“Omocrazia”, il romanzo d’esordio di Adriano Bernasconi

marzo 22, 2015 in Recensioni da Piera Maculotti

omocraziaLa Legge lo impone: “I Simili con i Simili”. Il Ministero dell’Ordine è inflessibile: Lui con Lui. Lei con Lei. L’omosessualità è la norma. Per la Dittatura degli Uguali è legge; per il Tempio è dogma.

Va così in «Omocrazia» (Gilgamesh pp. 233, € 10) come titola il romanzo d´esordio di Adriano Bernasconi (classe 1981). E’ la densa fantastoria di un mondo alla rovescia che il libro narra in un veloce saliscendi nel tempo: passato, presente, imperfetto…

Là dove tutto dev´essere perfetto – solo Omologazione OmosessualeEsteban teme di essere diverso. Da anni tenta di far tacere strane pulsioni, di raddrizzare inclinazioni sbagliate. La retta via è una e una sola:- l´eterosessualità – lo dice anche l’antica Scrittura – è “cosa abominevole“. E’ scandalo e peccato. O forse malattia.

Così Esteban s’adegua e si sposa con il dolce Devi. L’apprezzato matrimonio – vincolo sacro – sarà la solida base su cui edificare un sano omoamore eterno.

E invece poi Lui s´innamora di Lei. Anche leiIsabeau, bibliotecaria e scrittrice visionaria – è diversa ed è sola… Così – segreta e proibita – s’avvia l´amorosa avventura. Ed è fiamma che sale, è fuoco che brucia: basta maschere, silenzi e bugie. È tempo di lottare per essere davvero se stessi. Insieme, con i tanti “altri come noi“. “Non siamo soli“: ecco la scoperta che dà forza e che si fa Alleanza – «Sym/machia» – contro l´Omocrazia.

E´ una favola bella e aspra, poetica e surreale, quella disegnata da Adriano Bernasconi. Una speciale distopia mossa da espliciti echi letterari (Pasolini, Orwell, Dick…) ma soprattutto dal rumore duro della cronaca, dalle tante storie di ordinaria omofobia.

Nell’abile gioco inverso del romanzo – tra abusi e violenza, ipocrisia e indifferenza – c´è spazio anche per la Speranza… nascosta dentro qualche grande o piccolo miracolo, dentro e fuori, nel corpo e nella mente… Se il cuore vuole e si muove, sapendo che la bellezza sta nella diversità.

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