Autunno
ottobre 3, 2016 in Racconti e poesie da Stefano Bottarelli
Una fotografia del castello di Brescia del 1880, 130 anni fa. Che cosa è cambiato dal XIX secolo? Solitamente, quando si guardano fotografie di tanto tempo fa, prevale un senso di nostalgia: si pensa ai bei tempi andati. A pensarci bene però, quel passato non sembra un granché, se consideriamo la qualità della vita: basti
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A Fiumicello i condomìni sono tanti, quasi tutti alti e vecchi allo stesso modo; solo uno nuovo svetta sopra agli altri all’ingresso di Via Milano, che è la via più famosa di questo quartiere: sembra una sentinella posta a custodia di un mondo tutto speciale. In ognuno, tante famiglie vivono vicine, divise solo da muri
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Cecilia Carreri, vicentina, giudice penale, cammina sulla spiaggia ocra di Dunkerque, la mente in conflitto. L’odore dell’oceano, il fascino della sua immensità, le onde spazzate dal vento, l’emozione che l’attraversa sono la bellezza e la forza di quell’istinto che l’ha portata a scelte estreme: l’alpinismo estremo fino all’Himalaya e alle cime dell’Africa, il Circolo polare
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Parlare di disuguaglianze, affinché il tema sia compreso come l’emergenza che è, anche in Italia, è quanto mai necessario, per non mettere la testa sotto la sabbia e sapersi districare in un quadro politico-economico sempre più complesso. Ma la complessità non ci esime dallo sforzarci di comprendere, per poter valutare l’operato dei Governi con cognizione
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ottobre 3, 2016 in Racconti e poesie da Stefano Bottarelli
Son cadute tutte le foglie
biondine nel liceo di Desenzano.
Un cappello stinto giace
nella pioggia bigia sulla ghiaia,
la preside chiama al telefono
il tempo, lui risponde che non
ha tempo.
settembre 30, 2016 in Approfondimenti da Marco Castelli
Egregio Direttore,
ci sentiamo in dovere di prendere la parola nel dibattito pubblico che tocca il tema del progetto di revisione costituzionale sul quale, come cittadini, dovremo pronunciarci in via referendaria il prossimo autunno. Riteniamo che questa riforma, unitamente alla legge elettorale (c.d. Italicum), si ispiri ad una logica di accentramento dei poteri che mina agli equilibri istituzionali, sancendo la preminenza del Governo sul Parlamento e comprimendo, come non mai in epoca repubblicana, la rappresentatività delle istituzioni. Leggi il resto di questa voce →
settembre 27, 2016 in Recensioni da Piera Maculotti
Ulisse torna: lacero, mendìco, sconosciuto. Solo il vecchio cane Argo, dopo 20 anni, riconosce il suo padrone. Lo vede, si commuove, e muore.
C’è grande emozione, vivo dolore (e pudore) nel silenzio de L’ultima lacrima di Ulisse (Phasar pp.101) come titola la nuova silloge di Augusto Funari, medico, autore di libri intensi, delicati, eleganti. È così anche per queste Poesie d’amore errante lungo i meandri di una quotidiana Odissea tra sogni, affanni e rimpianti. Un viaggio attento alle povere tristezze comuni, alle gioie semplici, nel crepuscolare lucido disincanto di chi sa che la vita è così. Leggi il resto di questa voce →
settembre 25, 2016 in Graphic novel da Beatrice Orini
“Smetti di girare in tondo, Sergio.
Torna a cercare le tue note migliori.”
Sergio non scende da giorni dal suo taxi. Vaga per le strade di una Napoli bagnata da diluvi e degrado, abitato dal dolore di una drammatica perdita. Attorno a lui, personaggi strambi e ricordi che ossessionano ma sono tutto quello che mi resta.
Pagine vive di poesia e potenza, di colori e musica, che attraversano il dolore per suggerire la via verso la felicità.
settembre 18, 2016 in Racconti e poesie da Milena Del Vecchio
Lieto solicello
veste
investe
solitudini vaste.
Odore salso
alle nari sale
inebria
seduce. Leggi il resto di questa voce →
settembre 10, 2016 in narrativa bambini da Beatrice Orini
“Allora Papà Orso fa un bel respiro, si schiarisce la voce : «Hum, hum, hum» e decide di cantare una canzone da orsi, la canzone dolce che gli cantava la mamma per farlo addormentare.”
In una fresca giornata di quasi inverno, Papà Orso lascia la tana per precipitarsi alla ricerca di Orsetto, scappato dietro un’ape fuori tempo massimo. Finisce in un posto pieno di rumore, ma poi una musica bellissima…
Grandi, minuziose, irresistibili illustrazioni dentro cui correre a caccia di Orsetto.
settembre 3, 2016 in Racconti e poesie da Stefano Bottarelli
Sul manicomio è
una luce pazza di settembre,
tu esci dalla sala
a fumare, io so di te
quello che tu sai di me,
Mario Tobino sonnecchia nella
guardiola, il cuore di ogni
aiola che ci fa atroci
splende di voci
viola.
agosto 28, 2016 in Album fotografici, Approfondimenti da Pino Mongiello
Quest’anno mi son lasciato convincere a partecipare, in Valvestino, alla festa di compleanno dell’imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe, morto nel 1916, nel corso della Prima guerra mondiale. L’evento non ha ancora una tradizione solida ma lo si celebra già da sette anni. Moerna, dunque, un piccolo borgo di 191 abitanti, a 1000 mt di altitudine, ha ospitato la festa con rievocazione in costume di un fatto che non è mai avvenuto: la visita in valle del sovrano asburgico, con la sua corte. Sta di fatto che una gran folla di gente si è avventurata fin lassù per vedere da vicino le comparse di una sceneggiata dal vago sapore nostalgico, belle statuine dai volti rassicuranti atteggiati al sorriso. Leggi il resto di questa voce →
agosto 26, 2016 in Letteratura da Silvano Danesi
Lo stavano aspettando da giorni, sin da quando le cornacchie in cielo avevano dato il segnale, intessendo voli sulla linea di sud ovest. L’annuncio del suo arrivo era stato letto dai druidi di Bar Ailt nelle stelle e in certi segni che la sapienza antica aveva tramandato oralmente, sin dai tempi in cui la Dea Madre era venerata e rispettata con i suoi figli: quelli nascosti nelle sue viscere, quelli radicati nella sua carne e quelli affaccendati sulla sua superficie, nelle sue acque o nel cielo.
Le segnalazioni dei fuochi, che trasmettevano la notizia da triangolo a triangolo, sulla rete che congiungeva ai luoghi sacri, avevano confermato la notizia: Gwydd era in viaggio.
Le sacerdotesse avevano digiunato e scrutato nelle polle d’acqua limpida, alimentata dalla fonte sacra, per seguirne i passi mentre, partito da terre lontane, in prossimità di un mare sconosciuto, attraversava monti e pianure, guadava fiumi, per portare a Bar Ailt la sapienza antica che avrebbe dato avvio ad una nuova stagione di prosperità. Leggi il resto di questa voce →
agosto 26, 2016 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli
Un’insolita ricerca quella del giornalista Alberto Giuffrè, Un’altra America. Viaggio nelle città “italiane” degli Stati Uniti, ed. Marsilio.
Si sa che decine di città americane hanno il nome di città italiane, quindi probabilmente furono fondate da immigrati italiani. Che ne è di queste città? E dei discendenti che le fondarono?
Giuffrè ne ha scelte otto, partendo dall’importanza del nome e dall’appartenenza a Stati diversi. Ha così compiuto un lungo viaggio dalla California alla Florida al confine col Canada: Rome, Venice, Palermo, Florence, Genoa, Naples, Milan, Verona. Leggi il resto di questa voce →
Chi vive in campagna, col passar del tempo rimbecillisce, crede per un certo periodo che la sua sia una vita originale che fa bene alla salute, e invece la vita di campagna non è affatto originale, anzi [...] fa solo male alla salute. La gente che si trasferisce in campagna, se davvero si addentra nella campagna, conduce un'esistenza a dir poco grottesca.
Thomas Bernhard, "Il soccombente", 1983
