L’unione di ebrei e cristiani avverrà alla fine dei tempi, parola del prete Gianni e delle 10 tribù d’Israele

luglio 16, 2017 in Approfondimenti, Recensioni

figure del regno nascostoChissà se avverrà mai un abbraccio unificante tra Ebrei e Cristiani, entrambi figli dell’unico Dio? E in che modo avverrà, se avverrà? La storia millenaria dei loro rapporti è contrassegnata, fin dall’antichità, da una conflittualità accesa. Dalla distruzione del tempio (70 d.C.) perpetrata ad opera dei Romani in poi, le due religioni hanno preso strade contrapposte: mentre il Cristianesimo ha fondato la sua esistenza perseguendo una linea missionaria, l’Ebraismo ha mantenuto una linea nazionale, marcando così le proprie distanze, oltre che dal Cristianesimo, anche dalla moltitudine dei gentili.

Per tutto il Medioevo e nella prima età moderna si è assistito al reiterarsi dei reciproci contrasti, sempre più fondati sull’affinamento e sull’approfondimento, nei due campi, di ragioni culturali e teologiche che ne evidenziarono le rispettive peculiarità. In ambito cristiano, in particolare, prima Agostino, poi Gioachino da Fiore immaginano che ci sarà, alla fine, una sorta di riconciliazione delle due comunità, che avverrà nell’ultimo stadio della storia, e avrà quasi il sapore, per gli Ebrei, di un ravvedimento. La tesi gioachimita, purtroppo, anziché veder attutiti i reciproci dissensi, coinciderà con l’avverarsi di un antigiudaismo cristiano quale raramente si è realizzato nel continente europeo. Leggi il resto di questa voce →

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C’è una Sardegna come questa

luglio 4, 2017 in Album fotografici

img_3828“Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose strusciano impudicamente il ventre nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C’è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi più dei luoghi stessi, e generano mondi.
Un’isola delle storie che va visitata così: attraverso percorsi di parole che disegnino i profili dei luoghi, diano loro una forma al di là delle pietre lise, li rendano ricordo condiviso e infine
aiutino a dimenticarli, perché non corrano il rischio di restare dentro e prenderne il posto.”

da “Viaggio in Sardegna” di Michela Murgia Leggi il resto di questa voce →

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Alinari: paesaggi italici nella Divina Commedia

aprile 10, 2017 in Album fotografici, Letteratura, Recensioni

paesaggi-italiciTra i ricordi della Divina Commedia che mi giungono dagli anni di scuola, quelli che evocano il paesaggio italico non sono tra gli ultimi di una ipotetica lista degli “oggetti” del poema. La cosa è facilmente spiegabile: non vi è città in Italia che non abbia una via o una piazza intitolata al sommo poeta e, addirittura, non c’è luogo, anche il più romito, che non ne testimoni il passaggio o la sosta effettuati lungo il suo tormentato esilio. Dante avrà davvero visto tutti i luoghi che menziona nelle terzine delle sue tre cantiche immortali? Non possiamo esserne certi dal momento che non esistono conferme; possiamo immaginare però che di molti luoghi egli abbia sentito parlare ed anche letto con quella particolare empatia che tutti gli riconoscono, e per la quale ne restano ammirati. Leggi il resto di questa voce →

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Per una città interculturale e interreligiosa: il caso “Brescia”

aprile 1, 2017 in Approfondimenti, Recensioni

img_9108Un libro recentemente edito da Morcelliana, patrocinato dall’Accademia Cattolica di Brescia, formula proposta sul tema dell’accoglienza degli stranieri

Se si osservano le cose del mondo che stanno attorno a noi c’è poco da stare allegri. Assistiamo, purtroppo, a ripetuti e cruenti scontri di civiltà. Persino tra i sistemi religiosi presenti sul nostro pianeta, nonostante i numerosi confronti che da anni si attivano a livello di vertici e di fedeli, ed anche nell’analisi dei rispettivi testi sacri, sembra che non si riesca ad andare più in là di un semplice accostamento civile. La speranza di andare più in là, cioè verso un’autentica conciliazione, appare sempre più priva di consistenza.

È sulla base di queste considerazioni che l’Accademia cattolica di Brescia, diretta da mons. Giacomo Canobbio, ha avviato una ricerca sul futuro dell’umanità, certa che tale operazione stia a cuore dei popoli e delle religioni, chiedendosi innanzitutto che cosa sia stato finora compiuto per governare l’urto di culture e religioni, a noi ben noto. Leggi il resto di questa voce →

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A Lisbona sulle orme di Pessoa

ottobre 22, 2016 in Album fotografici, Letteratura

IMG_1296Se Fernando Pessoa (1888-1935) potesse vedere la sua tomba, oggi, ne sarebbe probabilmente sorpreso. Le sue spoglie non giacciono più nel cimitero dei Prazeres, dove furono collocate nel 1935, anno della sua morte, ma nel monastero dos Jeronimos, dove furono traslate nel 1985, nelle cui mura riposano i grandi della Patria, Vasco da Gama e Luìs de Camões. Lui tra i grandi! Lui che, in vita, aveva lasciato trasparire ben poco di quella che si scoprirà, poi, come una vasta e multiforme produzione letteraria, trovata stipata in un baule. Lui, non laureato, che si era dedicato alla professione di modesto corrispondente estero, senza conquistarsi una scena pubblica, ed era stato un frequentatore di locali dove poter bere alcoolici senza regola, e che furono, in fine, la causa della sua morte a soli 47 anni. Di sé, nel 1915, aveva scritto «Se dopo la mia morte volessero scrivere la mia biografia, non c’è niente di più semplice. Ci sono solo due date – quella della mia nascita e quella della mia morte. Tutti i giorni fra l’una e l’altra sono miei». Leggi il resto di questa voce →

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In Valvestino sull’altalena… Tra storia e fantasia

agosto 28, 2016 in Album fotografici, Approfondimenti

Questioni di confine ricordando Francesco Giuseppe

valvestinoQuest’anno mi son lasciato convincere a partecipare, in Valvestino, alla festa di compleanno dell’imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe, morto nel 1916, nel corso della Prima guerra mondiale. L’evento non ha ancora una tradizione solida ma lo si celebra già da sette anni. Moerna, dunque, un piccolo borgo di 191 abitanti, a 1000 mt di altitudine, ha ospitato la festa con rievocazione in costume di un fatto che non è mai avvenuto: la visita in valle del sovrano asburgico, con la sua corte. Sta di fatto che una gran folla di gente si è avventurata fin lassù per vedere da vicino le comparse di una sceneggiata dal vago sapore nostalgico, belle statuine dai volti rassicuranti atteggiati al sorriso. Leggi il resto di questa voce →

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The Floating Piers, Lago d’Iseo

giugno 28, 2016 in Album fotografici

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Chiara e le trame di carta da giornale

giugno 20, 2016 in Album fotografici, Arte e mostre

trame di carta 1Può essere che la lunga crisi che stiamo attraversando ci abbia messo lo zampino: di certo le difficoltà aguzzano l’ingegno. Ci vuole, però, qualcosa di più delle condizioni economiche e sociali per realizzare le cose che Chiara (l’anonimato è una sua condizione!) produce ormai da qualche anno: ci vogliono passione, fantasia, senso estetico, abilità manuale.

Chiara è una signora che potremmo definire una nonna giovane, residente sulle belle colline della Valtenesi, che divide il proprio tempo tra famiglia e lavoro, tra nipoti da accudire e progetti da sviluppare. A lei è bastato poco, se si pensa che la materia con la quale si cimenta è semplice carta, anzi carta di giornali che, se non fosse riciclata, andrebbe al macero. Chi direbbe che una materia così fragile, creata per l’effimero, diventi invece, lavorata dalle sue mani, un prodotto solido e funzionale? Leggi il resto di questa voce →

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“Trasfigurati dalla bellezza”…

giugno 9, 2016 in Album fotografici, Arte e mostre

…è il titolo della relazione che Mons. Giacomo Canobbio ha tenuto nel Duomo Vecchio di Brescia per presentare la mostra delle opere di Arcabas.

Mons. CanobbioSe cancellare la piaga della fame dal nostro pianeta è un dovere primario collettivo, viene spontaneo anche sottolineare, seguendo il titolo della mostra bresciana (“Nutrire il mondo con la bellezza”) conclusa il 5 giugno, che non di solo pane vive l’uomo. C’è l’eco, nel titolo-messaggio di quella mostra, del grande tema che ha fatto da filo conduttore all’EXPO 2015: allora, infatti, si poneva la questione di come nutrire il pianeta. Qualche giorno fa, in Duomo Vecchio a Brescia, Mons. Giacomo Canobbio, teologo, Delegato vescovile per la pastorale della cultura, ha affrontato l’argomento mettendo in correlazione la poetica dell’artista Arcabas, pseudonimo di Jean-Marie Pirot, con la lettura di significativi passi biblici del Primo e del Nuovo Testamento. Sotto la lente d’ingrandimento del relatore si è potuto vedere come la bellezza sappia trasfigurare la vita di un uomo, anzi, di tutti gli uomini che le si accostino, divenendo essa stessa segno di misericordia. Emblematicamente l’intervento di Canobbio aveva per titolo Trasfigurati dalla bellezza.

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Salò, un metodo liquido per assicurare il culto del duce

maggio 24, 2016 in Approfondimenti

invito_MuSa_cultodelduce[1]Ormai non ci si dovrebbe più stupire se nel 2016 si realizza una mostra dal titolo “Il culto del Duce”, e se questa mostra trova spazio nelle sale del MUSA, cioè a Salò, dove nel 1945 calò il sipario del regime fascista. Negli ultimi vent’anni sono avvenuti tali e tanti sdoganamenti ideologici, sono caduti molti inveterati pregiudizi che, almeno a parole, si può sostenere che il cittadino sia diventato più maturo. Per non perdere la memoria delle tragedie passate, si è persino creato un calendario nazionale di anniversari, un elenco di giornate “per non dimenticare” , in modo da poter confermare il detto che la Storia è maestra di vita. Non so se tutto questo sia stato fatto per mettere a posto la nostra coscienza. Leggi il resto di questa voce →

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