The Floating Piers, Lago d’Iseo
giugno 28, 2016 in Album fotografici da Pino Mongiello
Una fotografia del castello di Brescia del 1880, 130 anni fa. Che cosa è cambiato dal XIX secolo? Solitamente, quando si guardano fotografie di tanto tempo fa, prevale un senso di nostalgia: si pensa ai bei tempi andati. A pensarci bene però, quel passato non sembra un granché, se consideriamo la qualità della vita: basti
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A Fiumicello i condomìni sono tanti, quasi tutti alti e vecchi allo stesso modo; solo uno nuovo svetta sopra agli altri all’ingresso di Via Milano, che è la via più famosa di questo quartiere: sembra una sentinella posta a custodia di un mondo tutto speciale. In ognuno, tante famiglie vivono vicine, divise solo da muri
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Cecilia Carreri, vicentina, giudice penale, cammina sulla spiaggia ocra di Dunkerque, la mente in conflitto. L’odore dell’oceano, il fascino della sua immensità, le onde spazzate dal vento, l’emozione che l’attraversa sono la bellezza e la forza di quell’istinto che l’ha portata a scelte estreme: l’alpinismo estremo fino all’Himalaya e alle cime dell’Africa, il Circolo polare
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Parlare di disuguaglianze, affinché il tema sia compreso come l’emergenza che è, anche in Italia, è quanto mai necessario, per non mettere la testa sotto la sabbia e sapersi districare in un quadro politico-economico sempre più complesso. Ma la complessità non ci esime dallo sforzarci di comprendere, per poter valutare l’operato dei Governi con cognizione
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giugno 22, 2016 in Racconti e poesie da Milena Del Vecchio
Notte cauta
regala
minuzie
colorite
frammenti
di luna
si specchiano
entro polle argentine. Leggi il resto di questa voce →
giugno 20, 2016 in Approfondimenti, Crisi da Mario Baldoli
Giovedì 23 è il giorno del referendum in Gran Bretagna su lasciare (Leave) o restare (Remain) nell’Unione Europea.
La campagna elettorale ha avuto una vittima: la deputata laburista Jo Cox è stata uccisa da un sostenitore del Leave. Non è un caso: molti hanno le mani sporche di sangue, come si dice In UK, ricordando sempre Lady Macbeth.
Lo scontro sul referendum è stato condotto razionalmente fino a pochi mesi fa, discutendo su qual è l’identità della Gran Bretagna, quella erede e forte di un grande Impero, o quella che ha difeso i diritti civili e potrà lavorare positivamente per l’Europa? Cosa può dare all’Europa e cosa ricevere in termini economici, politici e sociali? Leggi il resto di questa voce →
giugno 20, 2016 in Album fotografici, Arte e mostre da Pino Mongiello
Può essere che la lunga crisi che stiamo attraversando ci abbia messo lo zampino: di certo le difficoltà aguzzano l’ingegno. Ci vuole, però, qualcosa di più delle condizioni economiche e sociali per realizzare le cose che Chiara (l’anonimato è una sua condizione!) produce ormai da qualche anno: ci vogliono passione, fantasia, senso estetico, abilità manuale.
Chiara è una signora che potremmo definire una nonna giovane, residente sulle belle colline della Valtenesi, che divide il proprio tempo tra famiglia e lavoro, tra nipoti da accudire e progetti da sviluppare. A lei è bastato poco, se si pensa che la materia con la quale si cimenta è semplice carta, anzi carta di giornali che, se non fosse riciclata, andrebbe al macero. Chi direbbe che una materia così fragile, creata per l’effimero, diventi invece, lavorata dalle sue mani, un prodotto solido e funzionale? Leggi il resto di questa voce →
giugno 16, 2016 in Racconti e poesie da Stefano Bottarelli
Tocchi di sveglia
sui cuori in apnea,
livrea alata di angeli
sopra le cinque all’alba
tenera d’un tocco di piede
al mio, viene il sole, si apre
il canto dei volatili
all’albero fermo: mi ricordo
di dormirti accanto.
giugno 14, 2016 in Recensioni da Piera Maculotti
È una storia – personale e famigliare – intensa e viva, quella raccolta nel recente libro di Carlo G. Gabardini, attore, autore, originale presenza radiofonica e televisiva (ha scritto e interpretato l’Olmo di cameracafé).
Fossi in te io insisterei… dice il titolo, e precisa: Lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere (Mondadori pp. 241 € 17). La lunga, svelta narrazione apre con un Ciao papà e chiude con quel carlopepe che il preadolescente Carlo Giuseppe sdegnosamente rifiuta. Basta soprannomi, annuncia ufficialmente alla famiglia tutta. Sette belle persone, diverse e solidali: quattro fratelli, una madre salda e sorridente e lui, l’amato – e temuto – pater familias. Avvocato colto, uomo giusto, liberale e cattolico, severo e sensibile è presenza affettiva e guida educativa forte fino al brusco, durissimo addio. Leggi il resto di questa voce →
giugno 9, 2016 in Album fotografici, Arte e mostre da Pino Mongiello
Se cancellare la piaga della fame dal nostro pianeta è un dovere primario collettivo, viene spontaneo anche sottolineare, seguendo il titolo della mostra bresciana (“Nutrire il mondo con la bellezza”) conclusa il 5 giugno, che non di solo pane vive l’uomo. C’è l’eco, nel titolo-messaggio di quella mostra, del grande tema che ha fatto da filo conduttore all’EXPO 2015: allora, infatti, si poneva la questione di come nutrire il pianeta. Qualche giorno fa, in Duomo Vecchio a Brescia, Mons. Giacomo Canobbio, teologo, Delegato vescovile per la pastorale della cultura, ha affrontato l’argomento mettendo in correlazione la poetica dell’artista Arcabas, pseudonimo di Jean-Marie Pirot, con la lettura di significativi passi biblici del Primo e del Nuovo Testamento. Sotto la lente d’ingrandimento del relatore si è potuto vedere come la bellezza sappia trasfigurare la vita di un uomo, anzi, di tutti gli uomini che le si accostino, divenendo essa stessa segno di misericordia. Emblematicamente l’intervento di Canobbio aveva per titolo Trasfigurati dalla bellezza.
giugno 8, 2016 in Recensioni da Mario Baldoli
Una ricetta a caso, la Crostata di carni domestiche: Se vorrai fare una crostata di piccioni, come di qualsiasi volatile, per prima cosa falli bollire; quasi giunti a cottura, toglili dalla pentola, dividi in pezzi, soffriggili in padella…la ricetta continua per altre dieci righe con lardo, prugne e ciliegie amare, sarà lenta da digerire, raffrenerà la bile, ma irriterà il petto.
All’apparenza abbiamo davanti un libro di cucina De honesta voluptate et valitudine pubblicato ora in una nuova definitiva edizione filologicamente ineccepibile, commentata, testo latino a fronte, repertorio delle fonti di Enrico Carnevale Schianca, che vi ha aggiunto il sottotitolo Un trattato sul piacere della tavola e la buona salute, Olscki editore. Leggi il resto di questa voce →
giugno 6, 2016 in Letteratura da Silvano Danesi
Lars Laurinn fiutava l’aria che entrava fredda e frizzante nelle sue narici.
La notte era stata ricca di presagi. Il nobile etrusco inspirava lentamente, lasciando che nel suo corpo con l’aria entrasse la vita del giorno ancora giovane.
Nel cielo terso del mattino, punteggiato da nubi leggere che il vento in quota faceva correre alte, oltre la cima dei monti, due cornacchie, gracchiando, volteggiavano in cerchio.
La Montagna di ferro segnava ad est il confine di un mondo che al turnot, addestrato da lunghi anni d’esercizio alla percezione delle realtà sottili e dei segreti più intimi della natura, destava sensazioni inquietanti. Leggi il resto di questa voce →
maggio 27, 2016 in Recensioni da Mario Baldoli
“E allora? Dov’è Trieste, secondo te, se non qui sotto?”
“Da nessuna parte. L’hai inventata tu.”
“Va bene. Me lo dirai la prossima volta.”
“Non lo saprò nemmeno la prossima volta.”
Con Racconti triestini, ed. Marsilio, Giorgio Pressburger, nato a Budapest e rifugiato in Italia nel 1956 all’invasione sovietica dell’Ungheria, torna a cimentarsi con Trieste, la città di Saba e Svevo, la porta degli Asburgo sul mare, dell’Italia, degli slavi, porta e sentinella del golfo, da dove entrarono in Italia la cultura della Mitteleuropa, il romanzo nuovo e la psicoanalisi. Un contesto che si impone alle persone e sembra schiacciarle, perché siamo tutti dilettanti del destino. “Viviamo come sogniamo, soli”, aveva scritto Conrad, e uomini e donne di questi racconti intrecciano vite di solitudini, che li consumano. Leggi il resto di questa voce →
Chi vive in campagna, col passar del tempo rimbecillisce, crede per un certo periodo che la sua sia una vita originale che fa bene alla salute, e invece la vita di campagna non è affatto originale, anzi [...] fa solo male alla salute. La gente che si trasferisce in campagna, se davvero si addentra nella campagna, conduce un'esistenza a dir poco grottesca.
Thomas Bernhard, "Il soccombente", 1983
