Un vagabondo a Berlino

marzo 3, 2022 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Berlino-copertinaIl libro di Gian Piero Piretto Vagabondare a Berlino, itinerari eccentrici tra presente e passato (illustrazioni di Emanuele Fior), ed. Raffaello Cortina recupera una categoria dello spirito consunta dal turismo “mordi e fuggi” che sembra essere l’unico modo di agitarsi nel mondo. Nel giro vorticoso di chi in tre giorni ha “fatto” la Francia e in un giorno Istanbul, emerge qui un superstite del passato: il flâneur o, in misura più modesta, chi almeno vuol vivere qualche giorno intensamente e senza trascinarsi il trolley, la vita di un pezzo di città, curioso di leggerne lo spirito.

Siamo con questo libro lontano da quelli che promettono “Roma sconosciuta” o Atene in gruppo al seguito della bandierina di un “competente” studioso. Siamo nel territorio dello sguardo, del mettersi le gambe in spalla. E nell’essere da soli. Il libro consente anche l’essere in due, ma come flâneur sono convinto che si deve essere soli.

Muoversi senza fretta, girare senza ansia, infilarsi nell’avventura, svoltare a un angolo, ma che c’è dietro l’angolo? Scantonare, ecco cosa ci piace fare, ha scritto Marco Lodoli in Isole. Leggi il resto di questa voce →

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In duemila pagine tutto Emilio Salgari, il capitano della Malesia

febbraio 1, 2022 in Approfondimenti, Recensioni da Viola Allegri

Salgari copertina 1In principio era Sandokan nella jungla della Malesia, ben diverso nell’aspetto da quel distinto e originale signore che andò, non a caso, ad abitare nello stesso casale del capitano a Torino.

Il signore originale è Ernesto Ferrero, intellettuale decorato, tra i dirigenti dell’Einaudi nei migliori anni dell’editrice, scrittore vincitore di uno Strega, direttore del Salone del libro di Torino. Sandokan è il leader avventuriero tra le migliaia di personaggi usciti dalla fantasia di Emilio Salgari, autore di tanti libri di formazione degli adolescenti ante computer. Uno scrittore che la regina Margherita di Savoia insignì nel 1897 del titolo di “Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia” perché “istruendo con diletto giustamente si è meritato il favore del pubblico”. Ne deduco che la regina fosse una sua appassionata lettrice. Leggi il resto di questa voce →

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La sapienza è scritta sulla tua pelle

gennaio 10, 2022 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Papyrus copertinaLa prima impressione è come l’inizio di un film: Misteriosi gruppi di uomini a cavallo percorrono le vie della Grecia. Così comincia il libro della filologa e scrittrice spagnola Irene Vallejo, Papyrus, l’infinito in un giunco, trad. di Monica Besana, ed. Bompiani. Quei cavalieri vanno ad una caccia mai vista, a caccia di Libri.

Li manda Tolomeo I, divenuto re d’Egitto nella divisione che seguì nel 314 a. C. la morte di Alessandro Magno, il cui progetto di unire Asia e Grecia in un unico popolo facendo sposare ai suoi generali figlie di satrapi e nobili persiani moriva con lui, si scioglieva il sogno di un impero che unisse occidente ed oriente. Alessandro malato? Avvelenato? Con lui crollò un ideale, ma nacque una nuova cultura, quella ellenistica che conquistò anche Roma, la signora del mondo dove si realizzò la realtà quell’impero universale. Leggi il resto di questa voce →

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La Grecia è vagabonda

dicembre 10, 2021 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

copertina grecia bisIn Grecia non ci si può perdere. Mai. Che ci si trovi su un’isola, sul continente, sul sentiero dell’Olimpo, nel Peloponneso, sulle creste del meltemi come Odisseo tra gli scogli dei Feaci, nella Tessaglia di Chirone e di Achille, ovunque c’è un’antica storia che parla, una leggenda, un racconto e un canto che diventano mito. Quel mito non è una lettura, è il contrario, “un girovagare dell’anima”. E’ l’avventura che cercano Giulio Guidorizzi, già professore di Letteratura greca e Antropologia del mondo antico all’Università di Milano e Silvia Romani docente di Mitologia e regioni nel mondo classico in due libri che si inseguono, In viaggio con gli Dei. Guida mitologica della Grecia (2019) e Il mare degli Dei. Guida mitologica alle isole della Grecia (2021), con raffinate illustrazioni di Michele Tranquillini, ed. Raffaello Cortina.

Si va in Grecia per vedere noi stessi emergere da uno specchio e sentire qualcosa che esce da nebbie secolari, solida e seduttrice come Zeus, ruvida come Vulcano, mobile come il dio Pan, un toro che rapisce Europa, un altro toro a Creta, il rumore di pietre gettate dietro alle spalle per farci emergere dal nulla. Leggi il resto di questa voce →

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Il Paese si sveglia prima delle bombe, ma il governo “se ne frega”

novembre 10, 2021 in Approfondimenti, Recensioni da Viola Allegri

Italiani in guerra. Sentimenti e immagini dal 1940 al 1943

Italiani in guerra. Sentimenti e immagini dal 1940 al 1943

Il libro di Pietro Cavallo, Italiani in guerra. Sentimenti e immagini del 1940 al 1943, ed. Il mulino, è forse il punto più avanzato di una evoluzione della storiografia dagli anni Cinquanta ad oggi.

Dalla definizione di Meinecke: La storia deve dire ciò che è realmente accaduto, alla più ampia ricostruzione storiografica di Chabod sensibile alle reazioni istituzionali, militari e civili, alla storiografia scritta “dalla parte degli umili, oppure dei vinti”, all’avvento della microstoria cui diede fiato Carlo Ginzburg coi suoi stregoni, streghe e i vermi di Menocchio, (la microstoria naufragò di fronte al problema della rilevanza), il passaggio è stato rapido, spinto certo dalla temperie politica della seconda metà del Novecento.

Marc Bloch per primo scrive che la storia è fatta anche di una tegola o di un fosso, che ogni oggetto è oggetto di storia, fino alla storia di lunga durata delle “Annales” di Braudel e altri studiosi soprattutto francesi. Meno di mezzo secolo quindi per arrivare a Jacques Le Goff degli anni Settanta, pure annalista, ma ormai su posizioni più avanzate: ogni forma storica è soggettiva, non ha più ragione di esistere la distinzione tra documento e monumento. Ogni documento è il risultato di un messaggio della società che l’ha prodotto, ma anche delle epoche successive durante le quali ha continuato a vivere e ad essere manipolato. (Basti pensare al significato che hanno oggi i monumenti ai caduti delle ultime guerre). Bisogna modificarne il significato apparente. Non esiste un documento-verità. Ogni documento è menzogna. Sta allo storico non fare l’ingenuo. Altrimenti è più attendibile Poirot. Leggi il resto di questa voce →

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Laura Conti e l’attenzione per le donne e l’ambiente

ottobre 12, 2021 in Approfondimenti da Roberta Basche

Lepre giustaQuest’anno ricorre il centenario della nascita di Laura Conti medico, partigiana, scrittrice, ecologista, fondatrice della Lega per l’ambiente.

Per ricordare questa donna battagliera l’editore Fandango ha ripubblicato il libro Una lepre con la faccia da bambina, uscito in prima edizione nel 1978 e il volume Laura non c’è. Dialoghi possibili con Laura Conti a cura di Barbara Bonomi Romagnoli e Marina Tura.

 

Il romanzo di Laura Conti è ambientato a Seveso nel 1976. Il 10 luglio di quell’anno una nube di diossina TCDD (tetraclorodibenzodiossina), fuoriuscita dalla fabbrica Icmesa di proprietà dell’azienda svizzera Givaudan, si diffonde sulla cittadina di Seveso e nei comuni limitrofi. Leggi il resto di questa voce →

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Massoni ed evangelici nell’Italia liberale

agosto 30, 2021 in Approfondimenti, Recensioni da Silvano Danesi

41NoOv5WqRS._SR600,315_PIWhiteStrip,BottomLeft,0,35_SCLZZZZZZZ_FMpng_BG255,255,255Il“massoevangelismo” o “vangelomassonismo”, ossia il rapporto tra chiese evangeliche e massoneria nell’arco temporale che va dal 1859 al 1914, è l’argomento, originale, di grande interesse storico e di fondamentale importanza per la documentazione del radicarsi delle due istituzioni in Italia, del libro di Marco Novarino, Evangelici e liberomuratori nell’Italia liberale (Claudiana ed.).

Il volume, 538 pagine, ci consegna, anzitutto, prima ancora dell’intreccio evengelici-massoni, un quadro inedito della presenza evangelica in Italia e della sua battaglia al clericalismo, per dar vita ad uno Stato laico, entro il quale ogni confessione potesse essere libera di professare il proprio credo. Leggi il resto di questa voce →

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Non c’è difetto senza affetto e ogni vittoria è odiosa

luglio 25, 2021 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli

Copertina dissimulazione1Essere uomo di corte e di Dio, cioè essere prudente. Meglio non esibire le proprie idee, “ricordare che le cose non succedono per ciò che sono, ma per ciò che sembrano”; lecito perpetrare “la vendetta, ma occorre trasformarla in un’impensata generosità”; “le persone che più tolleriamo sono quelle da cui si dipende perché ciò serve per imparare a vincersi”; “compatire l’infelice indica forse nobiltà d’animo, ma non sagacia”; “si lanciano delle idee, ma in modo di poter andare avanti o di ritirarsi. Così si saggiano i sentimenti e l’attento sa dove mettere i piedi”. “L’uomo attento, se vuole che tutti lo rispettino, eviti che si sondi il suo sapere così come il suo valore. Si conceda alla conoscenza, non alla comprensione, Non dia mai il destro a che qualcuno lo scopra completamente”.

300 aforismi in un libretto tascabile scritto da un gesuita spagnolo, , pubblicato da Adelphi in una nuova edizione, tradotto da Giulia Poggi, commentato con acribia per duecento pagine da Marc Fumaroli, storico della letteratura, accademico francese, insegnante di “Retorica e società in Europa fra il XVI e il XVII secolo” al Collège de France. Leggi il resto di questa voce →

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Connessione è donna: ma si può andare oltre

giugno 12, 2021 in Approfondimenti, Recensioni da Laura Giuffredi

evans_copertina 2La storia comincia da lontano, per esempio da Ada King, contessa di Lovelace, che, educata dall’intelligente madre Annabella, e non dal padre Lord Byron (che non la volle neppure conoscere), crebbe a pane e matematica, intuendo, nel XIX secolo, le potenzialità della prima “macchina analitica” ideata da Charles Babbage, e spingendola a esprimersi attraverso modelli algebrici, e quindi simboli, in cui tutto poteva essere elaborato. Fu ascoltata, e anche ammirata, ma forse solo perché ricca e di buona famiglia.

Sulla sua bara (morì di cancro all’utero a soli 36 anni) il motto “Labor ipse voluptas”, “La fatica stessa è la ricompensa”: e la fatica sarebbe a lungo rimasta l’unica ricompensa per quelle dopo di lei. Per le cosiddette “Kilo-girls”, le “calcolatrici umane” che, ad esempio ad Harvard, catalogarono decine di migliaia di stelle; o che al National Advisory Comittee for Aeronautics (predecessore della NASA), calcolarono le traiettorie dei primi voli interstellari. Da mere esecutrici di calcoli, molte di loro divennero “programmatrici” delle funzioni delle nuove macchine, sempre più evolute. Una storia avvincente che ci racconta CLAIRE L. EVANS in Connessione. Storia femminile di Internet, Luiss 2020. Leggi il resto di questa voce →

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Donne italiane nel Fascismo e contro il Fascismo

giugno 7, 2021 in Approfondimenti da Claudia Speziali

Ausiliarie della Repubblica Sociale Italiana

Ausiliarie della Repubblica Sociale Italiana

Il fascismo è parte integrante della storia d’Italia e d’Europa, risulta, pertanto, difficile e non indolore – benché necessario –fare i conti con il regime. È un fenomeno storicamente ancora recente e sono presenti nell’Italia di oggi elementi di continuità ─ nell’ordinamento legislativo, nella scuola e nella mentalità, nelle strutture profonde che determinano atteggiamenti e comportamenti individuali e sociali ─ e, quindi parlare di ieri, o dell’altro ieri, è, per certi aspetti e in qualche modo, parlare anche del presente, in particolare degli strati più profondi, sommersi, in qualche maniera inconsapevoli di un certo senso comune collettivo: del fascismo che è in noi, nostro malgrado. La lettura di Enzo Collotti del fascismo come omologazione delle coscienze e dei comportamenti si attaglia ─ in parte ─ alla nostra società fortemente omologata e conformista e, dunque, risulta sgradevole e irritante confrontarsi seriamente con il fascismo, perché si corre il rischio di ritrovare in azione meccanismi analoghi a quelli che garantirono ad un regime, a posteriori esecrato, un consenso molto ampio. Tocca insomma riconoscere un dato di fatto scomodo – il consenso – e ragionare sull’importanza della responsabilità individuale, ieri come oggi. La tendenza, quindi, è a rimuovere, allontanare da sé lo scomodo passato che non passa, vivere in una sorta di presente permanente. Leggi il resto di questa voce →

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