“Storia e Memoria”, l’impegno di un giovane a Nave

aprile 22, 2015 in Arte e mostre da Beatrice Orini

rimembranze1Per coinvolgere e fare apprendere la storia in modo meno scolastico, per mostrare che non è barbosa e arcaica. Questo il senso, secondo il giovane organizzatore Matteo Ghedi, dell’esposizione itinerante “Storia e Memoria” che si terrà dal 24 al 26 aprile, dalle ore 9 alle 19.30, presso la sala civica “28 maggio” di Nave, per celebrare il settantesimo anniversario della guerra di Liberazione.

La mostra condurrà il visitatore nel vivo del conflitto, attraverso un denso percorso scenografico, tra pannelli didattici e musica, oggetti, divise e documenti appartenenti al periodo 1940-1945: tutti reperti che Matteo Ghedi colleziona da quando era bambino e che stanno alla base del suo “museo virtuale Parco delle Rimembranze”, progetto volto alla diffusione della storia d’Italia prima e dopo la seconda guerra mondiale.

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Durante le tre giornate sarà anche proiettata per la prima volta la docu-intervista a sette ospiti della casa di riposo Villa Fiori di Nave. Curata interamente da Ghedi, con l’appoggio del presidente della Rsa Nicoletto Boretti, l’opera raccoglie preziose testimonianze di anziani che, nati tra il 1921 e il 1929, ripercorrono le esperienze vissute, permettendo così di tenere viva la memoria storica da una generazione all’altra.

il giovane Matteo Ghedi

il giovane Matteo Ghedi

Questa mostra è l’ultima tappa di un percorso più ampio, che ha già visto negli anni scorsi a Nave partecipati momenti espositivi. Ho creato il “museo virtuale Parco delle Rimembranze” due anni fa per la mia voglia di “fare storia” – spiega Ghedi, studente dell’Ipsia Moretto di Brescia –. Ho sempre avuto questa passione e nel tempo il mio interesse si è concentrato sulla seconda guerra mondiale. Il primo passo è stato aprire una pagina facebook, poi un video su youtube e infine un sito web. Solo allora ho trovato il coraggio di andare a domandare un spazio per le iniziative alle istituzioni di Nave, il mio paese. L’intento? Fare cultura sul territorio, perché la storia rappresenta l’identità di una nazione e può interessare tutti, italiani e stranieri.

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