La bici è l’utopia, la necessità dell’uomo libero
settembre 13, 2020 in Approfondimenti, Recensioni da Mario Baldoli
Finalmente un libro felice senza il catastrofismo ormai obbligatorio, arrivato alla II edizione notevolmente ampliata. La vita di un uomo e della sua bicicletta, meglio è dire le sue bici, infatti ne ha dieci e una in camera.
E’ Martin Angioni, La 101 ragioni per cui vado in bicicletta, Utet editore. Angioni è stato in passato dirigente di varie aziende, anche Amazon, su cui ha scritto il libro più ficcante al mondo.
E’ sempre andato al lavoro in bici, sole, pioggia e sonno alba e tramonto, ha attraversato città complesse come Berlino, Tokio, Los Angeles, Seattle perché con la bici si arriva sempre in anticipo, non ci sono code, si passano i semafori col giallo, e la bici è uno strumento nato perfetto, sia pure evoluto attraverso molte modifiche.
Il “nato perfetto” mi imbarazza: inevitabile pensare a tanti oggetti nati perfetti: per Eco il libro, per Calasso il cucchiaio, per qualcuno gli scacchi (v. al British Museum la scacchiera dei Sumeri), per altri persino il cesso. Leggi il resto di questa voce →















Il 25 marzo scorso, nel Dantedì (istituito dal Ministero nel giorno in cui viene fatto risalire l’inizio del viaggio di Dante all’Inferno), ha iniziato il suo viaggio anche il progetto SicComeDante, promosso dall’Associazione Culturale inPrimis su stimolo della professoressa Laura Forcella, che non vuole definirsi dantista ma che è una vera e propria dantofila. L’idea originaria era, ed è, quella di pubblicare un podcast in 100 puntate, uno per ogni canto della Divina Commedia, grazie alla coinvolgente narrazione di Forcella che invita e appassiona alla lettura diretta del capolavoro della letteratura italiana e mondiale. Da subito tuttavia si è voluto pensare alla formazione e, quindi, alle scuole: SicComeDante ha deciso di accompagnare i podcast con opere di studenti e studentesse di tutta Italia e di offrir loro anche workshop, tenuti da diversi artisti, per favorire e supportare la loro creatività e creazione
C’è un luogo, il lago di Garda che se lo guardi da Peschiera verso Nord è un mare, così come se lo guardi da Tignale verso sud: d’improvviso aperto, immenso di scintille come un cristallo o opaco di nebbia secondo i capricci del cielo, tranquillo o furibondo tra le brezze o i venti lo spingono.
Partiamo dalla dedica di questo “Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo” (9^ edizione, Terra Nova Edizioni, sett. 2019): “A chi pensa, a ragione, che la buona informazione sia indispensabile per democrazia e pace”.
Incontrai per la prima volta Giorgio Manganelli
Nella condizione virale in cui si trova il mondo, mentre tutti parlano del futuro, ecco che ne parlo anch’io. Ne parlo attraverso le teorie del più grande economista del Novecento, John Maynard Keynes e di chi oggi lo segue Joseph Stiglitz e Paul Krugman, in conflitto con le teorie affermatesi negli ultimi decenni del secolo, la “scuola di Chicago” con Milton Friedman e George Stigler
Nel film Austerlitz (2016) il regista ucraino Sergei Loznitsa mostra il Lager di Auschwitz diventato ora un sito turistico. I visitatori entrano nella camera a gas, una famigliola si fa fotografare con alle spalle l’insegna Arbeit Macht Frei. E’ avvenuto il capovolgimento del limite, il gioco si è impadronito dell’orrore.