In nome del popolo inquinato
ottobre 21, 2013 in Approfondimenti da Mario Baldoli
Giorgio Nebbia, uno dei primi, con Laura Conti, a studiare i problemi dell’inquinamento, ha dato un quadro catastrofico dell’inquinamento: In Italia si producono ogni anno 150 milioni di tonnellate di materie che finiscono nell’ambiente e nelle discariche. Ma ogni sostanza nel terreno vive e muta, si combina con altre e si trasforma. Inoltre, diverse tecniche sono state usate dall’800, basta pensare il passaggio dal carbone al petrolio. E quale carbone? Quello proveniente dalla Polonia o dall’Inghilterra? Dove sono finiti nei decenni sodio, cloro, mercurio, acido solforico, eternit? Come sono cambiate lampade e televisori? Dove finiscono fumi e polveri? Altra difficoltà: alcune aziende sono ancora in attività, altre sono chiuse o passate da un proprietario all’altro, come la Caffaro per la quale non è possibile trovare chi debba pagare. Occorrono carotaggi del terreno per capire cosa contiene, deve nascere una scienza: l’archeologia dei rifiuti. Ogni bonifica costa milioni di euro in una sfida di carattere interdisciplinare.
Leggi il resto di questa voce →















L’associazione e rivista Gruppo 2009 e il Caffè Letterario Primo Piano insieme, ieri, per un’occasione importante: ricordare e raccontare la vita un po’ speciale di Vittorio Arrigoni, il giovane volontario ucciso a Gaza nell’aprile 2011.
La lettura nasce da una passione: la malinconia. La malinconia intesa come pienezza dell’introversione, insoddisfazione, rivolta contro l’idea che questo sia il migliore dei mondi possibili. Batte contro il confine per superarlo e forzarlo. E’ un movimento a rischio.
Lui – sensibile, pacato e gentile – tace… Lei parla, pensa, pulsa… Sono molti anni che i due coniugi condividono il giogo matrimoniale, con rispetto e amore, insieme nel bene, nel male, nella diversità. Ma ora lei – dall’alto della sua aurea mezza età, i figli grandi, il nido vuoto – guarda inquieta ai suoi voli mancati.
“Non può essere concepito normale uno spot in cui i bambini e il papà sono seduti e la mamma serve a tavola”. È questa la frase – coincisa, chiara e più che mai condivisibile – che avrebbe condannato Laura Boldrini a un tam tam di sarcasmo, scimmiottamenti e pedanti paginoni sui maggiori quotidiani nazionali.
La diffusa metamorfosi del paesaggio naturale in quello artificiale ha trasformato il territorio italiano in un’unica città dilatata.
Ho 12 anni, sono alta 156 cm e ho un seno quasi impercettibile, ma nel resto sono ben sviluppata. Mia mamma e più bassa di me e mio padre è circa 172 cm: quando potranno venirmi le prime mestruazioni? (Scilla’85)
Il tempo passa. Vola. A volte frana. Sulla terra tutto si deteriora…