Imparare e camminare
agosto 26, 2016 in Racconti e poesie da Chiara Zonta
M’isso.
Passo primo. Barcollo.
Secondo passo. Tracollo.
Cauta, mi alzo. Curiosa, avanzo.
Un passo, un altro, un saltello, un balzo.
Una fotografia del castello di Brescia del 1880, 130 anni fa. Che cosa è cambiato dal XIX secolo? Solitamente, quando si guardano fotografie di tanto tempo fa, prevale un senso di nostalgia: si pensa ai bei tempi andati. A pensarci bene però, quel passato non sembra un granché, se consideriamo la qualità della vita: basti
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A Fiumicello i condomìni sono tanti, quasi tutti alti e vecchi allo stesso modo; solo uno nuovo svetta sopra agli altri all’ingresso di Via Milano, che è la via più famosa di questo quartiere: sembra una sentinella posta a custodia di un mondo tutto speciale. In ognuno, tante famiglie vivono vicine, divise solo da muri
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Cecilia Carreri, vicentina, giudice penale, cammina sulla spiaggia ocra di Dunkerque, la mente in conflitto. L’odore dell’oceano, il fascino della sua immensità, le onde spazzate dal vento, l’emozione che l’attraversa sono la bellezza e la forza di quell’istinto che l’ha portata a scelte estreme: l’alpinismo estremo fino all’Himalaya e alle cime dell’Africa, il Circolo polare
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Parlare di disuguaglianze, affinché il tema sia compreso come l’emergenza che è, anche in Italia, è quanto mai necessario, per non mettere la testa sotto la sabbia e sapersi districare in un quadro politico-economico sempre più complesso. Ma la complessità non ci esime dallo sforzarci di comprendere, per poter valutare l’operato dei Governi con cognizione
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agosto 26, 2016 in Racconti e poesie da Chiara Zonta
M’isso.
Passo primo. Barcollo.
Secondo passo. Tracollo.
Cauta, mi alzo. Curiosa, avanzo.
Un passo, un altro, un saltello, un balzo.
agosto 25, 2016 in Graphic novel da Beatrice Orini
“Dammi risposte complesse.
Please”
Unastoria è la storia di Silvano Landi, noto scrittore quasi cinquantenne ricoverato in un ospedale psichiatrico perché a un passo dall’abisso. Ma è anche la storia del suo bisnonno Mauro, soldato al fronte nella Prima Guerra Mondiale.
Unastoria sono due storie dentro pagine di paesaggi ad acquarelli spogli di parole e riempiti di poesia, dentro pagine fitte di dialoghi ed essenziali nei tratti in bianco e nero.
Un’esplorazione di stili, sentimenti e pensieri – sull’amore, il dolore, la prossimità con la morte, la forza della vita – alla ricerca di risposte complesse.
agosto 18, 2016 in Racconti e poesie da Milena Del Vecchio
Il mio gigante buono
ha occhi di cielo
veste la bruma e la rugiada
la pioggia e la neve.
Nelle sue mani la scoperta
la meraviglia di un giorno qualsiasi.
Nei suoi occhi la vita
sulla pelle il desiderio
nelle gambe l’audacia
nel core il sogno. Leggi il resto di questa voce →
agosto 11, 2016 in Approfondimenti, Recensioni da Laura Giuffredi
Capita di incontrare, talvolta, dei libri-rivelazione. Mondi di pensiero complesso, ma non astruso, che sollecitano una riflessione parallela al più ovvio, banale e stantio “rumore di fondo”, nel quale facilmente ci muoviamo quotidianamente.
È il caso del volume Beni comuni 2.0. Contro-egemonia e nuove istituzioni, a cura di Alessandra Quarta e Michele Spano’, MIMESIS 2016.
La post-fazione di Ugo Mattei ci chiarisce come lo sforzo dei giovani co-autori, che appartengono ad una generazione cosmopolita, nomade, con rapporti transnazionali, esperti di diritto e rapporti internazionali, punti a smascherare la pochezza e falsa coscienza del pensiero istituzionale dominante in tema di BENI COMUNI, a sottolineare il ritardo della politica, ma anche a fornire un orizzonte culturale di speranza e civiltà, quanto mai necessario nella nostra epoca di crisi e precarietà. Leggi il resto di questa voce →
agosto 10, 2016 in narrativa bambini da Beatrice Orini
“Viziata e troppo amata, la principessa Capricciosa non parla, parlotta; non tossisce, tossicchia. Davanti a un ottimo pasto, non tocca quasi nulla: fa la buongustaia e al massimo spilucca. Una vera smorfiosetta.”
Quattrocchi che sogna una giornata divisa in capitoli, Radiolina solo blablà e altre amenità, Amnesia, che si presenta agli spettacoli una settimana prima o tre giorni dopo. Ma anche Rospetta, molto bella, non sbava, non gracida e non ha pustole.
Sono solo alcune delle Principesse dimenticate o sconosciute. Delicatamente ritratte, minuziosamente svelate in un prezioso libro delle meraviglie.
agosto 3, 2016 in Racconti e poesie da Stefano Bottarelli
L’onda si lascia sulla spiaggia
e lo sciacquio trasale.
Traccia fila d’aria il gabbiano
sopra noi: pensiamo
al mondo delle nostalgie
umane e a lui che vola,
senza tornare.
luglio 30, 2016 in Approfondimenti da Mario Baldoli
È ormai stata pubblicata una buona parte dei Quaderni neri di Martin Heidegger: 34 scritti filosofici, chiusi in una tela cerata nera che il filosofo voleva seguissero gli inediti della sua intera opera.
I Quaderni coprono gli anni 1931-1971. Quello di cui scrive Di Cesare riguarda il periodo 1942-1948; 560 pagine sugli anni cruciali della guerra e quelli immediatamente successivi.
Della pubblicazione degli inediti del filosofo si occupa un consiglio costituito dai discendenti e da alcuni filosofi, un Kuratorium, una commissione di vigilanza che pubblica gli scritti del maestro omettendo frasi e giudizi, soprattutto antisemiti, col pretesto che possono essere fraintesi. Così la commissione, che è tendenzialmente su posizioni di estrema destra, ha reso poco credibile l’intero lascito del filosofo.
Inaspettatamente nel 2011 la filosofa Donatella Di Cesare, docente di filosofia teoretica a Roma, viene chiamata al Kuratorium col ruolo di vicepresidente, prima donna a entrarvi. Il suo compito è di far leggere al mondo Heidegger “sotto nuove costellazioni”. Leggi il resto di questa voce →
luglio 23, 2016 in Letteratura da Silvano Danesi
Lars Laurinn si strofinò gli occhi con le mani, si guardò di nuovo attorno con fare circospetto; si toccò la fronte. No, non aveva la febbre e si era alzato ben disposto, in pieno vigore. Cosa stava accadendo? La nebbia era ancora lì e, anzi, il suo mondo, quello nel quale la festa stava per iniziare, gli pareva meno colorato di prima, più grigio, più uniforme, mentre quella casa lassù prendeva colore, in una giornata di sole splendente. Il freddo, almeno così a lui sembrava, era uguale e costante; l’aria era frizzante. Non capiva. Sentiva i suoni dei cimbali e dei corni, il vociare della gente, ma non ne percepiva più così nettamente i contorni. Diede un’altra strofinata agli occhi, ma la situazione non cambiò. Da dietro la casa spuntarono tre persone. Leggi il resto di questa voce →
luglio 16, 2016 in Approfondimenti, Crisi da Sonia Trovato
Mentre un camion si lanciava a tutta velocità sulla Promenade des Anglais, Sky cinema stava trasmettendo Dio esiste e vive a Bruxelles (Le tout nouveau testament, Belgio 2015), dissacrante commedia in cui Dio è un marito e un padre violento che bivacca tutto il giorno in una logora vestaglia di fronte a un computer con il quale tortura l’umanità, infliggendo arbitrariamente indicibili disgrazie. Il film si avvia alla conclusione sulle note malinconiche di La mer di Charles Trenet, quando arrivano le prime notizie da un altro mare, quello nizzardo, ferito a morte da un attacco che verrà frettolosamente (ed erroneamente) attribuito all’ISIS. Leggi il resto di questa voce →
luglio 7, 2016 in Approfondimenti, Crisi, Recensioni da Mario Baldoli

Dalla fine della II guerra mondiale, il colonialismo e il neocolonialismo occidentali hanno provocato la morte di circa 55 milioni di persone, mai tante stragi ci furono nella storia dell’umanità. Milioni di altre persone sono morte in silenzio per le conseguenze della guerra. Oggi più che mai, dato che i ricchi fanno le guerre senza esercito, scaricando le loro bombe e moltiplicando i morti tra la popolazione. Di solito tutto avviene in nome della libertà e della democrazia, mentre si dice che siamo in pace da oltre 70 anni.
Il dialogo tra Noam Chomski e Andre Vltichek, Terrorismo occidentale (Ponte alle grazie editore, trad. di Valentina Nicoli), ha un inizio e una fine uguali: “Sembra che viviamo in un mondo impazzito”. Il grande intellettuale e il giornalista d’inchiesta hanno identificato e fotografato quello che non avremmo mai voluto leggere e nemmeno sapere. Che noi, cittadini, governi e poteri economici d’Europa e soprattutto – in proporzione – degli Stati Uniti abbiamo le mani e il cervello sporchi di sangue. Leggi il resto di questa voce →
Chi vive in campagna, col passar del tempo rimbecillisce, crede per un certo periodo che la sua sia una vita originale che fa bene alla salute, e invece la vita di campagna non è affatto originale, anzi [...] fa solo male alla salute. La gente che si trasferisce in campagna, se davvero si addentra nella campagna, conduce un'esistenza a dir poco grottesca.
Thomas Bernhard, "Il soccombente", 1983
