Il Melodramma
maggio 10, 2013 in Musica da Mino Rossi
Premessa
Il Melodramma è genere che ha attraversato quattro secoli (XVII à XX) con trasformazioni di linguaggio musicale e alterazioni di ambienti sociali e culturali, perché ha saputo interpretare le istanze dei suoi destinatari = pubblico.
Nelle peripezie erano trattati argomenti che interessavano i committenti: dal divertimento iniziale a temi sociali e politici nel succedersi di anni, di secoli.
Scrivere sul Melodramma, allora, significa non solo rilevare i mutamenti stilistici musicali, ma focalizzare questioni sociali e politiche dibattute, ove esistenti, e, in ogni caso, puntualizzare il quadro culturale, in cui le vicende si muovano e il compositore operi. Leggi il resto di questa voce →
















Non ho voluto assoggettarmi a facili stumentalizzazioni; non voglio che la campagna elettorale ruoti tutta intorno alla questione del Bigio ha dichiarato il sindaco bresciano Adriano Paroli, all’indomani della decisione di rinviare la collocazione della statua di Arturo Dazzi al periodo post elettorale. Decisione che, ahimè, non gli ha risparmiato un coro di fischi durante il saluto istituzionale a una Piazza Loggia affollata per festeggiare il 25 aprile.
Nome: Enone
La gente perbene e quella permale. La città sana e pulita di là; di qua il malfamato quartiere, tra vicoli stretti e osterie, ladri, puttane e trans tutte nostrane.
Io non ho le zanne perché non sono un lupo, scriveva Vittorio Arrigoni in un tema di seconda elementare. E guardando alla sua straordinaria biografia, raccontata dalla madre Egidia Beretta nel volume Il viaggio di Vittorio (Dalai Editore, 2012, pp. 185), si comprende come in queste parole ci fosse già l’essenza dell’adulto che consacrò la propria vita a battersi contro i “lupi” e in difesa degli oppressi. 