Il Cartomante, il thriller d’esordio di Irma Cantoni

giugno 17, 2013 in Recensioni da Piera Maculotti

copertina Il cartomante di Irma Cantoni 4Sopra, grande e bella, la luna piena. Sotto, tra lampi, fuochi e botti, un oscuro delitto.

E’ la notte di Ferragosto. Sant’Eufemia, perferia est di Brescia. Comincia così, veloce e luminoso, il thriller d’esordio della bresciana Irma Cantoni: Il Cartomante (Guido Veneziani Ed. pp. 250 € 14.90) a cui è recentemente andato l’importante riconoscimento letterario del Premio 2013 “Scrittori con gusto”, Accademia Res Aulica di Bologna.

Irma Cantoni, appassionata di filosofie orientali e di meditazione vajrayana – scuola buddista per cui cura le pubblicazioni in Italia – da qualche anno si dedica alla narrativa, mettendo in scena emozioni, storie, passioni. Leggi il resto di questa voce →

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Quattro libri, tre donne e il male di vivere

maggio 21, 2013 in Recensioni da Mario Baldoli

boldriniTre donne e quattro libri mi hanno accompagnato in questo maggio piovoso. Due sono di Laura Boldrini, l’attuale presidente della Camera, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati Tutti indietro. Storie di uomini e donne in fuga e di come l’Italia li accoglie, tra paura e solidarietà (pubblicato nel 2010), da leggere e rileggere assolutamente. E il recente Solo le montagne non si incontrano mai. Storia di Murayo e dei suoi due padri, ambedue pubblicati da Rizzoli

L’altro libro è di Helga Schneider, I miei vent’anni (ed. Salani), un seguito del Rogo di Berlino, il libro indimenticabile di questa splendida scrittrice.

Il quarto è Lucy della regista Cristina Comencini, pubblicato da Feltrinelli. Leggi il resto di questa voce →

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Piccole pompe funebri. Morte di una Travestita

aprile 25, 2013 in Recensioni da Piera Maculotti

Il noir bresciano dedicato al Carmine di Mymosa Moon. Editor curatore Sergio Facchetti

Piccole pompe funebriLa gente perbene e quella permale. La città sana e pulita di là; di qua il malfamato quartiere, tra vicoli stretti e osterie, ladri, puttane e trans tutte nostrane.

Distinzioni nette, valide forse nel tempo che fu… Oggi invece è tutto liquido: un calderone confuso si lamenta Mymosa Moon, che sulla trasgressione – dice – è decorosamente campata per lunghi anni.

Ricca, elegante, d’età indefinita, delle storiche travestite del centro città è rimasta solo lei. Sola e triste: per questo scrive… Brandelli di storie; memorie vive, vere chissà … Perché la verità è come l’identità: una, nessuna e i centomila flash del suo variopinto racconto lo attestano. Leggi il resto di questa voce →

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Egidia Beretta Arrigoni racconta il suo Vik

aprile 12, 2013 in Recensioni da Sonia Trovato

Disponibile in traduzione inglese di Anna Zorzi Bandierina-Inglese

Dovessi un giorno morire, tra cent’anni, vorrei che sulla mia lapide fosse scritto quello che diceva Nelson Mandela: “Un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare. Vittorio Arrigoni: un vincitore”. 

il viaggio di vittorioIo non ho le zanne perché non sono un lupo, scriveva Vittorio Arrigoni in un tema di seconda elementare. E guardando alla sua straordinaria biografia, raccontata dalla madre Egidia Beretta nel volume Il viaggio di Vittorio (Dalai Editore, 2012, pp. 185), si comprende come in queste parole ci fosse già l’essenza dell’adulto che consacrò la propria vita a battersi contro i “lupi” e in difesa degli oppressi. Leggi il resto di questa voce →

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Rinascimento e Antirinascimento. Firenze nella cultura russa fra Otto e Novecento di Lucia Tonini

aprile 9, 2013 in Recensioni da Laura Giuffredi

Il volume a cura di Lucia Tonini (Firenze, Leo Olschki, 2012) ha avuto la prima origine nel convegno organizzato dal gabinetto Vieusseux nel dic. 2003, in occasione dei trecento anni dalla fondazione di San Pietroburgo. I diciannove saggi che lo compongono, di studiosi italiani e russi, illustrano con varietà di temi e da diverse angolazioni, il dialettico rapporto tra il Rinascimento italiano, fiorentino in particolare, e un “antirinascimento” russo che, nell’approfondire la conoscenza del primo, lo guarda con diffidenza, se non lo demonizza addirittura.

Per inquadrare la questione, basterebbe ricordare la reazione di Lev Tolstoj davanti alla Madonna Sistina di Raffaello, a Dresda,  nel 1902 (ne parla S.N. Bulgakov (Due incontri (dal libro di memorie), 1898-1924): “…soffocava dalla rabbia, bestemmiando come un ossesso… E che sarà mai? Una che ha fatto un figlio… E allora? Che cosa c’è di speciale?…” Leggi il resto di questa voce →

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Barbablù
, l’atteso nuovo romanzo di Amélie Nothomb

marzo 10, 2013 in Recensioni da Piera Maculotti

BarbabluIl racconto vola come un fulmine nel cielo sereno di una scrittura veloce, pulita, perfetta. Piena di colori, com’è evidente fin dal titolo – Barbablù – che campeggia tra il nero e il giallo della bella copertina: è il nuovo romanzo di Amélie Nothomb, tradotto da Monica Capuani, fresco di stampa (Voland, collana Amazzoni pp.112 € 14).

Paris, VII arrondissement, un antico palazzo sontuoso. Lei è una ragazza belga in cerca d’alloggio. Lui è uno strano aristocratico spagnolo, estremo misantropo in esilio in Francia (e in esilio dal mondo…); scapolo ambitissimo, il più nobile della terra (discende dai Cartaginesi – dice – e da Cristo, che è un don Chisciotte moltiplicato per quindici).

Don Elemirio Nibal y Milcar cerca una nuova inquilina. Ne ha già avute otto (tutte otto scomparse, chissà come, chissà perché). La giovane Saturnine sarà la nona.

Il destino lo vuole; e così parte l’insolita convivenza tra l’eccentrico proprietario e la bella, grintosa plebea.

Separati in casa. Diversissimi, con giornate ben distinte. Lei, fiera e felice dell’inaspettato paradiso che a poco prezzo le è toccato. Lui, da vent’anni chiuso in casa, solitario supercattolico, ossessionato dal peccato e contrario al matrimonio; innamorato dell’assoluto, amante del Bello e dell’Arte tutta.

Con quella culinaria vuole conquistare la coinquilina. Pregiatissimi cibi e vini, tra flûte di cristallo e stoviglie d’oro massiccio, a cena ogni sera; raffinatezze eno-gastronomiche – con tanto champagne: la versione fluida dell’oro – a far da punteggiatura a un dialogo lungo quanto tutto il racconto. Un conversare svelto e brillante, intelligente e vivo come lei, colto e inconsueto come lui…

Parole dense di rimandi: la vita, l’amore, la morte… Innamorarsi è il fenomeno più misterioso dell’universo, vivere è una strana avventura, morire è molto facile, uccidere a  volte è esteticamente un errore… Le battute corrono veloci, in un crescendo di dubbi, sospetti e segreti.

Come quello della porta proibita dietro cui sta l’intoccabile camera oscura, inquietante, nero santuario d’invisibili fotografie. E’ il regno dell’Enigma e del Divieto. Non oltrepassare. Non toccare. Il segreto merita rispetto… La curiosità sarà punita, come da sempre insegna la fiaba di Barbablù. Con tutte le sue varianti, compresa questa nuova favola postmoderna che scombina le carte, scambia i ruoli, gioca coi colori….

Il colore è il piacere ultimo. E’ talmente vero che in giapponese – scrive Amélie Nothomb – “colore” può essere sinonimo di “amore“. Che qui fa rima soprattutto con stupore… O con lo splendore dell’oro, l’alchemica immagine con cui Barbablù conceda il lettore. L’oro, il top del colore, l’acme del giallo che – in questo sorprendente noir – dispiega tutte le sue sfumature, tra lampi d’oscura follia e scatti di luminosa fantasia.

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Così è la vita, amore mio… il romanzo di Maria Sardella

marzo 8, 2013 in Recensioni da Piera Maculotti

Copertina romanzo Maria Sardella così èUn pezzo di terra fresca di vita e prodiga di ombre… E’ il giardino che, nel sole di Puglia, sta attorno alla casa; dentro, due genitori e una storia bella, aspra, densa.

Così è la vita, amore mio (Altrimedia pp.99 €12) è il titolo del romanzo di Maria Sardella Leggi il resto di questa voce →

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Il partigiano Primo Levi

marzo 4, 2013 in Recensioni da Piera Maculotti

Primo LeviNel luglio 1986 feci una lunga intervista a Primo Levi (Bresciaoggi, 26-7-1986). Mi aveva sconvolto il suo ultimo libro I sommersi e i salvati, che è anche il titolo di un capitolo di Se questo è un uomo. L’anno dopo, Primo Levi moriva.

In quell’intervista gli avevo chiesto, tra l’altro, di dirmi qualcosa sul periodo antecedente ad Auschwitz. Mi rispose che lo sentiva come un periodo opaco, vissuto con altri giovani sprovveduti e sciocchi, un periodo da dimenticare.

Eppure fu proprio dall’ottobre 1943 al febbraio 1944 che Primo Levi partecipò alla Resistenza, fu catturato e inviato a Fossoli e poi al Lager. Di quei quattro mesi si sapeva molto poco, poche lettere, qualche testimonianza orale di amici. Ora è stato pubblicato un saggio che racconta quei giorni anche attraverso indagini d’archivio Leggi il resto di questa voce →

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da admin

Una donna spezzata

febbraio 9, 2013 in Recensioni da admin

Il romanzo di Giada Lovelorn edito da Marco Serra Tarantola

CoverInflessibile. All’urto e al flusso della vita non si flette, pronta a spezzarsi pur di non piegarsi. Frangar… non flectar : il duro monito latino – mi spezzerò… non mi piegherò – fa da eloquente sottotitolo al romanzo Una donna spezzata (Marco Serra Tarantola). Un denso racconto biografico firmato – ancora una volta – da Giada Lovelorn, nome senza volto ma con un’anima semantica che rimanda tanto alla lucente durezza della pietra (Giada) quanto alla disperazione d’amore (Lovelorn). Connotazioni che ben s’addicono anche alla nuova pubblicazione (la terza dopo il romanzo Marta, 2004 e la raccolta lirica Vita di un amore, 2006, tutti editi da Serra Tarantola). Leggi il resto di questa voce →

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Occhi viola

gennaio 31, 2013 in Recensioni da Piera Maculotti

occhi-violaSangue e suspense. Molto orrore e un amore tanto forte da oltrepassare la morte… E poi colori vivi, evidenti fin dal titolo: Occhi viola (Ego ed. pp.103 €8), il nuovo libro di Fabio Mundadori.

E’ veloce e scattante il ritmo del racconto: un abile intreccio di fatti e mis/fatti narrati con chiara evidenza visiva, disegnati con ampia varietà di colori. Dalla fredda luce della luna al rosso delle candele accese nelle sataniche messe nere, dal viola della violenza – esercitata (e subita) – dalla protagonista Viola al mortuario pallore di Alba, co-protagonista nascosta.

Ma è dall’inquietante pieve rossa di campagna che prende avvio la storia, con l’incoscienza travestita da coraggio di un bambino alle prese con cupe ombre, presenti e passate… Un buio su cui è chiamato a far luce il commissario Sammarchi che qui – nelle vaste proprietà terriere dei Palmieri – svolge le sue indagini. Ed è un crescendo di sorprese dal primo omicidio a certi malefici riti, a vili, impensabili tradimenti… Un’inchiesta che varca i confini del noir e che – tra fughe e fuochi, tragici abbandoni e potenti esplosioni – fa di questo giallo ben congegnato uno sguardo (viola?) sul mondo; e sull’immondo: traffici e spacci, armi, droga, sesso coatto; blasfeme incarnazioni del Male (la sacerdotessa demone, l’infernale Decatriade…). E poi il Potere di chi – Padrone Supremo – manovra tutto, corpi e menti, tra cliniche private e pubbliche mangerie…

Ma è anche la forza – caparbia e solidale – delle donne, una misteriosa con/fusione di idee, e persino di identità, a far brillare gli Occhi viola di Fabio Mundadori.

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