Il“massoevangelismo” o “vangelomassonismo”, ossia il rapporto tra chiese evangeliche e massoneria nell’arco temporale che va dal 1859 al 1914, è l’argomento, originale, di grande interesse storico e di fondamentale importanza per la documentazione del radicarsi delle due istituzioni in Italia, del libro di Marco Novarino, Evangelici e liberomuratori nell’Italia liberale (Claudiana ed.).

Il volume, 538 pagine, ci consegna, anzitutto, prima ancora dell’intreccio evengelici-massoni, un quadro inedito della presenza evangelica in Italia e della sua battaglia al clericalismo, per dar vita ad uno Stato laico, entro il quale ogni confessione potesse essere libera di professare il proprio credo. Leggi il resto di questa voce →

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Lo splendido tricolore delle Repubbliche marinare

agosto 10, 2021 in Interviste da Mario Baldoli

Nostra intervista al prof. Ermanno Orlando, docente di Storia Medioevale all’Università di Siena

 

Rep. Marin. stemmiProfessore, il suo libro Le Repubbliche marinare, ed. Il Mulino, ha la peculiarità di muoversi sul mare, raccontare i nostri comuni Amalfi, Pisa, Genova, Venezia dal mare, riducendo al minimo gli eventi sulla terraferma. Lei comincia con una clamorosa affermazione: quei quattro stemmi sul nostro tricolore “sono uno scherzo del destino”. Cosa vuol dire?

La ricezione degli stemmi delle quattro repubbliche marinare nell’emblema araldico della marina italiana rappresentò l’affermazione di un mito storiografico. A coniare per la prima volta il concetto di “repubbliche marinare” fu, infatti, uno storico svizzero agli inizi del XIX secolo, Simonde de Sismondi. Nella sua Storia delle repubbliche italiane del medioevo, grande racconto dell’età comunale e della sua civiltà, Sismondi individuava alcune città che si erano contraddistinte per la loro vocazione marittima e intraprendenza commerciale, le repubbliche marinare appunto. Tale definizione, anche se appena abbozzata, consegnava al Risorgimento italiano un canone storiografico e culturale che avrebbe in seguito goduto di una crescente fortuna. Ma fu solo durante l’Italia fascista, quando si cominciarono a elaborare politiche consapevoli di potenza mediterranea e conquista coloniale, che i processi di elaborazione del canone giunsero a piena maturazione. Fu allora che il concetto storiografico fu definitivamente messo a fuoco e il numero delle repubbliche marinare fu convenzionalmente fissato a quattro: Amalfi, Pisa, Genova e Venezia. Leggi il resto di questa voce →

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