Every Thursday morning
giugno 12, 2023 in Attualità, Persia da redazione
di Arianna Cargnoni e Gaia Gargiulo
“For her, the physical pain had been more bearable than the indignity of the virginity tests and her self-loathing at having signed a forced confession”1.

Mahsa Amini
Mahsa Amini, la prima delle tante ragazze redarguite, multate, imprigionate, picchiate, violentate, torturate e perfino uccise per il semplice fatto di non portare l’hijab correttamente… una notizia terrificante che tuttavia non appartiene ad un passato remoto, ma alla critica realtà dell’odierno Iran. Davanti a ciò non si può certo rimanere indifferenti, soprattutto in un mondo interconnesso come il nostro, e vedere ragazze che invece di godersi la loro adolescenza vengono soffocate da un regime integralista e repressivo dovrebbe far riflettere tutti noi: proprio per questo la professoressa Zorzi, docente di inglese, ci ha proposto l’approfondimento di Leggere Lolita a Teheran, un libro di Azar Nafisi che ci ha rese consapevoli della nostra fortuna nel poter vivere una vita libera, felice e realizzata. In quanto ragazze occidentali, dunque, è interessante chiedersi, in che modo le nostre coetanee in Iran, che pure hanno dei sogni, delle speranze e dei progetti, vivano la loro vita sentimentale e la loro intimità. Leggi il resto di questa voce →















Loving è un libro fotografico che mi interessa, proprio perché non appartiene all’ambito collezionistico che mi coinvolge più direttamente. Non si può certamente collezionare tutto, no?! Così mi sono trovato, quasi costretto, a scegliere. Come storico della fotografia raccolgo esemplari che mi consentono di studiare i processi fotografici originari. Non mi occupo di soggetti o di generi, ma di corpi, cioè di sostanza tattile che prende forma di fotografia fisica. Così quando trovo progetti che sviluppano una propria visione specifica fuori dalla mia area di competenza, mi appassiono nel vedere come ogni raccolta fotografica possa offrire alla collettività un contributo singolare di cultura ed una prospettiva spesso sorprendentemente inesplorata.



C’è un oggetto – diceva Umberto Eco – che non cambierà mai: il cucchiaio. Un altro non cambierà mai: la bicicletta; della metà Seicento il primo, della metà Settecento la seconda (non credete a chi la piazza mezzo secolo dopo).
Un inverno freddissimo di Fausta Cialente, scrittrice nata nel 1898 e morta nel 1994, è stato recentemente ripubblicato da Nottetempo a cura di Emmanuela Carbè e favolosa è la scelta dell’editore di ripubblicare nei prossimi mesi anche i suoi racconti e due romanzi, Ballata levantina e Vento nella sabbia di questa autrice.
Seduto davanti al bidet coperto da una grande valigia a far da scrivania, Vladimir Nabokov lavorava in un monolocale di Parigi negli anni Venti: usava il gabinetto per non svegliare il figlio piccolo.