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Grazia Deledda (Nuoro 1871 – Roma 1936)

marzo 5, 2018 in Album fotografici, Letteratura da Pino Mongiello

grazia-deledda“Sono nata in Sardegna. La mia famiglia, composta di gente savia ma anche di violenti e di artisti primitivi, aveva autorità e aveva anche biblioteca. Ma quando cominciai a scrivere, a tredici anni, fui contrariata dai miei. Il filosofo ammonisce: se tuo figlio scrive versi, correggilo e mandalo per la strada dei monti; se lo trovi nella poesia la seconda volta, puniscilo ancora; se va per la terza volta, lascialo in pace perché è poeta. Senza vanità anche a me è capitato così. Avevo un irresistibile miraggio del mondo, e soprattutto di Roma. E a Roma, dopo il fulgore della giovinezza, mi costruii una casa mia dove vivo tranquilla col mio compagno di vita ad ascoltare le ardenti parole dei miei figli giovani. Leggi il resto di questa voce →

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Lo scrittoio di Guido Gozzano

febbraio 25, 2018 in Album fotografici, Letteratura, Recensioni da Pino Mongiello

Guido GozzanoPassando per Aglié, non si può non far visita al Meleto, la casa di famiglia abitata da Guido Gozzano agli inizi del Novecento,  dove è ancora possibile cogliere l’eco delle sue poesie.  Nelle stanze, oltre gli arredi, i ninnoli, le collezioni di farfalle, le foto di lui, della mamma, di Amalia Guglielminetti, della bella Otero, si possono vedere anche altre cose curiose: il pappagallo impagliato, il modellino in avorio di una pagoda, il beauty personale del poeta. Non mi è dato sapere se nella villa vi sia una biblioteca che conservi qualche suo manoscritto. Basta, però, portare con sé una raccolta delle sue poesie, sfogliarne le pagine, attraversare il giardino e incamminarsi verso il frutteto fino al cancello che chiude il recinto. Qui, con un po’ d’immaginazione, può accadere di incontrare l’ombra di Cocotte, il delicato e malinconico personaggio di una poesia indimenticabile, ben consci che si tratti di un contesto diverso da quello ligure dei soggiorni infantili del poeta. Leggi il resto di questa voce →

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“Graffi sul tavolo” di Guus Kuijer

febbraio 19, 2018 in Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza, narrativa ragazzi da Roberta Basche

"Graffi sul tavolo" di Guus Kuijer (Salani Editore)

“Graffi sul tavolo” di Guus Kuijer (Salani Editore)

“La nonna è morta, ma Madelief non si sente di piangere. Quando era ancora viva, la nonna abitava molto lontano. Madelief l’ha vista poche volte. E ora, ecco che è morta. Che altro c’è da dire?”

C’è qualcosa di strano nei sentimenti manifestati dai parenti alla morte della nonna Marie. La mamma non piange. Non è “una con le lacrime in tasca”.  Il nonno è di poche parole. Lo zio Wim non è presente al funerale.

Madelief, il cui nome in olandese significa pratolina, domanda della nonna, di cui conosce pochissimo.

Perché lei e la mamma non la andavano a trovare? Perché al funerale ci sono poche persone? Perché il nonno dice che non era una persona carina ma la definisce sempre “una brava persona”?

Chi era la nonna? Leggi il resto di questa voce →

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Vanessa Bell, l’ape regina di Bloomsbury

febbraio 7, 2018 in Approfondimenti, Arte e mostre da Chiara Chiappani

Still Life on Corner of a Mantelpiece 1914 Vanessa Bell 1879-1961 Purchased 1969 http://www.tate.org.uk/art/work/T01133

«Non riesco a ricordarmi di un tempo della nostra vita in cui Virginia non abbia voluto fare la scrittrice e io la pittrice». Così Vanessa Bell ricorda il rapporto con la celeberrima sorella, Virginia Woolf, in un libro assolutamente da tradurre.
Pittrice, intellettuale, musa di artisti come Roger Fry e Duncan Grant, Vanessa nasce nella Londra del 1879 in una famiglia dell’alta borghesia vittoriana. Alla morte del padre, si trasferisce con i fratelli al 46 di Gordon Square, nel quartiere bohémien di Londra, quartiere che renderanno famoso: attorno a loro cominciano infatti a riunirsi i membri del Bloomsbury Group, di cui “Nessa” diventa immediatamente leader naturale.   Leggi il resto di questa voce →

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“Una rivoluzione quasi perfetta” di Gaetano Cinque

febbraio 4, 2018 in Recensioni da Piera Maculotti

una_rivoluzione_quasi_perfettaCambiare il mondo, nel profondo. Pace e libertà; giustizia, gioia… Alti sogni e vasti orizzonti sotto il Sol dell’Avvenir. È la contestazione – radicale e multiforme – degli anni Sessanta ad animare Una rivoluzione quasi perfetta (Giovane Holden pp. 311 €14) la nuova sfida narrativa – tra verità storica e fantasia – di Gaetano Cinque.

Nato a Portici (Napoli), bresciano da decenni, già dirigente scolastico e oggi scrittore a tempo pieno, l’autore è qui mosso dal suo ardente e inquieto (vulcanico?) spirito flegreo a riattraversare le giovanili passioni.

Un po’ “esame di coscienza”, un po’ libera invenzione, il libro ripercorre l’avventura – personale e collettiva – di allora attraverso i passi, e i palpiti, del protagonista: Paolo S., prestante e pensoso settantenne pensionato, irriducibile nella sua perenne ricerca di senso. Leggi il resto di questa voce →

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Un superlodato pessimo film

gennaio 13, 2018 in Cinema, Recensioni da Mario Baldoli

stalin-2Si proietta in questi giorni in città un pessimo film che gode di ottima stampa. È Morto Stalin, se ne fa un altro di Armando Iannucci. Il titolo è così tradotto dall’inglese The Death of Stalin.

Il film racconta le ultime ore del dittatore e la lotta politica per la successione. Inevitabilmente richiama un grande film del 2004 La caduta. Gli ultimi giortni di Hitler.del tedesco Oliver Hirschbiegel. Il suicidio di Hitler nel bunker ha in sé la potenza di un dramma, mentre il film su Stalin è semplicemente un’opera buffa.  Leggi il resto di questa voce →

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La mostra della Domanda

gennaio 8, 2018 in Arte e mostre da Mario Baldoli

"Il contesto" di Graziano Magro

“Il contesto” di Graziano Magro

Chiude il 15 gennaio la mostra d’arte “La domanda”, opere di Laura Giuffredi e Graziano Magro esposte al Bookstop, via Leonardo da Vinci 5, apertura 7.30-21.30; venerdì e sabato fino alle 22.30.

Laura, docente al liceo Gambara, fa parte del comitato di redazione di G9, l’architetto Graziano ha pubblicato con G9 e L’Obliquo I luoghi addomesticati, 2010, testo fondamentale per capire la filosofia della casa, stanza per stanza, suo uso, significato e traccia del tempo.

Il titolo della mostra ”La domanda” lascia la strada a varie interpretazioni.  Leggi il resto di questa voce →

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“Muoio dalla voglia di conoscerti” di Aidan Chambers

dicembre 22, 2017 in Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza, narrativa ragazzi da Roberta Basche

muoio-dalla-voglia-di-conoscertiHo appena terminato Muoio dalla voglia di conoscerti di Aidan Chambers (285 pagine, nella traduzione di Beatrice Masini)  e  vorrei poter riavvolgere il tempo e ritornare tra le pagine del libro, per continuare  a camminare per i sentieri della storia.

Il libro narra l’incontro tra uno scrittore settantacinquenne, di cui non conosciamo il nome, e Karl , un diciottenne innamorato che non vuole deludere la fidanzata. Fiorella, questo è il nome della ragazza, ama la letteratura  e ammira le opere dello scrittore protagonista.

Karl è introverso e  non ama né scrivere né parlare dei suoi sentimenti, perciò Fiorella, che crede nella scrittura come strumento di conoscenza dell’altro, ha preparato una lunga lista di domande alle quali Karl dovrà rispondere. Leggi il resto di questa voce →

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“Panni Stesi”: opere di Forgioli e Mongiello a Salò

dicembre 19, 2017 in Arte e mostre da Laura Giuffredi

Lungolago Zanardelli, fino al 4 febbraio 2018

panni stesiLi intravedi sventolare oltre la pagina, evocano terra e cielo, dove il pastello si fa corposo, o velatura, sbaffo sfrangiato che guizza di vita propria. Azzurro e celeste, indaco ed ocra, si intrecciano col bianco, con le terre, col giallo inaspettato: bozzoli di vita appesi ad un filo, i pastelli ad olio di Attilio Forgioli. Sono annunciati, nella “Loggia della magnifica Patria” del Palazzo Comunale di Salò, da panni veri, appesi a fili da bucato, bianchi, neri, grigi, e il lago a far da sfondo. L’installazione, dello stesso Forgioli con Giovanni Cigognetti, attrae ed invita ad addentrarsi, come in un labirinto che nasconde, in parte, e disvela,  invita alla ricerca, ma anche alla fuga. Dall’ovvio, dallo scontato, che sicuramente Forgioli evita, andando a scavare, nel dettaglio, il microcosmo che si fa gesto pittorico. Leggi il resto di questa voce →

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Ariosto sul palcoscenico: meraviglia, farraginosità, autorità

novembre 29, 2017 in Approfondimenti, Letteratura, Recensioni da Marco Castelli

copertina-ariosto«Quell’io che tra più dotti e più canoriCigni del Po famoso il volo alzai,

E in accenti dolcissimi cantai

Le donne, i cavalier, l’arme e gl’amori»

 

Siamo nel 1623, ad Ancona, ed è Ariosto che ha fatto la sua comparsa sul palcoscenico: «Fu dunque fin da principio […] conosciuto costui essere l’Ariosto, il quale parve all’autore d’introdur per prologo della sua tragedia, sia perch’ella da quello ha i suoi primi fondamenti». Così, con l’intervento di questa “dramatis persona”, si apre Il Medoro incoronato di Prospero Bonarelli della Rovere, uno dei molti autori che s’impegnarono raccogliere idealmente il “miglior plettro” lasciato dal poeta ferrarese ai posteri per lo sviluppo delle sue storie.  Leggi il resto di questa voce →

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